Ecatomno

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Ecatomno
Moneta di Hekatomnos, 392-377 a.C.
Moneta di Hekatomnos, 392-377 a.C.
Satrapo di Caria
Successore Mausolo (figlio)
Morte 377 a.C. (forse)
Figli Mausolo
Idrieo
Pissodaro
Artemisia
Ada

Ecatomno (in greco Eκάτoμνως; ... – 377 a.C.) è stato un sovrano greco antico, satrapo di Caria durante il regno di Artaserse II di Persia (404-358 a.C.). Essendo nativo di Milasa, Ecatomno scelse questa città come capitale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu scelto dal re persiano per comandare le forze navali destinate a combattere contro Evagora di Cipro[1][2], ma le operazioni furono sospese e, quando esse ripresero, si dice che lui abbia supportato Evagora, fornendogli denaro per pagare delle truppe mercenarie.[3] Non fu preso nessun provvedimento per questo suo comportamento, forse per la disorganizzazione in cui versava in quel momento l'impero persiano, ed Ecatomno mantenne il controllo della Caria fino alla sua morte, avvenuta dopo il 380 a.C.,[4] presumibilmente nel 377 a.C.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ebbe tre figli, Mausolo, Idrieo e Pissodaro, che a turno regnarono sulla Caria, e due figlie, Artemisia e Ada, che sposarono rispettivamente i fratelli Mausolo e Idrieo.[5][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fozio, Biblioteca, cod. 176
  2. ^ Diodoro Siculo, Biblioteca, xiv. 98
  3. ^ Diodoro Siculo, xv. 2
  4. ^ Isocrate, Discorsi e lettere, "Panegirico", 162
  5. ^ Strabone, Geografia, xiv. 2
  6. ^ Arriano, Anabasi di Alessandro, i. 23

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]