Egica
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Egica dei Visigoti (ca. 610 – Toledo, 702) è stato un sovrano visigoto. Egica, anche in spagnolo, in catalano ed in portoghese, regnò dal 687 al 702.
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[modifica] Origine
Genero del re dei Visigoti Ervige, di cui aveva sposato la figlia Cixilona.
[modifica] Biografia
Egica convocò immediatamente il XV Concilio di Toledo, che si raccolse l'11 maggio 688 nella chiesa dei Santi Apostoli, affinché venisse liberato da uno dei due giuramenti, poiché se avesse reso giustizia al popolo avrebbe dovuto restituire ai legittimi proprietari tutti i beni di cui la casa reale si era impadronita. Ma il concilio dispose che i giuramenti potevano considerarsi complementari, in quanto era stato giusto castigare i colpevoli, mentre si doveva prestare protezione agli innocenti.
Non soddisfatto delle conclusioni del concilio, allora convocò a Saragozza, per il 1° novembre 691, un sinodo di vescovi del regno, che revocò parzialmente le decisioni del concilio di Toledo e gli diede mano libera con la famiglia reale e fu stabilito che la vedova di Ervige, Liuvigoto, fosse inviata in un convento.
Nel frattempo Egica aveva divorziato da Cixilona, degradato i parenti di Ervige e punito i nobili che avevano partecipato alla cospirazione contro Wamba
I conflitti con la nobiltà però rimanevano, e nel (692), prese corpo una ribellione, che aveva nel Metropolita di Toledo, Siseberto, l'ispiratore; Egica si trasferì nella provincia Tarraconense (molto probabilmente a Saragozza, dove si sentiva più al sicuro; allora, verso la metà del 692, i ribelli posero sul trono Sunifredo, incoronato da Siseberto.
Egica, raccolto un esercito, marciò su Toledo, che conquistò con le armi, circa nel marzo del 693; imposta nuovamente la sua autorità, nello stesso anno, convocò il XVI Concilio di Toledo che gli permise di confiscare i beni dei ribelli ed incorporarli nel tesoro reale; il vescovo di Toledo, Siseberto, fu spretato e scomunicato. Il successore fu scelto tra i vescovi fedeli al re, così come il nuovo vescovo di Siviglia.
Questo concilio confermò anche la pena della castrazione per gli omosessuali.
Continuando nella politica di Ervige modificò il codice di Reccesvindo a favore del mantenimento del trono alla sua famiglia. Nello stesso tempo varò diverse norme contro gli ebrei, che furono ratificate dal XVII Concilio di Toledo, del 695 per ingraziarsi la chiesa e quindi evitare, alla sua morte, persecuzioni alla sua famiglia, come era avvenuto in passato.
Tutti gli ebrei maschi del regno dovevano essere venduti come schiavi ed i bambini essere ceduti a famiglie cristiane per essere cresciuti nella fede cattolica. A seguito di ciò molti ebrei si convertirono forzatamente mentre altri, pur di mantenere la loro fede, si rifugiarono in nord Africa.
Questa legge non ebbe applicazione in Settimania.
Nel 698, il califfo omayyade, ʿAbd al-Malik ibn Marwān, nominò governatore del nord Africa il generale yemenita, Musa bin Nusair, che portò a termine la conquista dei territori berberi e migliorò la flotta per la futura conquista delle isole Baleari ai Bizantini.
il 15 novembre del 700, Egica nominò successore suo figlio, Witiza, a cui conferì il governo della Galizia; sembra però che Witiza assumesse il controllo di tutto il regno, ed i due anni seguenti furono detti del governo congiunto, confermato dalle monete coniate come Regni concordia.
Egica morì nel 702, gli successe il figlio Witiza.
| Predecessore: | Re dei Visigoti | Successore: |
|---|---|---|
| Ervige | 687–702 | Witiza |
[modifica] Voci correlate
- Vandali
- Svevi
- Sovrani visigoti
- Imperatori romani
- Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica
[modifica] Bibliografia
- Rafael Altamira, La Spagna sotto i Visigoti, in <<Storia del mondo medievale>>, vol. I, 1999, pp. 743-779
- The Goth in Spain, Oxford University Press, 1969

