Ebota

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Ebota, di Dime[1] (VII secolo a.C. – ...), è stato un atleta greco antico, vincitore nello stadio della VI Olimpiade.

Figlio di Oinias, visse a Dime in Acaia. Ebota fu il primo acheo a vincere i Giochi olimpici antichi nel 775 a.C. nella competizione dello Stadio.

Secondo Pausania nonostante la vittoria, non ricevette alcun onore dai suoi concittadini. Allora pregò gli Dei di non concedere altre vittorie agli Achei. La preghiera fu esaudita e per circa trecento anni nessun acheo riuscì a vincere nelle gare olimpiche. Su responso dell'Oracolo di Delfi, gli Achei decisero di erigergli una statua in Olimpia e un'altra nel territorio di Dime. Dopo questo gesto l'acheo Sostrato di Pellene riuscì nell'LXXX Olimpiade (46O a.C.) a vincere nello stadio. Da allora divenne una consuetudine compiere un sacrificio sulla statua ad Oibotas prima di gareggiare ad Olimpia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Noto anche come Oebota.