Echeclo

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Uno xiphos miceneo, l'arma con cui Achille spaccò il cranio di Echeclo figlio di Agenore
Echeclo (figlio di Agenore)
No immagini.png
Saga Ciclo troiano
Nome originale
1ª app. in Iliade di Omero
Parenti

Agenore (padre), Antenore (nonno), Teano (nonna), Coone, Archeloco, Acamante, Laodamante, Demoleonte, Polibo, Ifidamante, Pedeo (zii)

Nella mitologia greca, Echeclo era il nome di vari personaggi presenti nella guerra di Troia.



Indice

Il mito [modifica]

Sotto il nome di Echeclo ci furono due guerrieri troiani che il destino volle far cadere per mano di due amici:

  • Echeclo, guerriero schierato nell’esercito troiano ucciso da Patroclo quando questi si finse Achille indossando le sue armi.
  • Echeclo, giovanissimo figlio di Agenore ucciso dal vero Achille che era ritornato a combattere quando, spronato dall'uccisione del suo amico Patroclo per mano di Ettore, riprese le armi, le armi nuove che Vulcano ebbe consegnato a Teti, e si gettò nel combattimento tremendo ed inesorabile vendicatore. Echeclo non uccise alcun nemico durante gli scontri tra Greci e Troiani ma mostrò notevole coraggio nel duello fatale contro Achille: venne colpito dalla spada nemica (xiphos) in piena testa e morì con il cranio spaccato che versava sangue da ogni parte.
(GRC)
« ...ὃ δ' Ἀγήνορος υἱὸν Ἔχεκλον
μέσσην κὰκ κεφαλὴν ξίφει ἤλασε κωπήεντι,
πᾶν δ' ὑπεθερμάνθη ξίφος αἵματι· τὸν δὲ κατ' ὄσσε
ἔλλαβε πορφύρεος θάνατος καὶ μοῖρα κραταιή. »
(IT)
« Echeclo poi, figlio di Agenore,
in mezzo alla testa colpì con la spada pesante;
si intiepidì tutta di sangue la spada,
sugli occhi di lui scese rossa la morte e il duro Destino. »
(Omero, Iliade, libro XX, 474-77, traduzione di Giovanni Cerri)

Bibliografia [modifica]

Fonti [modifica]

  • Omero, Iliade XVI 694, libro XX 474

Traduzione delle fonti [modifica]

  • Omero, Iliade, quinta edizione, Bergamo, BUR, 2005. ISBN 88-17-17273-1 Traduzione di Giovanni Cerri

Voci correlate [modifica]