Edward D. Hoch

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Edward Dentinger Hoch (Rochester, 22 febbraio 1930Rochester, 17 gennaio 2008) è stato uno scrittore statunitense di romanzi gialli e di fantascienza.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Edward D. Hoch (pronuncia Edward D. Hoke) ha cominciato a scrivere negli anni '50; il suo primo racconto apparve nel 1955 in Famous Detective Stories, seguita da altre storie in The Saint Mystery Magazine. Nel gennaio 1962 ha cominciato ad apparire nell'Alfred Hitchcock's Mystery Magazine. Nel dicembre 1962 ha preso il via la collaborazione di maggior successo, con il suo primo racconto nell'Ellery Queen's Mystery Magazine; negli anni successivi EQMM ha pubblicato oltre 450 storie di Hoch, pari a circa la metà della sua produzione totale. Nel maggio del 1973 EQMM cominciò a pubblicare un nuovo racconto di Hoch in ogni uscita mensile; dal maggio 2007 l'autore ha collezionato ben 34 anni senza perdere un solo numero.

Edward D. Hoch è morto per un attacco di cuore. Sua moglie, Patricia McMahon, è stata la sua unica superstite. Hoch è morto a 77 anni.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Stile[modifica | modifica sorgente]

Hoch era un maestro del racconto giallo classico, enfatizzando più il mistero e la deduzione piuttosto che la suspense e l'azione rapida; EQMM lo ha definito "Il Re del Whodunit Classico". Le sue storie sono molto ben scritte e spesso ci sono puzzle ben tracciati, con indizi - sia fisici che psicologici - ben curati e presentati in modo corretto. Era particolarmente portato a racconti di "crimini impossibili", nei quali tutte le apparenze del crimine (in genere un omicidio), non avrebbe potuto essere commesso affatto; ha inventato numerose varianti sul "mistero della porta chiusa" reso popolare da John Dickson Carr ed altri. Ad esempio, ne "Il secondo problema del Ponte Coperto", un uomo viene colpito a distanza ravvicinata, mentre è da solo su un ponte coperto, e la folla dei testimoni vede entrambe le estremità del ponte.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Hoch ha pubblicato articoli su riviste usando gli pseudonimi di "Stephen Dentinger", "RL Stevens", "Pat McMahon", "Anthony Circus", "Irwin Booth", "R. E. Porter", "Mr. X" ed il nome collettivo "Ellery Queen"; in molti casi la rivista riportava anche un suo altro racconto con il suo nome originale. Hoch ha scritto anche un romanzo pubblicato come Ellery Queen, sotto la supervisione di Manfred Lee, uno degli scrittori che portarono quel nome alla ribalta.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 12204 LCCN: n78089006