Eidos

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Eidos (εἶδος) è una parola greca che significa "forma", "aspetto" dalla quale deriva anche il greco "εἴδωλον" (éidõlon) poi, in italiano, "idolo" col valore anche di "simulacro", "figura". Il termine divenne significativo nella filosofia greca quando Platone la usò per fare riferimento alle sue idee o forme ideali nella sua teoria delle idee.

L'eidos è la natura interna della cosa: è il relativo nucleo interno ed invisibile; l'eidos è ciò che causa ad una cosa quel che è, cosa è, e senza la quale perde significato.

Platone pensava che le essenze fossero etere dei modelli a noi[non chiaro] o idee. Queste idee esistono separatamente dal mondo ragionevole ed hanno caratteristiche molto differenti; queste idee sono eterne, sono specie, queste idee non possono essere toccate. Le cose del mondo ragionevole, sono le loro imitazioni o copie.

Il senso del pensiero di questo filosofo era idealistico, perché le cose del mondo dipendono dai modelli.

Edmund Husserl pensa che l'eidos sia indipendente dalla mente, ma inoltre genera che l'essenza[non chiaro] è oggetto intenzionale della coscienza; questo significa, secondo lui, che senza coscienza pura non c'è essenza.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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