Echeclo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Uno xiphos miceneo, l'arma con cui Achille spaccò il cranio di Echeclo figlio di Agenore
| Echeclo (figlio di Agenore) | |
|---|---|
| Saga | Ciclo troiano |
| Nome originale | |
| 1ª app. in | Iliade di Omero |
| Parenti |
Agenore (padre), Antenore (nonno), Teano (nonna), Coone, Archeloco, Acamante, Laodamante, Demoleonte, Polibo, Ifidamante, Pedeo (zii) |
Nella mitologia greca, Echeclo era il nome di vari personaggi presenti nella guerra di Troia.
Indice |
Il mito [modifica]
Sotto il nome di Echeclo ci furono due guerrieri troiani che il destino volle far cadere per mano di due amici:
- Echeclo, guerriero schierato nell’esercito troiano ucciso da Patroclo quando questi si finse Achille indossando le sue armi.
- Echeclo, giovanissimo figlio di Agenore ucciso dal vero Achille che era ritornato a combattere quando, spronato dall'uccisione del suo amico Patroclo per mano di Ettore, riprese le armi, le armi nuove che Vulcano ebbe consegnato a Teti, e si gettò nel combattimento tremendo ed inesorabile vendicatore. Echeclo non uccise alcun nemico durante gli scontri tra Greci e Troiani ma mostrò notevole coraggio nel duello fatale contro Achille: venne colpito dalla spada nemica (xiphos) in piena testa e morì con il cranio spaccato che versava sangue da ogni parte.
| (GRC) « ...ὃ δ' Ἀγήνορος υἱὸν Ἔχεκλον μέσσην κὰκ κεφαλὴν ξίφει ἤλασε κωπήεντι, πᾶν δ' ὑπεθερμάνθη ξίφος αἵματι· τὸν δὲ κατ' ὄσσε ἔλλαβε πορφύρεος θάνατος καὶ μοῖρα κραταιή. » |
(IT) « Echeclo poi, figlio di Agenore, in mezzo alla testa colpì con la spada pesante; si intiepidì tutta di sangue la spada, sugli occhi di lui scese rossa la morte e il duro Destino. » |
| (Omero, Iliade, libro XX, 474-77, traduzione di Giovanni Cerri) | |
Bibliografia [modifica]
Fonti [modifica]
- Omero, Iliade XVI 694, libro XX 474
Traduzione delle fonti [modifica]
- Omero, Iliade, quinta edizione, Bergamo, BUR, 2005. ISBN 88-17-17273-1 Traduzione di Giovanni Cerri