Edoardo Pantano

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sen. Edoardo Pantano
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Edoardo Pantano
Luogo nascita Assoro (EN)
Data nascita 14 febbraio 1842
Luogo morte Roma
Data morte 1932
Gruppo sinistra
Senatore a vita
Investitura 1921
Incarichi parlamentari

Ministro dell'agricoltura e commercio - 1906, ministro dei lavori pubblici - 1919

Edoardo Pantano (Assoro, 14 febbraio 1842Roma, 1932) è stato un politico, patriota e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Seguì Garibaldi nella spedizione dell'Aspromonte del 1862, sempre fedele alla camicia rossa nel 1866 militò col grado di tenente medico nel corpo dei Carabinieri genovesi prendendo parte ad altri tentativi insurrezionali.

A Lugano fu tra gli organizzatori dell'Alleanza Repubblicana, partito fondato da Mazzini nel 1869.

Al congresso del Patto di fratellanza tenutosi nel 1882 a Genova, dibatté col garibaldino forlivese Antonio Fratti, di ispirazione saffiana, sulla partecipazione dei repubblicani alle competizioni elettorali: Pantano era favorevole, mentre Fratti, intransigente, si dichiarò nettamente contrario.

Deputato di sinistra, nel 1899 fu tra i più risoluti nell'applicare la tattica dell'ostruzionismo per impedire l'approvazione delle leggi liberticide di Luigi Pelloux.

Oltre al Mazzini, ebbe rapporti di assidua collaborazione con Aurelio Saffi, che fu il principale erede politico di Mazzini e l'anima del mazzinianesimo municipalista, Maurizio Quadrio, Giovanni Bovio e Mario Rapisardi.

Fu ministro dell'Agricoltura, industria e commercio durante il primo governo Sonnino nel 1906, ministro dei lavori pubblici durante il Governo Nitti I nel biennio 1919- 1920. Nel 1921 fu nominato senatore. Fu direttore de Il Secolo di Milano e raccolse i suoi ricordi in un libro, Memorie.

« (Giarre) A Edoardo Pantano che con mente di statista e cuore garibaldino sfolgorava gl'iniqui patteggiamenti d'una politica da sensali, gli elettori, gli ammiratori, gli amici offrono questo segno di gratitudine, non senza far voti che l'animo del popolo consapevole assai dei propri diritti, educato sempre più al dovere ed al sacrificio, cooperi unanime con i suoi tribuni alla prosperità d'Italia, alla libertà del lavoro, alla conquista dei supremi ideali. »
(Epigrafe di Mario Rapisardi)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Sulla lirica di Dante e di Petrarca, Palermo, Tip. del precursore G. Polizzi & C., 1865.
  • Questione morale. Lettere [di] E. Pantano, Roma, A cura del comitato centrale italiano per l'abrogazione dei regolamenti che danno sanzione governativa alla prostituzione, 1877,
  • La situazione per Edoardo Pantano. Lettura fatta in Roma il 9 febbrajo 1878 nelle sale del Circolo Centrale Repubblicano, Roma, Tip. Ripamonti e c., 1878.
  • Il vespro e i Comuni, in collaborazione con Mario Rapisardi e Giovanni Bovio, Catania, N. Giannotta, 1882.
  • L'industria degli spiriti e l'economia nazionale. Col testo della legge e del regolamento sugli spiriti e relativi commenti, Roma, F.lli Bocca, 1889.
  • Memorie. Dai rintocchi della Gancia a quelli di S. Giusto. 1, 1860-1870, Bologna, Azzoguidi, 1933.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Menghini, «PANTANO, Edoardo» la voce nella Enciclopedia Italiana, Volume 26, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • «Pantano, Edoardo», la voce in Enciclopedie on line, sito "Treccani.it L'Enciclopedia italiana". URL visitato il 3 settembre 2014.
Predecessore Direttore de Il Secolo Successore
Carlo Romussi dal 16 novembre 1909 all'aprile 1921 Mario Missiroli