Electronic Sound

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Electronic Sounds
Artista George Harrison
Tipo album Studio
Pubblicazione 9 maggio 1969
Durata 43 min : 50 s
Dischi 1
Tracce 2
Genere Musica elettronica
Rock sperimentale
Etichetta Apple/Zapple Records
Produttore George Harrison
Registrazione novembre 1968, febbraio 1969
George Harrison - cronologia
Album precedente
(1968)
Album successivo
(1970)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 4/5 stelle[1]
Hervé Bourhis 0/5 stelle[2]

Electronic Sound è il secondo album solista di George Harrison, uscito il 9 maggio 1969 in Gran Bretagna[3] ed il 26 negli USA[1] su etichetta Zapple, una sotto-etichetta della Apple Records[3] nata per pubblicare lavori sperimentali[4]. Oltre a questo, l'unico altro album pubblicato dalla Zapple fu Unfinished Music No.2 - Life with the Lions di John Lennon e Yoko Ono)[2].

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Contenuto e registrazione[modifica | modifica sorgente]

Electronic Sound, probabilmente il primo album composto solamente musica elettronica, è formato da due tracce strumentali, Under the Mersey Wall e No Time or Space. Il primo pezzo venne registrato nel 1969 nello studio privato di George Harrison ad Esher, sul suo sintetizzatore Moog, appena comprato; il lato B è stato invece inciso nel novembre 1968 in California, e Bernie Krause n'è stato accreditato come "assistente". Quest'ultimo in seguito rivelò che No Time or Space si tratta di un edit di lezioni che aveva dato al beatle per far funzionare la tastiera, per cui George semplicemente se n'è appropriato[3]. In seguito, il sintetizzatore Moog apparve anche su alcune incisioni dei Beatles, come I Want You (She's So Heavy)[5].

Pubblicazione ed accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Descritto da Harrison come "avanguardia, o, più precisamente [...] accenni d'avanguardia", il genere dell'album era troppo arduo per avere successo commerciale: non entrò in classifica nel Regno Unito[3] ed arrivò alla 191° posizione di Billboard 200. Il musicista si è occupato della copertina; sul retro di essa, appare una citazione accreditata ad Arthur Wix[3]:

(EN)
« There are a lot of people around, making a lot of noise, here is some more »
(IT)
« Ci sono molte persone che si muovono, facendo molto rumore, eccone dell'altro »
(Arthur Wix, retro-copertina di Electronic Sound)

[3]

In origine, Krause doveva apparire molto prominente nei crediti di copertina dell'LP, ma il suo nome venne coperto per la maggior parte da dei disegnini[1]. I crediti dell'album sono stati scritti all'interno di esso, ed indicano il titolo, il compositore, i musicisti, il luogo di registrazione ed il produttore di questa[3].

La prima stampa venne pubblicata dalla Zapple Records, sussidiaria della Apple, con il numero di serie ZAPPLE 02[3]; l'etichetta sperimentale chiuse pochissimo tempo dopo la pubblicazione di questo LP sperimentale[1]. Una ristampa su vinile, con lo stesso numero di serie, risale al 1996. Nello stesso anno, nel mese di giugno, la Apple pubblicò una ristampa su CD, senza bonus tracks, con il numero di serie 7243 8552392 2; le due tracce che compongono l'opera sono state invertite, ma non i loro nomi, che sono rimasti, per errore, alla loro posizione originaria[3].

Secondo Richard S. Ginell di AllMusic, Under the Mersey Wall è un pezzo divertente, che ha ispirato alcuni passaggi della jam del triplo album All Things Must Pass (1970) I Remember Jeep. La b-side, stando alle sue parole, è poco riuscita, poco virtuosa. Mentre Ginell ha comunque affermato che, considerata la qualità musicale offerta dai synths, mantenendosi quindi in contrapposizione con svariati critici, i quali hanno giudicato negativamente il risultato musicale del chitarrista britannico[1]; ad esempio, Hervè Bourhis ha affermato che George si è divertito a realizzare l'album, ma gli ascoltatori non a sentirlo[2].

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Lato A

  1. Under the Mersey wall - 18:39

Lato B

  1. No Time or Space (con l'assistenza di Bernie Krause) - 25:07

Ristampa su CD[modifica | modifica sorgente]

L'album è stato ristampato su CD nel 1995, senza tracce bonus.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) Richard S. Ginell, Electronic Sound - George Harrison, AllMusic. URL consultato il 15 luglio 2014.
  2. ^ a b c Hervé Bourhis, Il Piccolo Libro dei Beatles, Blackvelvet, 2003., pag. 289
  3. ^ a b c d e f g h i (EN) Graham Calkin, Electronic Sound, JPGR. URL consultato il 15 luglio 2014.
  4. ^ The Beatles, The Beatles Anthology, Rizzoli Editore, 2012., pag. 91
  5. ^ Hervé Bourhis, op. cit., pag. 91