Edipo (Euripide)

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Edipo
Tragedia di cui restano frammenti
Edipo e la Sfinge (vaso a figure rosse conservato al Museo del Louvre)
Edipo e la Sfinge (vaso a figure rosse conservato al Museo del Louvre)
Autore Euripide
Titolo originale Οιδίπoυς
Lingua originale Greco antico
Ambientazione Tebe
Prima assoluta 419-408 a.C. circa
Teatro di Dioniso, Atene
 

Edipo (Οιδίπoυς) è una tragedia perduta di Euripide.

Quest'opera ebbe un notevole influsso sull'Edipo a Colono di Sofocle. Profondamente differente risulta, a quanto pare dai frammenti in nostro possesso, la trattazione del pentimento in Edipo per il parricidio e l'incesto di cui si rende protagonista: nella tragedia euripidea non è lui stesso ad infliggersi l'accecamento, né esso avviene a causa della scoperta dell'incesto (che avviene dopo).[1] In questo modo, il conflitto interiore è presentato in maniera diversa.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giambatista Zannoni, "Illustrazione di due urne etrusche e di alcuni vasi hamiltoniani". Dell' Abate Giambatista Zannoni antiquario nell'imp. galleria di Firenze., Firenze, presso Niccolo Cauli, 1812, pagg. 14-15.
  2. ^ La lunga strada del mito: Edipo da Sofocle a Freud di Giulio Guidorizzi, Convegno del Centro Studi INDA. URL consultato il 13-05-2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]