East London Line (Overground)

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Piano si estensione della East London Line. L'estensione a Highbury & Islington verrà deliberata prima della fase 2.

La East London Line (Overground) è una nuova linea in costruzione che farà parte del London Overground, il sistema di ferrovia che crea un anello intorno alla Greater London. Essa avrà un andamento da nord a sud attraversando l'East End e la zona delle Docklands. La linea opererà nella zona tariffaria Zona 2 e la sua costruzione è prevista in due fasi.

La fase 1, la cui realizzazione è prevista per il giugno 2010, avrà un andamento verso nord da Whitechapel ad Highbury & Islington e verso sud fino a Crystal Palace e West Croydon.

La fase 2, approvata ma ancora soltanto parzialmente finanziata[1], andrà da ovest a Clapham Junction[2] Secondo il Transport Briefings, il sindaco di Londra Boris Johnson ha detto "lavoro per includere l'estensione alla fase 2 della East London Line"[3]. Nel 2007 Martin Linton dichiarò che con la disponibilità dei fondi la fase 2 sarebbe stata realizzata entro il 2012.[4].

Proposte e problemi[modifica | modifica wikitesto]

Le estensioni per la East London line sono state discusse per molti anni. Intorno agli anni ottanta il London Transport pensava di trasformarla in una metropolitana leggera simile alla Docklands Light Railway, o di ripristinare il collegamento con Liverpool Street[5][6] Dal 1989 emerse la proposta di estendere la linea a nord fino a Dalston ed a sud fino a Dulwich e Peckham Rye, condividendo la linea e le stazioni con le linee ferroviarie principali oltre che quelle delle linee metropolitane Bakerloo Line, District Line e Metropolitan Line. Il progetto sarebbe costato fra i 100 ed i 120 milioni di sterline e la linea sarebbe stata pronta per il 1994[7].

La proposta di estensione venne reiterata diverse volte negli anni novanta ma non andò mai in porto per lo scetticismo governativo e la mancanza dei fondi necessari. Nel novembre 1990 il segretario ai trasporti Cecil Parkinson respinse una proposta parlamentare che avrebbe autorizzato il progetto[8] e due anni dopo il progetto venne accantonato definitivamente per il taglio dei finanziamenti governativi al settore dei trasporti pubblici[9]. Un'altra proposta fu avanzata nel 1993[10] e ricevette il supporto di un'inchiesta pubblica nel 1994. Il progetto fu infine approvato dal governo nel 1996[11] ma la mancanza di finanziamento costrinse di nuovo il progetto in attesa nel 1997.[12]

Una soluzione alla questione dei fondi avvenne nel 1999 quando il London Transport annunciò di aver trovato fondi privati per realizzare il progetto[13]. Il controllo del progetto venne effettuato dalla Strategic Rail Authority oltre che dalla Metropolitana di Londra in funzione dell'impatto che avrebbe avuto sui servizi delle linee principali. Venne anche proposto che la East London line ed altre linee metropolitane venissero trasferite al Railtrack, la compagnia privatizzata responsabile della gestione della rete delle linee ferroviarie principali. Questo avrebbe voluto dire che la linea sarebbe stata integrata alle linee suburbane di Londra[14]. Comunque, venne presto deciso che questa idea non era praticabile e la proposta del Railtrack venne abbandonata[15].

Progettazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il via libera del Governo, del 9 ottobre 2001, sulla base delle linee decise con i finanziatori privati, venne dato inizio alla costruzione della estensione nord iniziata nel dicembre 2001. Emersero dei problemi quando si comprese che dovevano essere abbattuti i Braithwaite arches dell'ex Bishopsgate Goods Yard, un palazzo del XIX secolo. Venne creata una campagna di opposizione che portò la questione in tribunale. Finalmente in data 7 luglio 2003, la Court of Appeal of England and Wales diede il parere favorevole all'abbatimento. Ad oggi si prevede che la estensione nord fino a Dalston, sarà pronta nel 2010 (nel febbraio 2008 i lavori venivano dati per completati al 19 ottobre 2009[16],ovvero in anticipo rispetto al programma), in tempo per i XXX Giochi Olimpici che si terranno a Londra. Questo sarebbe aver rispettato le previsioni del 2006 che prevedevano l'esecuzione dei lavori in 30 mesi dal dicembre 2007 al giugno 2010[17].

Questo triplo progetto è il primo ad essere realizzato, dalla Metropolitana di Londra, con una partecipazione finanziaria privata come poi il seguente progetto di estensione della Jubilee Line. Il progetto ha un costo di 600 milioni di sterline e frutterà poi margini per 10 miliardi di sterline nel corso del suo sfruttamento. Non è ancora certa la data del completamento visto che non sono ancora stati coperti completamente i finanziamenti richiesti.

A causa dell'impossibilità di estendere le piattaforme delle esistenti stazioni di Wapping e Rotherhithe per metterle a norma con le vigenti norme di sicurezza, si è detto di chiuderle ma il 18 agosto 2004 Ken Livingstone, sindaco di Londra, annunciò che le stazioni sarebbero rimaste aperte almeno fino al completamento della fase 1 nel giugno del 2010.

Il 12 ottobre 2004 il sindaco confermò formalmente che erano stati deliberati gli stanziamenti dei fondi per il completamento della fase i del progetto di estensione della East London Line. Il 16 novembre 2004 egli annunciò che il progetto era passato dalla Strategic Rail Authority al TfL, e perciò potevano essere iniziate le procedura di finanziamento a cinque anni. Il piano venne inizialmente descritto come un " servizio metropolitano stile (National Rail)".[18]. Il 5 settembre 2006 venne dato l'annuncio che la linea sarebbe stata parte del London Overground.

Le previsioni danno un notevole aumento dei passeggeri a seguito dell'estensione della linea. L'attuale movimento annuo di 10,4 milioni di passeggeri è stimato debba aumentare a 35,4 milioni al completamento della prima fase ed a 50 milioni quando sarà completata anche la seconda fase[19].

Il 23 ottobre 2006, venne annunciato che un consorzio costituito da Balfour Beatty e Carillion, è stato incaricato di realizzare entrambe le estensioni fra West Croydon, Crystal Palace e Dalston Junction con un appalto del valore di 363 milioni di sterline[20].

A parte del problema dei Braithwaite arches, l'ampliamento a nord non ha incontrato particolari problemi compreso il riutilizzo del viadotto della ex stazione di Broad Street station. Il prolungamento a sud, attraverso zone con esistenti linee ferroviarie, necessitò di diverse modifiche. La proposta iniziale del 1999 prevedeva quattro opzioni tutte relative a Surrey Quays:

  • attraverso Forest Hill a West Croydon, con una diramazione da Sydenham a Crystal Palace;
  • attraverso East Dulwich e Tooting a Wimbledon;
  • attraverso Denmark Hill a Clapham Junction;
  • attraverso Forest Hill e Norwood Junction a West Croydon.

Estensione nord[modifica | modifica wikitesto]

Nella fase 1, la linea viene estesa a nord da Whitechapel, con le nuove stazioni di Shoreditch High Street, Hoxton, Haggerston e Dalston Junction. Una ulteriore estensione lungo la North London Line, da Canonbury a Highbury & Islington per interscambio con la Victoria Line, North London Line e Northern City Line verrà aperta subito dopo. L'estensione a nord richiederà soltanto 3,6 km di nuovi binari da Whitechapel al viadotto di Broad Street, usando linee in precedenza dismesse per la maggior parte del tracciato.

La stazione di Shoreditch venne chiusa definitivamente nel giugno 2006 ed il nuovo tracciato divergerà poco prima della stazione attraversando il vecchio sito di Bishopsgate Goods Yard e scavalcando Shoreditch High Street si avvierà verso il viadotto di Broad Street. Una nuova stazione di Shoreditch verrà costruita a Bethnal Green Road molto vicino a Shoreditch High Street. A metà del mese di aprile 2008 la struttura portante del viadotto su Shoreditch High Street era completa. Il terreno ai due lati del viadotto era stato sistemato ed i raccordi erano stati realizzati mentre gli edifici della stazione erano ancora in una fase iniziale.

Nei primi progetti era già prevista una seconda estensione della linea da Highbury & Islington a Finsbury Park a nord, ed a Willesden Junction ad ovest, attraverso Camden Road, Primrose Hill e Queen's Park, lungo il tracciato Network Rail (ora London Overground) North London Line. Questo era noto come il progetto Orbirail ma questa idea è stata poi abbandonata. Nel progetto visibile su internet si vede che Finsbury Park è stata omessa a causa dei problemi operativi e che la diramazione per Willesden Junction potrebbe essere considerata un progetto separato per il futuro. L'attuale tracciato [2] mostra l'ELL ed il NLL sseparati, senza alcuna possibilità di collegamento.

Estensione sud[modifica | modifica wikitesto]

Con la fase 1 la linea veniva estesa anche a sud da New Cross Gate a West Croydon passando per Brockley, Honor Oak Park, Forest Hill, Sydenham, Penge West, Crystal Palace (diramazione), Anerley, Norwood Junction a West Croydon. Al di là della costruzione di alcune modifiche di lieve entità e del raccordo a New Cross Gate, i lavori da affrontare sono di poco conto. Entrambi i progetti vennero approvati nel 2001.

Vi furono delle richieste perché la linea venisse portata fino a Sutton, ma le stime indicarono che il numero dei passeggeri non sarebbe aumentato in proporzione all'investimento richiesto e pertanto e le richieste non vennero accolte.

Le stazioni da New Cross Gate verso sud sono gestite al momento dalla Southern, ed alcune verranno trasferite al TfL a seguito dell'estensione del progetto[21]

Estensione ovest[modifica | modifica wikitesto]

Nella fase 2 è programmato un progetto di estensione della linea, a sud di Surrey Quays verso la rete della South London Line fino a Clapham Junction, passando per Queens Road Peckham, Peckham Rye, Denmark Hill, Clapham High Street e Wandsworth Road. Questo avverrà ripristinando una ferrovia che fino al 1911 era usata dai treni che andavano da Rotherhithe a Peckham via l'attualmente chiusa stazione di Old Kent Road. Una nuova stazione a Surrey Canal Road dovrebbe sorgere sulla linea. Esistono delle richieste per nuove stazioni a Brixton e North Battersea[22][23].

Inizialmente venne progettato un percorso via East Dulwich per Wimbledon, ma questa ipotesi venne scartata, probabilmente in via definitiva. Nel luglio 2006, il Governo avvertì che questo progetto del costo di 250 milioni di sterline non poteva essere approvato prima del 2012. Nel 2008 venne annunciato che una prima parte del progetto sarebbe stata inclusa nella fase 1 fra Silwood Triangle (a sud di Surrey Quays) e Old Kent Road Junction sulla South London Line. Una volta che i fondi vennero stanziati, iniziarono i lavori che non impediranno la riapertura della East London Line nel 2010[24].

Trasferimento al London Overground[modifica | modifica wikitesto]

Alla riapertura della linea, essa farà parte del tracciato del London Overground oltre che della Metropolitana di Londra, essendo stata ricostruita secondo gli standard della Network Rail. I tratti esistenti e l'estensione a nord rimarranno sotto il controllo del TfL e le stazioni da Dalston Junction a Surrey Quays faranno parte del London Overground[25].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Replacement for doomed rail line 'is £50m short'", Southwark News, 4 settembre 2008
  2. ^ Claire Richards, London Borough of Lambeth: East London Line extension, London Borough of Lambeth, 9 luglio 2007. URL consultato il 23 maggio 2008. Archived .
  3. ^ Mayoral coup puts Boris in charge of London transport, Transport Briefing, 5 maggio 2008.
  4. ^ Rosa Silverman, Clapham Junction could be on Tube by 2012, Local Guardian, 3 luglio 2007. URL consultato il 23 maggio 2008. [1].
  5. ^ "A working party set up by London Regional Transport and British Rail to examine potential sites for light railway networks in London has revealed its findings." Financial Times, 5 febbraio 1987
  6. ^ "Booming Tube lines may be extended", The Times, 10 aprile 1987
  7. ^ "Dalston-Dulwich Tube likely to go ahead", Financial Times, 22 dicembre 1989
  8. ^ "Way open for private rail link to City of London." The Guardian, 21 novembre 1990
  9. ^ "The cuts run deep for London Underground." Financial Times, 14 novembre 1992
  10. ^ "East London Line - London Underground to seek consent." Estates Gazette, 4 dicembre 1993
  11. ^ "Final approval given for powers to construct East London Line northern extension." Department of Transport, 16 gennaio 1997
  12. ^ "Where Tube axe falls." The Times, 21 febbraio 1997
  13. ^ "Underground to be extended with private funds - London Transport." The Times, 8 febbraio 1999
  14. ^ "Railtrack lines up the prospect of non-stop travel across London." Financial Times, 16 giugno 1999
  15. ^ "1999 Railtrack and the Underground." UK Government press release, 1 dicembre 1999
  16. ^ Board meeting papers (PDF), Transport for London, 6 febbraio 2008. URL consultato il 13 febbraio 2008.
  17. ^ East London line (PDF) in 5 Year Investment Programme, Transport for London. URL consultato il 24 dicembre 2006.
  18. ^ East London Railway, Transport for London. URL consultato il 24 dicembre 2006.
  19. ^ "London takes over responsibility for building East London line extension", Mayor of London, 16 novembre 2004
  20. ^ "TfL awards £363m contract to build new East London Railway", Transport for London, 23 ottobre 2006
  21. ^ South Central Franchise Consultation (PDF), Department for Transport. URL consultato il 22 maggio 2008.
  22. ^ East London Line Extensions Phase 2
  23. ^ Central Lobby - UK political and parliamentary policy news, interviews and analysis
  24. ^ East London Line Project: Phase 2 Enabling Works Design and Access Statement - luglio 2008
  25. ^ London Overground signs standard

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]