Economia linguistica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'economia linguistica è una disciplina emergente che riguarda una serie di temi trasversali ai campi economico e linguistico, quali l'effetto della lingua sul reddito, lo studio di mercati di beni e servizi connessi alle lingue (film, libri, software, ecc.), i costi e i benefici delle azioni di pianificazione linguistica, la tutela delle lingue minoritarie, ecc.[1][2]. L'economia linguistica è per sua natura uno strumento di analisi economica della politica linguistica.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Edward P. Lazear (1999). "Culture and Language," Journal of Political Economy, 107(6), Part 2, pp. S95-S126. Complete abstract.
  2. ^ Grin, François. 1994. "The Economics of Language: Match or Mismatch?" International Political Science Review 15(1): 25-42