Elena (madre di Costantino)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Elena
Augusta dell'Impero romano
Moneta di Elena, avente sul rovescio la dea Securitas
Moneta di Elena, avente sul rovescio la dea Securitas
Regno 324328
Nome completo Flavia Iulia Helena
Nascita 248 circa
Drepanum
Morte 328
Treviri
Consorte di Costanzo Cloro
Figli Costantino I
Dinastia Costantiniana

Flavia Giulia Elena (latino: Flavia Iulia Helena; Drepanum, 248 circa-Treviri, 328) fu augusta dell'Impero romano, concubina dell'imperatore Costanzo Cloro e madre dell'imperatore Costantino I; viene venerata come santa dai cristiani.

Indice

[modifica] Biografia

Ritrovamento della vera croce, Jan van Eyck
Ritrovamento della vera croce, Jan van Eyck

I dati biografici di questo personaggio sono piuttosto scarsi. Discendeva sicuramente da una famiglia di umili orgini e sembra sia stata addetta alle stalle (stabularia) nella stazione dove si cambiavano i cavalli a Drepanum in Bitinia nel golfo di Nicomedia (attuale Turchia); suo figlio Constantino rinominò infatti la città di Drepanum Helenopolis ("città di Elena") in suo onore, cosa che ha condotto successive interpretazioni ad indicare Drepanum come luogo di nascita di Elena.

Fu notata da Costanzo Cloro, che la prese con sé come concubina, senza mai sposarla. Nel 293, quando Diocleziano istituì la tetrarchia, Cloro allontanò Elena per sposare Flavia Massimiana Teodora, figlia di Massimiano.

Statua di Elena ai Musei Capitolini a Roma
Statua di Elena ai Musei Capitolini a Roma

Elena si convertì al Cristianesimo, e in seguito all'editto di tolleranza del figlio Costantino nel 313, le venne dato ogni onore. Venne dichiarata augusta nel 324. In seguito ai fatti deplorevoli che coinvolsero il figlio Costantino, il quale istigato dalla moglie Fausta fece uccidere il figlio Crispo e poi la stessa Fausta, Elena partì per un pellegrinaggio in Terra Santa dove affermò di aver trovato tre chiodi e alcuni pezzi della croce di Gesù sul monte Golgota: lì, per ordine del figlio Costantino, venne edificata la chiesa del Santo Sepolcro.

Alla sua morte venne sepolta in un mausoleo al di fuori delle mura di Roma, nella moderna zona di Torpignattara; il suo sarcofago in porfido è conservato ai Musei Vaticani e, per le tematiche militari che vi sono raffigurate, si ritiene fosse stato preparato per il figlio Costantino.

[modifica] Agiografia

Viene festeggiata dalla Chiesa cattolica il 18 agosto, ed il 21 maggio dalla Chiesa ortodossa, come sant'Elena Imperatrice. Le sue reliquie dopo controverse leggende che le attribuivano deposte in Francia e a Roma è stato verificato si trovino a Venezia nella chiesa di Sant'Elena e nell'omonima cappella. Da una ricognizione eseguita nel 1992 è stata riscontrata la trafugazione del corpo ad eccezione del cranio custodito da una maschera argentea. L'accaduto avvenne in epoca recente tra il 1928 (data dell'ultima ricognizione) e il 1992 appunto.

[modifica] Curiosità

Nonostante sia considerata una delle sante più importanti della chiesa cattolica, quale fondatrice di molte importanti chiese e ritrovatrice della croce di Gesù, non ha molte chiese dedicate. Una basilica si trova a Quartu Sant'Elena, in Sardegna.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali