Pallacanestro Pavia
| Pallacanestro Pavia Pallacanestro |
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| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Dati societari | |||
| Città | Pavia | ||
| Paese | |||
| Confederazione | FIBA Europe | ||
| Federazione | FIP | ||
| Campionato | Divisione Nazionale A | ||
| Fondazione | 1943 | ||
| Rifondazione | 1963 | ||
| Rifondazione | 1975 | ||
| Rifondazione | 1997 | ||
| Rifondazione | 2010 | ||
| Denominazione | Onda Pavia (1943-1947) Pallacanestro Pavia (1947-1958) Onda Pavia (1963-1975) Pallacanestro Pavia (1975-1997) Nuova Pallacanestro Pavia (1997-2010) Pallacanestro Pavia (dal 2010) |
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| Presidente | Erardo Costa | ||
| General manager | Gian Marco Bianchi | ||
| Allenatore | Massimiliano Baldiraghi | ||
| Palazzetto | PalaRavizza | ||
| Sito web | www.pallacanestropavia.it | ||
| Palmarès | |||
| Altri titoli | 1 Coppa Italia LNP (2000-2001) | ||
La Pallacanestro Pavia è la principale società di pallacanestro maschile di Pavia. Milita nel campionato di Divisione Nazionale A 2011-2012, e dispute le partite interne presso il PalaRavizza.
Indice |
[modifica] Primi anni
Secondo gli annuari della pallacanestro italiana, la sezione cestistica della Società Ginnastica Pavese partecipò al campionato 1922 (il titolo fu vinto dall'ASSI Milano).
Nel 1933 venne fondato a Pavia il Comitato Provinciale della Federazione Italiana Pallacanestro e fu istituito il Gruppo Universitario Fascista cittadino. IL GUF fu ammesso nella Divisione Nazionale 1936: chiuse al terzo posto nel girone A. Per i sette anni successivi il GUF rimase in massima serie, piazzandosi sempre tra il settimo e l'undicesimo posto in classifica. Così come tutti i GUF, anche quello pavese fu sciolto nel 1943, dopo la caduta del regime fascita.
[modifica] Onda Pavia e Pallacanestro Pavia (1943-1975)
Con la scomparsa del GUF, la pallacanestro pavese fu rappresentata dall'Onda Pavia, fondata proprio nel 1943 e presieduta da Luigi Cazzani. La squadra venne ammessa alla Serie A 1945-1946, chiudendo al terzo posto nel girone A, e non venendo pertanto ammessa alla fase finale.
Nel 1947 i soci dell'Onda stabilirono il cambio di denominazione della società, che mutò in Pallacanestro Pavia. La squadra continuò a militare in massima serie, fino al termine della stagione 1951-1952, al termine della quale retrocesse in Serie B. La permanenza di Pavia in serie cadetta durò una sola stagione: la squadra fu infatti subito promossa in Serie A. Nel corso degli anni cinquanta Pavia centrò un quarto (1953-1954) ed un terzo posto (1955-1956, sponsorizzata "Necchi"); sono gli anni cui figurano in rosa giocatori quali Gasparella, Rosolen, Montemartini, Tullio Rochlitzer.
Al termine del campionato Elette 1957-1958 lo sponsr "Necchi" decise di lasciare la Pallacanestro Pavia, a causa di problemi di natura economica. L'iscrizione al campionato 1958-1959 avvenne con qualche giorno di ritardo, e la Federazione stabilì l'esclusione della squadra pavese, a beneficio della Pallacanestro Livorno. La società, in difficoltà economiche, sparì dal panorama cestistico.
La rinascita avvenne nel 1963, anno in cui fu rifondata l'Onda Pavia che ripartì dalle serie minori. La squadra non riuscì tuttavia ad andare oltre la Serie C, disputata fino al 1974-1975. Proprio nel 1975 un nuovo gruppo dirigente decise la fusione societaria tra l'Onda Pavia ed altre due squadre cittadine, l'Olmo e la Celeres. La nuova società, denominata ancora una volta Pallacanestro Pavia, sfruttò il titolo sportivo dell'Onda e disputò la Serie C.
[modifica] Pallacanestro Pavia (1975-1995)
La Pallacanestro Pavia, il cui presidente nel 1975 è Quartiroli, riuscì a centrare la promozione in Serie B nel 1979. Nel frattempo, lo sponsor societario tornò ad essere la "Necchi", anche se tra il 1975 ed il 1977 fu "Ivlas". La promozione in Serie A2 arrivò al termine della Serie B 1984-1985, con la società sponsorizzata "Vigorelli" e presieduta da Silvio Pesci.
Dal 1985-1986 al 1990-1991 la Pallacanestro Pavia disputò la Serie A2. Lo sponsor negli anni di A2 fu "Annabella" fino al 1990; nei tre anni successivi fu "Fernet Branca". Al termine della stagione 1990-1991 Pavia, allenata da Tonino Zorzi, riuscì a riconquistare la massima serie, dopo i play-off. I giocatori autori della promozione furono: Oscar Schmidt, Robert Lock, Vincenzo Cavazzana, Andrea Zatti, Paolo Coccoli, Loris Barbiero, Gabriele Pratesi, Domenico Fantin, Moris Masetti, Claudio Gabba.
La permanenza in Serie A1 fu però breve: durò infatti la sola stagione 1991-1992, che si concluse con la retrocessione dopo i play-out. Nuovamente in Serie A2, la squadra venne affidata alla guida tecnica di Attilio Caja; qualificatasi ai play-off, Pavia fallì tuttavia la promozione.
Senza sponsor tra il 1993 ed il 1995, la Pallacanestro Pavia concluse all'ultimo posto la Serie A2 1994-1995. La stagione si complicò a causa della difficile situazione economica: i giocatori si misero in sciopero per il mancato pagamento degli stipendi, i tifosi contestarono la società presieduta da Barbara Bandiera, ed al termine del campionato la società si sciolse e fallì.
[modifica] Nuova Pallacanestro Pavia (1997-2010)
Con la scomparsa della Pallacanestro Pavia, il panorama cestistico cittadino fu rappresentato da quattro differenti società: l'Oscar, la Vigentina, la Celeres e la Longobardos. Proprio queste ultime due, nel 1997 si fusero dando vita alla Nuova Pallacanestro Pavia, presieduta da Erardo Costa. La squadra ereditò il titolo sportivo della Celeres, e fu ammessa in Serie B d'Eccellenza 1997-1998.
Già nel 1998, nuove difficoltà di natura economica costrinsero la società a cedere i giocatori più importanti; la squadra, senza sponsor, riuscì comunque a salvarsi dopo i play-out di B d'Eccellenza 1998-1999, avendo sconfitto Padova per 2-1. La stagione seguente fu altrettanto problematica: la società, vicina alla cessione del titolo sportivo, fu invece rilevata dal nuovo presidente Gabriele Ripa.
Si dovette attendere la stagione 2000-2001 per assistere alla promozione in Legadue: allenatore era Alberto Martelossi, ed in squadra militavano tra gli altri Fabio Di Bella, Damiano Dalfini, Andrea Zatti. La Nuova Pallacanestro Pavia si aggiudicò inoltre la Coppa Italia LNP.
Primo sponsor in Legadue fu la "Sacil Hlb"; successivamente, dal 2002 al 2009, fu l'azienda "Edimes". In Legadue la squadra si piazzò sempre tra il sesto e il dodicesimo posto, venendo in più occasioni eliminata ai play-off. Nel 2009-2010 il nuovo sponsor divenne "Paul Mitchell". Proprio al termine di quest'ultima stagione, avvenne uno scambio di titolo sportivo con la Scaligera Verona, a causa delle difficoltà economica in cui versava la società pavese: la squadra veneta acquisì il diritto di disputare la Legadue 2010-2011, Pavia fu invece ammessa in Serie A Dilettanti FIP 2010-2011.
[modifica] Pallacanestro Pavia
Mutata ancora una volta denominazione sociale in "Pallacanestro Pavia", la squadra lombarda ha subito una nuova retrocessione dopo la sconfitta nello spareggio contro Matera, valido per la permanenza in A Dilettanti 2010-2011. La squadra è tuttavia stata ripescata in DNA 2011-2012[1].
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria della Pallacanestro Pavia | |||
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[modifica] Allenatori e presidenti
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Allenatori
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Presidenti
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[modifica] Sponsor
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[modifica] Roster 2011-2012
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[modifica] Note
- ^ Pallacanestro Pavia, dopo il ripescaggio le prime novità. pianetabasket.com. URL consultato il 25 ottobre 2011.
[modifica] Collegamenti esterni
- Storia della Pallacanestro Pavia. pallacanestropavia.it. URL consultato il 25 ottobre 2011.
- Palmarès, allenatori e presidenti della Pallacanestro Pavia. pallacanestropavia.it. URL consultato il 25 ottobre 2011.
- Cronistoria della Pallacanestro Pavia della Lega Basket Serie A
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