Egidio d'Assisi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Beato Egidio di Assisi
Particolare del volto del Beato Egidio nel Gonfalone di Sant'Antonio Abate, Pinacoteca comunale, Deruta.
Particolare del volto del Beato Egidio nel Gonfalone di Sant'Antonio Abate, Pinacoteca comunale, Deruta.

Francescano

Nascita 1190 circa
Morte 1262
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 23 aprile

Egidio di Assisi (in latino: Aegidius) (Assisi, 1190 circa – eremo di Monteripido, presso Perugia, 23 aprile 1262) è stato un religioso italiano. Fu il terzo 'compagno' a seguire Francesco d'Assisi, dopo Bernardo di Quintavalle e Pietro Cattani; è venerato come beato dalla Chiesa cattolica. San Francesco lo chiamava "Il Cavaliere della nostra Tavola Rotonda".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Delle origini di Egidio e dei primi anni della sua vita non si sa nulla di certo, a parte che era un semplice contadino di Assisi. Nel 1208 si unì ai due primi concittadini che erano già diventati i primi seguaci di Francesco e il giorno della festa di San Giorgio (23 aprile) venne rivestito in un povero saio. Quasi subito dopo partì con Francesco a predicare nelle Marche di Ancona.

Accompagnò Francesco a Roma nel 1209, quando la prima regola venne approvata oralmente da papa Innocenzo III e sembra aver poi ricevuto la tonsura monastica. Verso il 1212 Egidio fece un pellegrinaggio alla tomba di San Giacomo a Compostela, in Spagna. Poco dopo il suo ritorno ad Assisi ripartì per Gerusalemme, per venerare i Luoghi Santi, e visitò sulla via del ritorno i santuari di San Michele Arcangelo sul Monte Gargano, e di San Nicola a Bari.

In questi viaggi Egidio era sempre preoccupato di procurarsi col lavoro manuale il cibo e il riparo di cui aveva bisogno: ad Ancona ha fatto cesti di canne; a Brindisi ha trasportato l'acqua e ha contribuito a seppellire i morti; a Roma ha tagliato la legna, ha pigiato il torchio, e ha raccolto i dadi; quando era ospite di un cardinale a Rieti ha insistito a spazzare la casa e pulire i coltelli. Acuto osservatore di uomini e di eventi, Egidio ha acquisito nel corso di questi viaggi molte conoscenze ed esperienze preziose. Non perdeva occasione per predicare al popolo. I suoi sermoni, se tali si possono chiamare, erano colloqui brevi e cordiali, pieni di sapienza familiare.

Dopo alcuni anni di attività Egidio venne assegnato da Francesco all'eremo di Monteripido, nei pressi di Perugia, dove iniziò una vita di contemplazione e di estasi fino alla sua morte, nel 1262, già venerato come un santo.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Il suo culto immemorabile è stato confermato da papa Pio VI nel 1777 e la sua festa si celebra il 23 aprile:

« A Perugia, beato Egidio da Assisi, religioso dell’Ordine dei Minori, che fu compagno di san Francesco e rifulse nelle sue peregrinazioni per la fede intrepida e la mirabile semplicità. »
(Martirologio Romano)

I Dicta[modifica | modifica wikitesto]

Egidio era estraneo alla cultura teologica e classica, ma da una costante contemplazione delle cose celesti, e con l'amore divino con cui era infiammato, ha acquisito quella pienezza di saggezza santa che ha riempito i suoi contemporanei di stupore e che ha attirato gli uomini di ogni condizione, anche il Papa stesso, a Perugia per ascoltare dalle labbra Egidio la Parola di Vita. Le sue risposte e i suoi consigli sono stati ricordati e tramandati e poi trascritti, e così si formò una raccolta di "Dicta" o "detti" popolari di frate Egidio, che spesso sono stati modificati in latino e tradotto in diverse lingue. Questi "detti" erano tenuti in grande stima da San Bonaventura e sono citate nelle opere di molti scrittori successivi. Essi sono brevi e concisi consigli popolari sulla perfezione cristiana, applicabili a tutte le classi. Squisitamente umani e ricchi di una vena pittoresca di originalità, i dicta riflettono fedelmente il precoce spirito francescano.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Incominciano li capitoli di certa doctrina & decti notabili di frate Egidio terzo compagno di san Francesco, Stampato a Firenze da Lorenzo Morgiani e Johannes Petri, ca. 1493-1495
  • Opera deuotissima del beato frate Egidio compagno de sancto Francesco paupercolo, in Venetia: per Alexandro di Bandoni, 1506
  • Sententiae vere aureae Beati Patris Aegidii Assisinatis omnibus ad christianam perfectionem aspirantibus utilissimae, Bologna: apud Iohannem Rossium, 1585
  • Schola seraphica in qua b.p. Aegidii Assisiatis "Aurea dicta", omnibus ad christianam perfectionem aspirantibus vtilissima exhibentur, (a cura di Cornelio Ghirardelli), Bononiae: apud Clementem Ferronium, 1634
  • Dicta beati Aegidii assisiensis, sec. codices mss. emendata et denuo edita a PP. Collegii S. Bonaventurae, (Bibliotheca franciscana ascetica Medii Aevi; 3), Ad claras aquas (Quaracchi) prope Florentiam 1905 (2ª ed. 1939)
  • Beato Egidio di Assisi, I detti, a cura di Nello Vian, Morcelliana, Brescia 1933
  • Beato Egidio di Assisi, I detti, traduzione e prologo di Nello Vian, Vita e pensiero, Milano 1964 (2ª ed. 1990)
  • Aegidius von Assisi, Die Weisheit des einfachen, ausgewählt, übersetzt, kommentiert und eingeleitet von Anton Rotzetter und Elisabeth Hug, Zürich 1980. ISBN 3545205177
  • Eliodoro Mariani, La sapienza di frate Egidio compagno di san Francesco, con i Detti nella trascrizione dal codice volgare quattrocentesco della Biblioteca Bertoliana di Vicenza curata da Bortolo Brogliato, (Bibliotheca Franciscana sanctorum; 4), Vicenza 1982
  • Vittorio Coletti, Ligure e toscano in un testo di tardo Trecento (contiene un adattamento ligure dei Dicta beati Aegidii), Casale Monferrato 1984
  • Egidio di Assisi, I detti, a cura di Taddeo Bargiel, Padova 2001. ISBN 88-250-0926-7

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Compendio della vita del b. Egidio di Assisi terzo compagno del serafico patriarca san Francesco, Perugia 1784
  • Giuseppe Fratini, Vita del beato Egidio d'Assisi, terzo compagno di san Francesco, Assisi 1898
  • mons. Antonio Briganti, Il beato Egidio d'Assisi: monografia, Napoli 1898
  • G. Can. Elisei, Di un sarcofago cristiano del secolo IV trovato a Perugia nel sec. XIV e servito di sepolcro al B. Egidio di Assisi, in "Nuovo Bullettino di Archeologia cristiana", Anno 4., num. 1 e 2, 1898, pp.
  • W. Hudson Shaw, Assisi and the early franciscans, S. Chiara, Brother Leo, Egidio, Elias of Cortona, Philadelphia 1907
  • Pietro Puliatti, Profilo di Egidio d'Assisi, in "Atti e memorie della Accademia nazionale di scienze, lettere e arti di Modena", s. VI, vol. 3 (1961), pp.
  • Vergilio M. Gamboso, Il beato Egidio d'Assisi compagno di S. Francesco, Il messaggero di Sant'Antonio, Padova 1962
  • Eliodoro Mariani, La sapienza di frate Egidio compagno di san Francesco, Vicenza 1982
  • Silvana Vecchio, Egidio di Assisi, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 42 (1993)
  • Gualtiero Bellucci o.f.m, Vita del Beato Egidio di Assisi: terzo compagno di S. Francesco, Perugia 1995
  • Bernardo Commodi, Beato Egidio d'Assisi: terzo compagno di San Francesco, Gorle - Cascine Vica 2008
  • Daniel Kowalewski, L'insegnamento del beato Egidio di Assisi sulle virtù alla luce dei Detti e delle antiche fonti biografiche, Istituto storico dei Cappuccini, Roma 2011

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]