Elena Dement'eva

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Elena Dement'eva
Elena Dementieva at the 2010 US Open 02.jpg
Dati biografici
Nome Elena Vjačeslavovna Dement'eva
Nazionalità Russia Russia
Altezza 180 cm
Peso 64 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirata 2010
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 575 - 271
Titoli vinti 16 (3 ITF)
Miglior ranking 3° (6 aprile 2009)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2009)
Francia Roland Garros F (2004)
Regno Unito Wimbledon SF (2008, 2009)
Stati Uniti US Open F (2004)
Altri tornei
WTA Championships SF (2000, 2008)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2008)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 152 - 86
Titoli vinti 6 (3 ITF)
Miglior ranking 5º (14 aprile 2003)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2005, 2006, 2007)
Francia Roland Garros 3T (2004)
Regno Unito Wimbledon SF (2003)
Stati Uniti US Open F (2002, 2005)
Altri tornei
WTA Championships V (2002)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2004)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 30 ottobre 2010

Elena Vjačeslavovna Dement'eva (in russo: Елена Вячеславовна Дементьева?; Mosca, 15 ottobre 1981) è un'ex tennista russa.

Nella sua carriera, è riuscita a piazzarsi terza nella classifica WTA in singolare, mentre al quinto posto in quella di doppio. Il più importante risultato ottenuto in singolare è stata la vittoria dell'oro olimpico nel 2008, mentre in doppio il successo ai WTA Tour Championships del 2002.

Carriera tennistica[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 Elena rappresentò la Russia nella finale di Fed Cup contro gli USA, segnando l'unico punto del suo team, grazie alla vittoria contro Venus Williams. Nel 1999 aveva compiuto anche il suo esordio in un torneo del Grande Slam, qualificandosi per l'Australian Open, il Roland Garros e Wimbledon e accedendo direttamente al tabellone dello US Open, nel quale ottenne il risultato migliore raggiungendo il terzo turno.

Nel 2000 fa il suo ingresso tra le prime venti tenniste della classifica WTA, grazie alla semifinale raggiunta allo US Open nella quale fu sconfitta da Lindsay Davenport: tuttavia Elena stabilì un record, divenendo la prima russa a raggiungere una semifinale in questo torneo. Alle Olimpiadi di Sydney nel 2000 conquistò la medaglia d'argento, perdendo in finale da Venus Williams (6-2, 6-4). Sempre nel 2000, Elena fu dichiarata la giocatrice WTA più migliorata (tour's Most Improved Player).

Nel 2001 la Dement'eva si mantenne tra le prime 20 giocatrici e divenne la giocatrice russa meglio piazzata in classifica, scavalcando Anna Kurnikova.

Nel 2002 ottenne significativi risultati nel doppio: in coppia con la slovacca Janette Husárová raggiunse la prima finale del Grande Slam, allo US Open e vinse il WTA Tour Championships.

2003[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 Elena si aggiudica, ad Amelia Island, il primo torneo WTA battendo Amanda Coetzer, Daniela Hantuchová, la numero 1 del ranking, Justine Henin, e la numero 2, Lindsay Davenport, in finale. Nel 2003 sigla anche la doppietta nei tornei di Bali e Shanghai, sconfiggendo Chanda Rubin in entrambe le finali. Grazie a questi risultati e a un elevato numero di tornei giocati, la Dement'eva fa il suo ingresso nella top ten della classifica WTA.

2004[modifica | modifica wikitesto]

Ma è il 2004 l'anno dell'esplosione. Nel torneo di Miami raggiunge la finale, in cui viene sconfitta dalla campionessa Serena Williams. In aprile raggiunge la sesta posizione della classifica, mentre al Roland Garros approda alla prima finale del Grande Slam, perdendo contro la connazionale Anastasija Myskina nella prima finale dello slam tra giocatrici russe. Successivamente la Dement'eva bissa la finale allo US Open sconfiggendo Jennifer Capriati e Amélie Mauresmo, ma perde dalla giovane connazionale Svetlana Kuznecova. Elena ottiene la vittoria nel torneo di Hasselt e sale al quarto posto della classifica WTA.

2005[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 la Dement'eva non riesce a confermare i progressi dell'anno precedente, raggiungendo due finali in tornei di singolo e il quarto turno nei primi tre tornei dello Slam. Approda in semifinale allo US Open, ma viene sconfitta da una Mary Pierce (6-3 2-6 2-6) tornata a livelli altissimi in quell'anno. Il match ha subito un'interruzione di 12 minuti dopo il primo set a causa dell'intervento del fisioterapista chiesto dalla giocatrice francese, circostanza che può aver deconcentrato la russa. In coppia con Flavia Pennetta, ha raggiunto la finale di doppio allo US Open. Infine Elena guida la Russia nella finale di Fed Cup contro la Francia, vincendo i due singolari contro Mary Pierce e Amélie Mauresmo e il doppio con Dinara Safina.

2006[modifica | modifica wikitesto]

Il 2006 inizia malissimo per Elena, battuta da Julia Schruff al primo turno dell'Australian Open, tuttavia si riscatta immediatamente, aggiudicandosi il primo torneo Tier I a Tokyo battendo in finale la rientrante Martina Hingis 6-2, 6-0. La Dement'eva ottiene una sorprendente vittoria su Justine Henin in semifinale a Indian Wells, ma perde malamente da Marija Šarapova, 6-1, 6-2, in finale. I suoi risultati sono mediocri in seguito, sino a Wimbledon, nel quale raggiunge i quarti: durante l'incontro perso con l'altra acclamata bellezza russa, Marija Šarapova, entra in campo inevitabilmente, l'ennesimo streaker... se l'avversaria si volta e continua a mantenere la concentrazione, Elena esprime un sorrisetto divertito.

Ad agosto la Dement'eva vince il torneo di Los Angeles battendo Jelena Janković 6-3 4-6 6-4. La giovane serba si prende una rivincita pesante nei quarti di finale dello US Open contro una Dement'eva disastrosa nel proprio turno di battuta.

A Stoccarda Elena sconfigge la Srebotnik 4-6, 7-5, 7-5 al secondo turno, dopo un difficile recupero e contro fastidiosi crampi che le impediranno di proseguire il torneo. Al torneo di Mosca la Dement'eva riesce ad aver ragione della Peer al secondo turno, dopo aver salvato un match point, prosegue battendo la Schnyder ai quarti, ma deve arrendersi in semifinale all'ennesima nuova stella nascente dell'ex impero sovietico, Anna Čakvetadze.

Elena Dement'eva in una posa artistica

Elena si qualifica per la settima volta consecutiva al Master di fine anno, unica giocatrice in attività a vantare una simile striscia, tuttavia la sua partecipazione è decisamente negativa: la bella moscovita non riesce ad aggiudicarsi nemmeno un set nel round robin contro la Šarapova (6-1, 6-4), la Kuznecova (7-5, 6-3) e la Clijsters (6-4, 6-0).

2007[modifica | modifica wikitesto]

Il 2007 non si apre benissimo: la Dement'eva migliora il pessimo primo turno dell'anno precedente, ma esce di fronte al primo vero ostacolo difficile, al quarto turno, per mano della Vaidisova, mostrando i consueti limiti e una netta inferiorità, come testimonia il duplice 6-3 in favore di Nicole. Anche la partecipazione al Tier I di Tokyo non le regala soddisfazioni: in semifinale Elena si deve arrendere in 2 set alla Hingis, a causa anche di pessimi inizi di set e di 2 doppi falli nei momenti decisivi, che finiscono per far pendere la bilancia a favore della Svizzera.

Successivamente, è costretta a saltare per un infortunio da stress i mesi di marzo e di aprile, ripresentandosi a maggio al via della stagione della terra rossa, entrando progressivamente in forma nei tornei di Varsavia (2º turno), Berlino (3º turno) e Roma (quarti); al torneo di Istanbul (Tier III) ottiene il primo successo dell'anno, sconfiggendo in finale la francese Aravane Rezaï per 7-6(5) 3-0, complice il ritiro dell'avversaria. Al Roland Garros conferma i soliti limiti caratteriali, fermandosi al terzo turno per mano di Marion Bartoli.

Sull'erba di Eastbourne viene sconfitta ancora dalla Bartoli, e il momento negativo si conferma anche a Wimbledon, dove esce al terzo turno contro Tamira Paszek, avversaria di classifica nettamente inferiore.

Nella stagione americana sul cemento ottiene inizialmente buoni risultati con la semifinale di San Diego, i quarti di finale a Los Angeles e ancora la semifinale a New Haven. Agli US Open non conferma nuovamente le aspettativa, venendo nettamente sconfitta al terzo turno da Sybille Bammer.

Rientra a Mosca, dove con una bella rimonta in finale contro Serena Williams (5-7, 6-1, 6-1) vince in tre set il torneo (Tier I), raggiungendo il miglior risultato della stagione.

2008[modifica | modifica wikitesto]

Anche il 2008 non si apre benissimo per Elena: in preparazione agli Australian Open partecipa al torneo di Sydney, ove viene eliminata al primo turno da Sofia Arvidsson, numero 97 al mondo. Il momento negativo si conferma anche al torneo principale, dal quale esce al quarto turno contro la prima avversaria di alto livello, Marija Šarapova, che la sconfigge 6-2 6-0. Dopo una deludente semifinale a Parigi, Elena in marzo si presenta al torneo di Dubai, nel quale, dando fondo alle proprie ritrovate energie riesce a raggiungere la finale, da disputarsi contro Svetlana Kuznecova. Nella combattutissima partita (vinta 4-6 6-3 6-2), Elena conferma, oltre alla propria naturale predisposizione al cemento, anche la propria particolare abilità nel vincere partite dalla lunga durata.

Anche al torneo successivo, sul cemento di Miami, Elena sembra inizialmente in forma, ma si ritira ai quarti durante la partita contro Jelena Janković, numero 3 al mondo. Tale risultato le permette tuttavia di rientrare nella top 10 del ranking mondiale, dalla quale era fuoriuscita a causa dell’infortunio del 2007. A Charleston, per l’inizio della stagione sulla terra, Elena raggiunge la semifinale, nella quale viene sconfitta da Vera Zvonarëva, tornata ad esprimersi ad alto livello dopo un paio d’anni di appannamento. Nei due successivi tornei su terra, a Berlino e ad Istanbul, Elena conferma la propria forma smagliante raggiungendo la finale in entrambi, finali che perde rispettivamente contro Dinara Safina (sempre vincente negli scontri diretti sulla terra) e Agnieszka Radwańska. Al Roland Garros, dopo aver sconfitto la Zvonarëva al quarto turno, viene nuovamente eliminata dalla Safina, risalendo così alla quinta posizione del ranking.

All’inizio della stagione sull’erba, a S’Hertogenbosch, in semifinale Elena viene sconfitta per la terza volta nella stagione dalla Safina. A Wimbledon, invece, nuovamente fra le favorite, disputa un torneo eccellente, che la vede migliorare di molto i precedenti risultati, invero non sempre eccellenti: dopo aver sconfitto ai quarti una rediviva Nadia Petrova (6-1 6-7 6-3 il risultato finale), si arrende in semifinale alla futura campionessa Venus Williams.

Quando ad agosto il calendario torna al cemento, Elena rimedia un pessimo primo turno a Montreal, sconfitta dalla Cibulkova. Con questo poco edificante preludio affronta le Olimpiadi di Pechino, che invece la vedono dare vita ad un autentico capolavoro tennistico, al momento il suo massimo traguardo raggiunto: dopo due facili partite contro la Bondarenko e la Arvidsson, Elena sconfigge la Wozniacki al terzo turno e, nei quarti, prevale contro Serena Williams al termine di una durissima partita (dopo aver perso il primo set 3-6, Elena entra in partita e, dopo aver vinto il secondo set 6-4 chiude vincendo 6-3 la terza frazione di gioco grazie alla propria maggiore resistenza). In semifinale prevale facilmente contro un’emozionata Vera Zvonarëva per poi vincere la finale contro Dinara Safina, sovvertendo il risultato dei tre precedenti scontri diretti.

Come dichiarato dalla Dement'eva stessa in numerose interviste, la vittoria nel singolare femminile Olimpico di Pechino costituisce senza dubbio il punto più alto della sua carriera, almeno fino ad ora.

Galvanizzata da questo risultato, Elena approda agli US Open, nei quali, pur giocando ad alto livello, accusa l’eccessiva stanchezza e fallisce l’obiettivo della vittoria finale, uscendo in semifinale contro Jelena Janković a causa dei propri numerosi errori. Al successivo torneo di Tokyo, dopo aver sconfitto la diciottenne francese Alizé Cornet (appena diventata numero 1 di Francia), Elena esce ai quarti contro Katarina Srebotnik. Anche il successivo torneo a Stoccarda termina con un’eliminazione ai quarti, mentre al torneo di Mosca Elena dimostra di aver ritrovato una forma migliore, venendo sconfitta in semifinale da Jelena Janković.

Sul cemento indoor del Lussemburgo, Elena partecipa al torneo di categoria Tier III, e vince in finale contro la Wozniacki, incontrando più difficoltà del previsto. Grazie ai risultati positivi della stagione, Elena riesce a qualificarsi ai Championships di fine anno, tenutisi a Doha, come numero 5 del ranking. Viene sconfitta in semifinale da Vera Zvonarëva, e grazie a questo risultato riesce a scavalcare Ana Ivanović terminando la stagione come numero 4 del ranking.

2010[modifica | modifica wikitesto]

Elena Dement'eva al Roland Garros

Vince i tornei di Sydney e Parigi battendo rispettivamente Serena Williams e Lucie Šafářová e raggiunge la finale nel torneo di Kuala Lumpur battuta da Alisa Klejbanova.

All'Australian Open è eliminata al secondo turno dalla rientrante Justine Henin. Viene sconfitta da Francesca Schiavone nella semifinale del Roland Garros, ritirandosi per problemi fisici sul risultato di 7-6. A causa del persistere dell'infortunio procuratosi al Roland Garros non prende parte al torneo di Wimbledon.

Elena annuncia il suo ritiro al termine del round robin del Masters di Doha di fine stagione dopo aver perso l'ultimo incontro contro la Schiavone.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (16)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (1)
WTA Championships (0)
Tier I (2) Premier Mandatory (0)
Tier II (4) Premier 5 (1)
Tier III (4) Premier (3)
Tier IV & V (0) International (1)
No. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 27 aprile 2003 Stati Uniti Bausch & Lomb Championships, Amelia Island Terra verde Stati Uniti Lindsay Davenport 4-6, 7-5, 6-3
2. 14 settembre 2003 Indonesia Commonwealth Bank Tennis Classic, Bali Cemento (i) Stati Uniti Chanda Rubin 6-2, 6-1
3. 21 settembre 2003 Cina China Open, Pechino Cemento Stati Uniti Chanda Rubin 6-3, 7-6
4. 3 ottobre 2004 Belgio Gaz de France Stars, Hasselt Sintetico (i) Russia Elena Bovina 0-6, 6-0, 6-4
5. 5 febbraio 2006 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo Sintetico (i) Svizzera Martina Hingis 6-2, 6-0
6. 13 agosto 2006 Stati Uniti East West Bank Classic, Los Angeles Cemento Serbia Jelena Janković 6-3, 4-6, 6-4
7. 26 maggio 2007 Turchia Istanbul Cup, Istanbul Terra rossa Francia Aravane Rezaï 7-6, 3-0 rit.
8. 14 ottobre 2007 Russia Kremlin Cup, Mosca Sintetico (i) Stati Uniti Serena Williams 5-7, 6-1, 6-1
9. 1º marzo 2008 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Russia Svetlana Kuznecova 4-6, 6-3, 6-2
10. 17 agosto 2008 Cina Tennis ai Giochi della XXIX Olimpiade, Pechino Cemento Russia Dinara Safina 3-6, 7-5, 6-3
11. 26 ottobre 2008 Lussemburgo BGL Luxembourg Open, Lussemburgo Cemento (i) Danimarca Caroline Wozniacki 2-6, 6-4, 7-6
12. 10 gennaio 2009 Nuova Zelanda ASB Classic, Auckland Cemento Russia Elena Vesnina 6-4, 6-1
13. 16 gennaio 2009 Australia Medibank International, Sydney Cemento Russia Dinara Safina 6-3, 2-6, 6-1
14. 23 agosto 2009 Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Russia Marija Šarapova 6-4, 6-3
15. 15 gennaio 2010 Australia Medibank International, Sydney (2) Cemento Stati Uniti Serena Williams 6-3, 6-2
16. 14 febbraio 2010 Francia Open GDF Suez, Parigi Cemento (i) Rep. Ceca Lucie Šafářová 6-7, 6-1, 6-4

Sconfitte (16)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (2)
Ori Olimpici (1)
WTA Championships (0)
Tier I (6) Premier Mandatory (0)
Tier II (1) Premier 5 (1)
Tier III (3) Premier (1)
Tier IV & V (0) International (1)
No. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 1 ottobre 2000 Grecia Tennis ai Giochi della XXVII Olimpiade, Atene Cemento Stati Uniti Venus Williams 2-6, 4-6
2. 4 marzo 2001 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Terra rossa Sudafrica Amanda Coetzer 6-2, 1-6, 2-6
3. 7 ottobre 2001 Russia Kremlin Cup, Mosca Sintetico (i) Serbia e Montenegro Jelena Dokić 3-6, 3-6
4. 22 giugno 2003 Paesi Bassi Ordina Open, 's-Hertogenbosch Erba Grecia Eléni Daniilídou 6-3, 2-6, 3-6
5. 4 aprile 2004 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Stati Uniti Serena Williams 1-6, 1-6
6. 5 giugno 2004 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Russia Anastasija Myskina 1-6, 2-6
7. 11 settembre 2004 Stati Uniti US Open, New York Cemento Russia Svetlana Kuznecova 3-6, 5-7
8. 17 ottobre 2004 Russia Kremlin Cup, Mosca (2) Sintetico (i) Russia Anastasija Myskina 5-7, 0-6
9. 17 aprile 2005 Stati Uniti Family Circle Cup, Charleston Terra verde Belgio Justine Henin 5-7, 4-6
10. 6 novembre 2005 Stati Uniti Advanta Championships, Philadelphia Cemento (i) Francia Amélie Mauresmo 5-7, 6-2, 5-7
11. 18 marzo 2006 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Russia Marija Šarapova 1-6, 2-6
12. 11 maggio 2008 Germania Qatar Telecom German Open, Berlino Terra rossa Russia Dinara Safina 6-3, 2-6, 2-6
13. 17 maggio 2008 Turchia Istanbul Cup, Istanbul Terra rossa Polonia Agnieszka Radwańska 3-6, 2-6
14. 15 febbraio 2009 Francia Open GDF Suez, Parigi Cemento (i) Francia Amélie Mauresmo 6-7, 6-2, 4-6
15. 28 febbraio 2010 Malesia Malaysia Classic, Kuala Lumpur Cemento Russia Alisa Klejbanova 3-6, 2-6
16. 2 ottobre 2010 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento Danimarca Caroline Wozniacki 6-1, 2-6, 3-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (6)[modifica | modifica wikitesto]

Rendimento nel tempo[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 1999 Carriera
Australian Open 2T SF 4T 4T 1T 4T 1T 1T 4T 3T 3T 2T 0
Roland Garros SF 3T QF 3T 3T 4T F 1T 4T 2T 2T 2T 0
Wimbledon - SF SF 3T QF 4T 1T 4T 4T 3T 1T 1T 0
US Open 4T 2T SF 3T QF SF F 4T 2T 4T SF 3T 0
WTA Tour Championships RR RR SF - RR RR RR RR 1T 1T SF - 0
Finali 4 4 5 2 3 2 5 3 1 2 1 0 31
Tornei vinti 2 3 3 2 2 0 1 3 0 0 0 0 16
Record vittorie-sconfitte 41-18 55-18 56-17 41-18 44-16 45-22 39-23 49-25 37-27 35-22 40-22 41-21 415-212
Posizione ranking fine anno 9 5 4 11 8 8 6 8 19 15 12 62

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]