Elem Germanovič Klimov

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Elem Germanovič Klimov (in russo: Элем Германович Климов?; Stalingrado, 9 luglio 1933Mosca, 26 ottobre 2003) è stato un regista russo.

Ha studiato al VGIK ed è stato sposato con la regista Larisa Šepit'ko. È noto principalmente per i film Agonia (1981), L'addio (1983) e soprattutto Va' e vedi (1985), la storia di un adolescente nella Bielorussia occupata dall'esercito nazista durante la Seconda guerra mondiale. Ha diretto anche commedie satiriche e film per ragazzi. È stato membro della giuria al Festival di Berlino nel 1983, al Festival di Venezia nel 1985 e al Festival di Cannes nel 1987.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Elem Klimov è nato a Stalingrado (oggi Volgograd) nel luglio 1933. I suoi genitori, ferventi comunisti, lo chiamano con un acronimo derivato dai nomi di Engels, Lenin e Marx. Durante la Battaglia di Stalingrado Klimov, la madre e il fratello neonato vengono evacuati e attraversano il Volga su una zattera di fortuna. Anni dopo, Klimov trarrà spunto dell'esperienza per il film Va' e vedi.

Nel 1957 si diploma all'istituto di aviazione di Mosca e prende in considerazione una carriera come giornalista prima di dedicarsi al cinema. Si iscrive alla scuola nazionale di cinema, il VGIK, dove studia con Efim Dzigan. Durante gli studi incontra Larisa Šepit'ko, che in seguito sposa. È stato membro della giuria al Festival di Berlino nel 1983,[1] al Festival di Venezia nel 1985 e al Festival di Cannes nel 1987.

Muore nell'ottobre 2003, dopo sei mesi di coma.

Carriera cinematografica[modifica | modifica sorgente]

Il primo lungometraggio di Klimov, Benvenuti, vietato l'accesso (1964), è una satira della burocrazia ambientata in un campo estivo per ragazzi. Il film viene brevemente bloccato dalla censura, che viene revocata quando Nikita Chruščëv ne autorizza personalmente la distribuzione.

Il secondo film, Avventura di un dentista (1965), è una commedia nera su un dentista che viene emarginato (e alla fine rovinato) dai colleghi per il suo talento naturale nell'estrarre i denti senza dolore. Il contrasto tra il protagonista di talento e la burocrazia viene considerato un tema problematico dai censori, che chiedono al regista di modificare il film; in seguito al rifiuto di Klimov, il film viene distribuito solo nel circuito delle sale culturali (meno di 78 cinema in tutta l'URSS).

In seguito, Klimov comincia a lavorare a un film su Grigori Rasputin dal titolo Agonia. Dopo una complicata lavorazione, che richiede nove anni e numerose stesure della sceneggiatura, il film è completato nel 1975, ma la versione definitiva sarà presentata al Festival di Venezia nel 1981 e distribuita in URSS solo nel 1985, a causa di alcune scene giudicate scandalose e della caratterizzazione ambigua di Nicola II. Nel frattempo Klimov gira Sport, sport, sport (1970), un'umoristica celebrazione delle virtù sportive che mischia documentario e finzione. Nel 1974, dopo la morte di Michail Romm, termina con Marlen Chuciev il film documentario Eppure credo....

Nel 1979 Larisa Šepit'ko muore in un incidente stradale mentre è impegnata nell'adattamento del romanzo di Valentin Rasputin Addio a Matëra. Un anno dopo la morte della moglie Klimov filma un cortometraggio-tributo a lei dedicato, Larisa (1980), e termina il film che lei aveva iniziato. L'addio esce nelle sale nel 1983.

La morte della moglie ha un profondo impatto su Klimov, che abbandona definitivamente le commedie satiriche. Il suo film successivo, Va' e vedi (1985) viene lodato dalla critica internazionale e vince il primo premio al Festival di Mosca. Il film racconta la storia di un quindicenne che si unisce alla resistenza durante l'occupazione nazista della Bielorussia nel 1943.

Nel 1986, dopo il successo di Va' e vedi e con i cambiamenti politici introdotti dalla perestroika, Klimov viene nominato primo segretario della rinnovata Unione del cineasti. Durante la sua gestione vengono distribuiti numerosi film precedentemente bloccati dalla censura. Si dimette dalla carica nel 1988, lasciando il posto all'attore Andrej Smirnov, con l'intenzione di girare nuovi film. Klimov non completerà altri film dopo Va' e vedi a causa dei violenti cambiamenti politici in Russia.

Nel 2000 ha dichiarato: "Ho perso interesse nel fare film. Sento di aver già fatto tutto quello che era possibile".[2]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Lungometraggi[modifica | modifica sorgente]

  • Avventura di un dentista (Похождения зубного врача) (1965)
  • Sport, sport, sport (Спорт, спорт, спорт) - documentario (1970)
  • Eppure credo... (И всё-таки я верю...) - con Michail Romm e Marlen Chuciev, documentario (1974)
  • Agonia (Агония) (1981)
  • L'addio (Прощание, con Larisa Šepit'ko) (1983)
  • Va' e vedi (Иди и смотри) (1985)

Cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

  • Attenzione: volgarità (Осторожно: пошлость) (1959)
  • Lo sposo (Жиних) (1960)
  • Guarda, il cielo! (Смотрите, небо!) (1962)
  • Benvenuti, o Divieto di accesso (Добро пожаловать, или Посторонним вход воспрещён) (1964)
  • Larisa (Лариса) - documentario (1980)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Berlinale: 1983 Juries in berlinale.de. URL consultato il 14 novembre 2010.
  2. ^ Ronald Bergan, Obituary: Elem Klimov in The Guardian, 4 novembre 2003. URL consultato l'8 giugno 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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