El Argar

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Estensione della cultura di El Argar (in rosso)

El Argar è un importante sito archeologico spagnolo che dà il nome all'omonima cultura detta Cultura di El Argar o Argarica che fiorì nel sud-est della Spagna fra il 1800 e il 1300 a.C.

La cultura di El Argar si evolvette dalla precedente cultura di Los Millares ed è caratterizzata dalla precoce adozione del bronzo che le diede una certa supremazia sulle altre civiltà iberiche contemporanee, che ancora utilizzavano il rame. Questa cultura sviluppò inoltre una notevole abilità nella produzione delle ceramiche, che venivano commerciate con gli altri popoli del Mediterraneo. L'attività mineraria e la metallurgia erano piuttosto avanzate: bronzo, argento e oro venivano estratti e utilizzati per la produzione di armi e gioielli.

Estensione[modifica | modifica wikitesto]

La cultura Argarica si estendeva a sud fino alla provincia di Almería, a nord fino a questi tutta la Murcia e ad ovest entro la provincia di Granada. La sua influenza culturale fu tuttavia molto più ampia, estesa a quasi tutta l'area iberica.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

La cultura di El Argar è suddivisa in tre periodi :

  • El Argar A (1800-1700 a.C.)
  • El Argar B (1600-1500 a.C.)
  • Post-Argar (1400-1300 a.C.)

Cultura materiale[modifica | modifica wikitesto]

Metallurgia[modifica | modifica wikitesto]

El Argar è il principale centro iberico della metallurgia del bronzo e dello pseudo-bronzo (ottenuto attraverso la lega di rame e arsenico invece dello stagno). Con la nuova lega venivano prodotte soprattutto armi: spade, pugnali, punte di lancia, asce, ecc. .

Importante fu anche la lavorazione di argento e oro (che divenne tuttavia meno comune rispetto al periodo calcolitico) per la produzione di gioielli.

Perline in vetro[modifica | modifica wikitesto]

Un elemento caratteristico della cultura materiale argarica erano le perline in vetro (blu,v erdi e bianche) che sono state rinvenute anche in altri contesti culturali e geografici:area micenea, Egitto, isole Britanniche e Francia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

La società argarica era fortemente gerarchizzata e oligarchica. Le élite aristocratiche facevano bella mostra dei simboli di potere quali armi e gioielli che giustificavano la posizione sociale.

« “La posizione di ogni individuo nella società (argarica) viene fissato a partire dall’infanzia, e viene espresso ritualmente nel momento che riceverà sepoltura. I meccanismi per la trasmissione ereditaria della proprietà assicuravano la differenza tra le classi sociali” . »
(Contreras et alii, 1997)

È stato ipotizzato che la classe dominante fosse formata da circa il 10% della popolazione, quella dei cittadini liberi con diritti comprendesse circa il 50% della popolazione mentre gli schiavi ammontavano al 40% circa[1].

Usanze funerarie[modifica | modifica wikitesto]

Cranio umano con diadema rinvenuto in una sepoltura argarica

La tradizionale usanza megalitica delle tombe collettive è abbandonata a favore delle sepolture individuali. Anche la tholos cadde in disuso e venne sostituita da piccole ciste funerarie. Nella fase El Argar B divennero comuni le sepolture entro pithoi.

Probabilmente l'introduzione di questi nuovi usi funerari fu favorita dai contatti con l'area micenea.

Centri urbani rilevanti[modifica | modifica wikitesto]

Fra i più importanti centri urbani di cultura argarica si possono citare:

  • El Argar
  • Fuente Vermeja
  • Lugarico Viejo
  • Puntarrón Chico
  • Ifre (Murcia)
  • Zapata (Murcia)
  • Cabezo Redondo (Villena, Alicante)
  • Gatas (4 km ad ovest di Mojácar, Almería):
  • El Oficio (9 km a nord di Villaricos, Almería)
  • Cerro de las Viñas, Coy (Spagna)
  • Fuente Álamo (7 km a nord di Cuevas de Almazora, Almería)
  • Almizaraque (Almería)
  • Cerro de la Virgen de Orce (Granada).
  • Cerro de la Encina (Monachil, Granada).
  • Cuesta del Negro (Purullena, Granada).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ El Argar-Politica e ideologia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Jordá Cerdá et al. History of Spain 1: Prehistory. Gredos ed. 1986. ISBN 84-249-1015-X
  • Contreras Cortes, F., Rodriguez Ariza, Mº.O., Cámara Serrano, J.A. y Moreno Onorato, A.: Hace 4000 años...Vida y muerte en dos poblados de la Alta Andalucía, Junta de Andalucía, Granada, 1997.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]