Efebo di Mozia

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Giovinetto di Mozia

Il Giovinetto di Mozia è una statua in marmo, 450 a.C.-440 a.C., conservata al Museo Whithaker, Mozia (Marsala).

La statua raffigura una figura maschile panneggiata, forse un auriga, e fu probabilmente portata nell'isola di Mozia dai Cartaginesi dopo che ebbero saccheggiato Selinunte nel 409 a.C.

Molti studiosi pensano potesse raffigurare un giovane alla guida di un cocchio, le altre ipotesi ritengono potesse essere un dio (in particolare Mlkart/Ercole) o un magistrato punico (suffeta) a giudicare dalla posizione delle braccia (già perse al momento del ritrovamento).

Il braccio destro è sollevato (forse a brandire un frustino nell'ipotesi dell'auriga), ed il sinistro appoggiato sul fianco, dove ancora si vedono i resti della mano.

La testa del giovane parla il linguaggio dello stile Severo ovvero dello stile della prima fase dell'età classica, il suo corpo possente e sinuoso con la veste aderente appare stilisticamente più avanzato.

Il Giovinetto indossa una leggera tunica e sfoggia uno sguardo fiero, che arricchiscono il fisico atletico e prestante.

  • Nel 2012 la statua è stata in mostra presso il British Museum di Londra, Inghilterra.
  • Il 18 gennaio 2014 la statua è stata riportata nella sua sede originaria, a Mozia.

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