Effetto camino

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L'effetto camino si basa sul fenomeno fisico della dilatazione dei gas con il riscaldamento e grazie al quale è possibile smaltire verso l'esterno, attraverso la canna fumaria, i residui della combustione prodotti da un camino o anche da una ciminiera. Ovvero l’effetto camino è un fenomeno di ventilazione naturale all'interno di un edificio, causato da differenze di pressione,dovute a differenti densità dell'aria causa delle diverse temperature dei fluidi, per cui l'aria calda meno densa tende a risalire ingenerando una depressione a valle e richiamando aria fredda più densa (moti convettivi).

Parti componenti del sistema di smaltimento fumi[modifica | modifica sorgente]

Il sistema di smaltimento dei fumi di combustione di un caminetto si compone essenzialmente di tre parti:

  • canna fumaria: può avere varie forme: circolare, ellittica, quadrata o rettangolare
  • base di sostegno e raccordo al tetto;
  • comignolo vero e proprio: provvede a disperdere i fumi provenienti dalla canna fumaria favorendo il tiraggio [1] ; è influenzato negative dai venti e da altri agenti atmosferici. La sua collocazione avviene in corrispondenza e sulla bocca del tratto di canna fumaria sporgente dal tetto, bocca che deve risultare più alta di almeno un metro rispetto al colmo dei tetti, dei parapetti e di qualunque altro ingombro o struttura distante meno di 10 m. Spesso sulla bocca si possono utilizzare aspiratori eolici con cupola in acciaio inox per migliorare il tiraggio insufficiente.

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Un efficace funzionamento del camino, è funzione delle indicazioni pratiche di seguito riportate, le quali sono un riflesso di tutta una serie di condizioni fisico - ambientali che devono potersi verificare per innescare il flusso ascendente dei fumi nel condotto.
La teoria esprime questa relazione nella formulazione generale, affermando che il tiraggio del camino dipende da due fattori di moto del fluido:

  • quello cinetico
  • quello energetico

i quali dipendono a loro volta dalla densità del gas, variabile con la temperatura, con l'altezza del condotto e in funzione delle sue caratteristiche geometriche.
Qualsiasi gas, che in questo caso è l'aria atmosferica contenuta nell'ambiente, per effetto di un locale innalzamento di temperatura (nella camera del camino) cambia le proprie caratteristiche fisiche, infatti si dilata proporzionalmente alla temperatura raggiunta, diminuendo così la sua densità e di conseguenza il suo peso specifico.

Il gas così riscaldato, nel nostro caso costituito dai fumi generati dalla combustione e dall'aria posta nelle immediate vicinanze della fonte di calore, essendo più leggero dell'aria circostante che risulta a temperatura inferiore, tende a salire innescando il moto ascensionale naturale e non forzato da cause esterne.
Un esempio di effetto camino è il fumo della sigaretta.
Il flusso ascensionale del gas caldo determina un richiamo verso il caminetto dell'aria più fredda posta nelle vicinanze di questo, la quale va a compensare il gas caldo che si allontana dal focolare.

Questo fenomeno garantisce al focolare una continua alimentazione di ossigeno, permettendo così la sopravvivenza della fiamma.

La dispersione del fumo nella circostante atmosfera avviene in svariati modi e dipende da una serie di altri fattori fisico-climatici come:

  • pressione e temperatura locali;
  • direzione dei venti dominanti nella zona.

Indicazioni pratiche[modifica | modifica sorgente]

La diminuzione del tiraggio [2] del camino dipende da molti fattori come:

  • difficoltà di introdurre nella stanza la stessa quantità d'aria che aspira la gola del camino;
  • dimensioni insufficienti o eccessive della gola e della canna fumaria, oppure percorsi con molte curve o tratti curvilinei che provocano una velocità troppo bassa di efflusso del fumo;
  • temperatura troppo bassa della fiamma e dei fumi;
  • esistenza di una sola gola per più caminetti;
  • canna fumaria di altezza ridotta, non isolata o mal isolata termicamente verso l'esterno.

A ciascuna di queste cause si può ovviare:

  • diminuendo la sezione della gola;
  • diminuendo l'ammissione dell'aria;
  • aumentando l'altezza del condotto del fumo o stringendone la sezione di efflusso;
  • con una sufficiente introduzione d'aria di ventilazione;
  • disponendo in modo che ogni camino abbia una gola propria esclusiva per sé fin sopra al tetto;
  • isolando termicamente la canna fumaria;
  • ricorrendo, nei casi più disperati, ad un attivatore per l'espulsione dei fumi di combustione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Con il termine "tiraggio", in edilizia, si intende la forza ascendente che si crea nella canna fumaria che consente ad un camino di disperdere il fumo e i gas in maniera naturale
  2. ^ Quando il camino non è capace di smaltire i residui della combustione si dice che non tira, e in questo caso vi è il rischio di un ritorno di fumo negli ambienti

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]