Edward Fox

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Edward Charles Morrice Fox (Londra, 13 aprile 1937) è un attore britannico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Edward Fox è figlio d'arte: il padre, Robin, era agente teatrale e la madre, Angela Worthington, attrice; i fratelli germani James e Robert, sono rispettivamente, attore e produttore cinematografico. Inoltre è attore anche il fratello consanguineo Daniel Chatto. Il nonno materno era il drammaturgo Frederick Lonsdale.

Fox frequentò la Harrow School e svolse il servizio militare nelle Coldstream Guards, uno dei reggimenti della Guardia Reale.

Fece il suo esordio in teatro nel 1958 e la sua prima apparizione cinematografica come comparsa nel film Io sono un campione (1963), per la regia di Lindsay Anderson. Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta ricoprì ruoli nei film inglesi di maggior successo dell'epoca, quali Oh, che bella guerra! (1969), di Richard Attenborough, I lunghi giorni delle aquile (1969), di Guy Hamilton e Messaggero d'amore (1970), per la regia di Joseph Losey.

Ma fu Il giorno dello sciacallo (1973), diretto da Fred Zinnemann, nel quale rivestiva il ruolo di protagonista, il killer incaricato di uccidere il generale De Gaulle, che lo rese famoso in tutto il mondo. Da quel momento divenne piuttosto richiesto e comparve in film quali Quell'ultimo ponte (1977), diretto da Richard Attenborough, e Forza 10 da Navarone (1978), con Robert Shaw e Harrison Ford, diretto da Guy Hamilton. Nel 1977 recitò anche una piccola parte nell'esordio cinematografico di Ridley Scott, I duellanti e nel 1978 interpretò Edoardo VIII nel film televisivo a puntate Edoardo e la signora Simpson.

Nel 1982 interpretò il controverso personaggio del brigadiere-generale Reginald Dyer, responsabile del Massacro di Amritsar in India, nel kolossal Gandhi (1982), diretto da Richard Attenborough. Due anni dopo, ricoprì un piccolo ruolo anche ne Il Bounty (1984) di Roger Donaldson. Oltre ai numerosi altri film, egli consolidò la sua fama di attore di teatro recitando sui palcoscenici londinesi del West End. Fu particolarmente apprezzato nella trasposizione teatrale di Quattro quartetti, i poemetti di T. S. Eliot, rappresentati nei maggiori festival in Inghilterra e all'estero, accompagnati da musiche di Johann Sebastian Bach.

Nel 2003 è stato nominato Officer of the British Empire ed è membro del Savile Club.

Matrimoni e figli[modifica | modifica sorgente]

Edward Fox si sposò due volte:

  • dal 1958 al 1961 con l'attrice inglese Tracy Reed, dalla quale ebbe una figlia, Lucy, da cui ebbe due nipoti gemelli nel 1990.
  • dopo una lunga relazione, nel 2004 si è risposato con un'altra attrice inglese, Johanna David, dalla quale ebbe una figlia, l'attrice Emilia Fox (che gli diede una nipote nel 2001) e un figlio, Freddie Fox.

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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