Ebrei georgiani

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Per Ebrei Georgiani si intendono gli ebrei originari della nazione caucasica della Georgia. Rappresentano una delle più antiche comunità della regione, giunte, secondo alcuni, nel VI secolo a.C., durante l'esilio babilonese[1].

Gli Ebrei Georgiani hanno costituito a lungo una comunità distinta non solo dalla popolazione per così dire "autoctona", ma anche dalle altre comunità ebraiche, costituite sostanzialmente da Ashkenaziti.

Negli anni settanta si contavano circa 100.000 Ebrei Georgiani in Georgia, ma la popolazione ha subito negli ultimi decenni un rapido decremento per l'emigrazione, diretta specialmente in Israele, Stati Uniti, Russia e Belgio (Anversa). Nel 2004 il gruppo era rappresentato in Georgia da appena 13.000 unità[2].

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Come già accennato, le origini di questo gruppo sono antichissime e dibattute. La tradizione afferma che i primi ebrei raggiunsero la Georgia meridionale dopo la conquista babilonese di Gerusalemme, nel 586 a.C. L'ipotesi è supportata dallo storico Leonti Mroveli (XI secolo), il quale aggiunge inoltre una seconda teoria, che posticipano l'arrivo al I secolo d.C., sotto l'Impero di Vespasiano[1].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b The Wellspring of Georgian Historiography: The Early Medieval Historical Chronicle The Conversion of Katli and The Life of St. Nino, Constantine B. Lerner, England: Bennett and Bloom, London, 2004, p. 60
  2. ^ Statistics of Georgia