Edoardo Raspelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Edoardo Raspelli

Edoardo Raspelli (Milano, 19 giugno 1949) è un giornalista, scrittore e gastronomo italiano.

È il più celebre critico gastronomico italiano. Ha stipulato con la Reale Mutua Assicurazioni una polizza su gusto e olfatto, assicurandoli per circa 500.000 euro[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Carta stampata[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a scrivere per testate giornalistiche (tra cui il Corriere della Sera diretto da Giovanni Spadolini) già durante il secondo anno del liceo classico.

A ventidue anni (1971) viene assunto al Corriere d'Informazione. Il 10 ottobre 1975, su ordine del direttore di allora, Cesare Lanza, dà vita sul quotidiano milanese alle pagine settimanali dedicate ai ristoranti, con la rubrica di stroncature "Il faccino nero". Questa valse diverse minacce a Raspelli, fino alla consegna di una corona di fiori recante il messaggio «Al nostro caro Edoardo»; Raspelli rispose sull'edizione successiva della rubrica con «Volevo ringraziare chi mi ha mandato la corona di fiori ma anche rassicurarlo: la sua cucina è sicuramente fetente ma non mortale»[2].

Si occupa della cronaca nera negli anni più cupi del terrorismo (è il primo giornalista ad accorrere sul luogo dell'assassinio del commissario Luigi Calabresi[3]). Suoi colleghi sono, fra gli altri, Walter Tobagi, Vittorio Feltri, Ferruccio De Bortoli, Massimo Donelli, Gigi Moncalvo, Gian Antonio Stella, Paolo Mereghetti e Gianni Mura.

Dal 1977 (l'anno di fondazione) al 1981 è stato responsabile del Gambero Rosso, ai tempi supplemento del quotidiano il manifesto, uno dei dirigenti di Guida d'Italia dell'Espresso e della rubrica "Il Goloso", pubblicata sul settimanale L'Espresso.

Ogni settimana sul quotidiano La Stampa Raspelli pubblica le proprie recensioni critiche su alberghi e ristoranti.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Fra i programmi televisivi cui ha partecipato Edoardo Raspelli: Star bene a tavola (con Anna Bartolini, su OdeonTV), Che fai, mangi? (con Anna Bartolini e Carla Urban/Enza Sampò su Rai 2), Eat Parade (rubrica del TG2 su Rai 2) e ha partecipato nel 1999 alla trasmissione Fenomeni (in prima serata, su RAI 2) con Piero Chiambretti, Aldo Busi e Giampiero Mughini.

Sempre con Piero Chiambretti è stato attore (nella parte di un cameriere) nel film Ogni lasciato è perso.

Nel 2005 ha condotto su Rete 4 in prima serata il quiz giallo Psyco (con Remo Girone).

Nel 2008 ha condotto su Rete 4 in prima serata il programma Attenti al lupo (la cui canzone era la sigla dello stesso programma, cantata da Lucio Dalla).

È stato guest star della fiction "A un pelo dalla victoria".

Dal 1998 Edoardo Raspelli conduce ogni domenica mattina su Rete 4 il programma Melaverde, per anni in collaborazione con Gabriella Carlucci, poi con Elisa Bagordo ed ora con Ellen Hidding. Il programma dal 2012 va in onda su Canale 5.

È stato ospite della prima edizione di MasterChef Italia insieme ai critici Clara Barra e Andrea Grignaffini.

Nel 2012 ha recitato nel film Asfalto Rosso di Ettore Pasculli.

Internet[modifica | modifica wikitesto]

Da giugno 2007, Edoardo Raspelli cura uno spazio sul sito OriginalITALY nel quale segnala i migliori alberghi, ristoranti ecc. da lui visitati.

Politica locale[modifica | modifica wikitesto]

Ha coperto la carica di assessore comunale nei primi anni novanta nel comune di Bresso, in provincia di Milano, ove risiede tuttora.

Dal 2013 è testimonial dell'associazione di volontariato dei City Angels.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edoardo Raspelli in raiuno.rai.it, ottobre 2009.
  2. ^ Curiosità su Edoardo Raspelli in originalitaly.it.
  3. ^ intervista a Gigi Marzullo nella trasmissione Sottovoce del 18-12-2008

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]