Edvige Iagellona

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Edvige Iagellona

Edvige Iagellona, in polacco Jadwiga Jagiellonka, in tedesco Hedwig Jagiellonica (Poznań, 15 marzo 1513Neuruppin, 7 febbraio 1573), era figlia del re Sigismondo I di Polonia e della sua prima moglie Barbara Zápolya, e fu principessa elettrice di Brandeburgo dal 1535 alla morte.

Anni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Edvige nacque il 15 marzo 1513 a Poznań, figlia primogenita del re Sigismondo I di Polonia e della sua prima moglie, la contessa ungherese Barbara Zapolya, sorella del futuro re Giovanni I d'Ungheria. La sua unica sorella, Anna, morì all'età di 5 anni. Suo padre si risposò ed ebbe sei figli con la seconda moglie. Anche se cresciuta con fratellastri e sorellastre, aveva tutori personali, e nella corte aveva ricevuto il soprannome di "reginula".[1]

Venne descritta da Olao Magno, che la incontrò' nel 1528, come "molto bella, saggia fanciulla [...] più fine di tutte le ricchezze che ho appena menzionato, e degna di un regno glorioso".[2]

La sua mano venne richiesta dal re Gustavo I di Svezia, deciso a farne sua prima regina. Nel 1526, Johannes Magnus fu inviato in Polonia dal re di Svezia per negoziare il matrimonio. Nonostante la decisione del pretendente di moderare le riforme religiose nel suo regno, il padre di Edvige declinò l'offerta di Gustavo dopo aver sentito del suo cattivo rapporto con la Chiesa cattolica romana, e la possibilità di diventare regina di Svezia sfumò (solo per ripresentarsi poi alla sua sorellastra Caterina, che sposò Giovanni III di Svezia nel 1562 e regnò dal 1569 alla morte).[3]

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Il 29 agosto o 1 settembre 1535 Edvige sposò Gioacchino II di Hohenzollern, principe elettore di Brandeburgo. Il matrimonio si svolse a Cracovia. Poiché la dinastia Jagellonica era cattolica, Gioacchino II aveva promesso a Sigismondo che non avrebbe fatto cambiare religione a Edvige. Il contratto di matrimonio, firmato il 21 marzo 1535, prevedeva che a Edvige sarebbe stato permesso di portare un prete polacco con sé e avrebbe potuto esercitare liberamente il culto cattolico.[4] Dal suocero ricevette in dote la contea di Ruppin così come le città di Alt Ruppin e Neuruppin.

Il matrimonio non soddisfò la suocera di Edvige, Elisabetta di Danimarca, devota protestante, a causa delle Messe cattoliche celebrate per Edvige nella sua cappella privata. L'Elettrice vedova era scontenta anche perché Edvige non sapeva parlare tedesco. [5]

Dopo la rottura del femore e della schiena nel crollo di un pavimento di una casino di caccia, Edvige trascorse gli ultimi 22 anni della sua vita paralizzata. L'incidente segnò il crollo del suo matrimonio, già danneggiato da differenze di religione e lingua. Edvige di fatto venne sostituita dall'amante del marito, Anna Sydow, figlia di un impiegato statale, che Gioacchino trattava come sua moglie. La loro relazione era pubblicamente nota e generò una figlia che venne creata duchessa.[5]

Edvige morì a Neuruppin il 7 febbraio 1573, due anni dopo il marito.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Dal matrimonio nacquero i seguenti figli:

  • Elisabetta Maddalena (1537-1595), sposò Francesco Ottone di Brunswick-Lüneburg;
  • Sigismondo (1538-1566), arcivescovo di Magdeburgo;
  • Edvige (1540-1602), sposò Giulio di Brunswick-Lüneburg;
  • Sofia (1541-1564), sposò Guglielmo di Rosenberg.
  • Gioacchino (1543 – 23 marzo, 1544)
  • una figlia di cui non si sa il nome (1545)

Altre notizie[modifica | modifica sorgente]

È uno dei personaggi del celebre dipinto di Jan Matejko, Omaggio Prussiano.

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Edvige Iagellona Padre:
Sigismondo I di Polonia
Nonno paterno:
Casimiro IV di Polonia
Bisnonno paterno:
Ladislao II di Polonia
Trisnonno paterno:
Algirdas di Lituania
Trisnonna paterna:
Uliana di Tver'
Bisnonna paterna:
Sofia di Halshany
Trisnonno paterno:
Andrea di Halshany
Trisnonna paterna:
Alessandra di Drutsk
Nonna paterna:
Elisabetta d'Asburgo
Bisnonno paterno:
Alberto II d'Asburgo
Trisnonno paterno:
Alberto IV d'Asburgo
Trisnonna paterna:
Giovanna Sofia di Baviera
Bisnonna paterna:
Elisabetta di Lussemburgo
Trisnonno paterno:
Sigismondo di Lussemburgo
Trisnonna paterna:
Barbara di Cilli
Madre:
Barbara Zápolya
Nonno materno:
Stefan Zápolya
Bisnonno materno:
László Zápolya


Bisnonna materna:
Dorotea


Nonna materna:
Edvige di Cieszyn
Bisnonno materno:
Premislavo II di Teschen
Trisnonno materno:
Boleslao I di Teschen
Trisnonna materna:
Eufemia di Masovia
Bisnonna materna:
Anna di Varsavia
Trisnonno materno:
Boleslao IV di Varsavia
Trisnonna materna:
Anna di Rutenia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dr. Veress, Endre (1901). Izabella kiralyne. Budapest. Magyar Tudomanyos Akademia.
  2. ^ Olaus Magnus, P. Fisher & H. Higgens (trans.); P. G. Foote (ed.), A Description of the Northern Peoples, London, The Hakluyt Society, 1998, p. 660, ISBN 0904180581.
  3. ^ Deppermann, Klaus; Drewery, Benjamin, Melchior Hoffman: social unrest and apocalyptic visions in the Age of Reformation, T. & T. Clark, 1987, ISBN 0567093387. URL consultato il 31 agosto 2009.
  4. ^ Smith College. Dept. of History, Smith College studies in history, Volume 2, Smith College, 1916, ISBN. URL consultato il 31 agosto 2009.
  5. ^ a b Owen Chadwick, The Early Reformation on the Continent, Oxford University Press, 2003, ISBN 019926578X. URL consultato il 30 agosto 2009.
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