Effetto San Matteo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Col termine effetto San Matteo (o effetto Matteo, in inglese Matthew effect), in sociologia si indica un processo per cui, in certe situazioni, le nuove risorse che si rendono disponibili vengono ripartite fra i partecipanti in proporzione a quanto hanno già. In inglese questo viene espresso coll'espressione the rich get richer and the poor get poorer, cioè: "i ricchi si arricchiscono sempre più, i poveri si impoveriscono sempre più".

Il nome deriva dal versetto 25, 29 del Vangelo di Matteo che recita:

« Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. »

In sociologia della scienza[modifica | modifica sorgente]

In sociologia della scienza, l'espressione è stata usata per descrivere un "effetto di cumulatività" più volte osservato nella comunità scientifica e descritto da Robert K. Merton,[1] in base al quale gli scienziati che raggiungono dei successi nei primi anni della propria carriera (ad esempio pubblicando un articolo su una rivista molto nota, o con un co-autore famoso), hanno in seguito molta più facilità a pubblicare, e quindi più credibilità e successo delle proprie teorie, a parità di abilità e di ogni altro fattore.

Questo effetto è considerato spesso fra i casi di iniquità della scienza, nella misura in cui il successo iniziale determina effetti di ripartizione non proporzionati alle abilità negli stadi successivi.

Nelle scienze dell'apprendimento[modifica | modifica sorgente]

Nelle scienze dell'apprendimento il nome di "Effetto Matteo" è stato usato da Keith Stanovich[2] per descrivere il fenomeno secondo cui i bambini che apprendono presto le abilità connesse alla lettura sono solitamente avvantaggiati nell'acquisire in futuro ulteriori abilità, mentre le difficoltà nell'apprendere la lettura entro il terzo o quarto anno di istruzione scolastica comportano solitamente problemi che dureranno per tutta la vita nell'acquisire ulteriori capacità.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Robert K. Merton, The Matthew Effect in Science, Science 159 (3810), 56–63, 1968.
  2. ^ (EN) Keith E. Stanovich, Progress in Understanding Reading. Scientific Foundations and New Frontiers. New York, Guilford Press, 2000.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]