E penso a te (brano musicale)
| E penso a te | ||
|---|---|---|
| Artista | Bruno Lauzi | |
| Autore/i | Battisti-Mogol | |
| Genere | Musica leggera | |
| Edito da | Edizioni musicali Acqua azzurra | |
| Pubblicazione | ||
| Incisione | Bruno Lauzi | |
| Data | 1970 | |
| Etichetta | Numero Uno ZN 50025 | |
| E penso a te | ||
|---|---|---|
| Artista | Raffaella Carrà | |
| Autore/i | Battisti-Mogol | |
| Genere | Musica leggera | |
| Pubblicazione | ||
| Incisione | Raffaella Carrà | |
| Data | 1971 | |
| E penso a te | ||
|---|---|---|
| Artista | Johnny Dorelli | |
| Autore/i | Battisti-Mogol | |
| Genere | Musica leggera | |
| Pubblicazione | ||
| Incisione | Love story/E penso a te | |
| Data | 29 aprile 1971 | |
| E penso a te | ||
|---|---|---|
| Artista | Mina | |
| Autore/i | Battisti-Mogol | |
| Genere | Musica leggera | |
| Pubblicazione | ||
| Incisione | Mina | |
| Data | 1971 | |
| E penso a te | ||
|---|---|---|
| Artista | Lucio Battisti | |
| Autore/i | Battisti-Mogol | |
| Genere | Musica leggera | |
| Pubblicazione | ||
| Incisione | Umanamente uomo: il sogno | |
| Data | 1972 | |
| E penso a te | ||
|---|---|---|
| Artista | Ornella Vanoni | |
| Autore/i | Battisti-Mogol | |
| Genere | Musica leggera | |
| Edito da | Sergio Bardotti | |
| Pubblicazione | ||
| Incisione | Ornella &... | |
| Data | 1986 | |
| Etichetta | CGD | |
| E penso a te | ||
|---|---|---|
| Artista | Vari | |
| Autore/i | Battisti-Mogol | |
| Genere | Musica leggera | |
| Esecuzioni notevoli | Mietta, Enrico Rava, Iva Zanicchi, Fiorella Mannoia, Tanita Tikaram, Jean-François Michel, Enrico Ruggeri, Raf | |
| Data | ||
| Note | dal 1970 in poi | |
E penso a te è il titolo di un brano musicale composto nel 1970 da Lucio Battisti su testi di Mogol. Inizialmente pubblicato nell'interpretazione di Bruno Lauzi, venne poi ripreso da numerosi altri artisti.
Indice |
Il brano[modifica]
Il testo racconta del pensiero nostalgico verso una donna non presente, giocando sulla contrapposizione tra il ricordo di un appuntamento finito senza esito e il pensiero di quel che lei potrebbe star facendo in quel momento. La musica e il cantato, sottolinea l'esitazione del protagonista in presenza della donna (il piano iniziale) e l'esplosione del sentimento di nostalgia in sua assenza (in crescendo). L'effetto emotivo è amplificato dalla ripetizione della frase e penso a te e dal coro finale, con un diminuendo finale in cui tutti gli strumenti si ammutoliscono in dissolvenza, lasciando solo la voce.
Il testo della canzone nacque in 19 minuti[1] durante un viaggio in automobile sull'autostrada Milano-Como in cui Mogol compose il testo pressoché improvvisando mentre Lucio Battisti (secondo alcune versioni, mentre era alla guida[2], secondo altre mentre era seduto nel posto accanto al guidatore[3]) canticchiava la linea melodica.
Come risulta da un documento pubblicato il 5 agosto 2009, il brano venne censurato in Argentina dal Processo di Riorganizzazione Nazionale con la circolare 24-COMFER del 25 luglio 1978, insieme a brani di artisti noti a livello internazionale come John Lennon, Queen, Joan Baez, The Doors, Pink Floyd, Donna Summer e Eric Clapton.[4]
Interpretazioni e incisioni[modifica]
Bruno Lauzi[modifica]
Pubblicato nel 1970 come lato B di un 45 giri contenente sull'altra facciata il pezzo Mary oh Mary, venne poi inserito, nello stesso anno, nell'album Bruno Lauzi.
Musicisti[modifica]
- Franz Di Cioccio: batteria
- Damiano Dattoli: basso
- Flavio Premoli: pianoforte
- Andrea Sacchi: chitarra
- Mario Lavezzi: chitarra
- Giampiero Reverberi: arrangiamento e direzione d'orchestra
Mina[modifica]
Nel 1971 Mina la cantò inserendola come brano d'apertura nell'album Mina.
Musicisti[modifica]
- Gianni Cazzola: batteria
- Dario Baldan Bembo: organo
- Andrea Sacchi: chitarra elettrica e acustica
- Massimo Verardi: chitarra elettrica
- Giancarlo Barigozzi: flauto
- Al Korvin, Oscar Valdambrini, Fermo Lini, Giuliano Bernicchi: trombe
- Sergio Almangano, Arturo Prestipino Giarritta: primi violini
- Pino Presti: arrangiamento, direzione d'orchestra, basso
Lucio Battisti[modifica]
La versione cantata da Lucio Battisti fu invece pubblicata nel 1972 all'interno dell'album Umanamente uomo: il sogno e poi ripubblicata in numerose antologie, tra cui nel 2004 nella raccolta antologica Le avventure di Lucio Battisti e Mogol.
Musicisti[modifica]
- Massimo Luca: chitarra elettrica, classica 6 e 12 corde
- Eugenio Guarraia: chitarra elettrica
- Angelo Salvador: basso
- Tony Cicco: batteria e percussioni
- Lucio Battisti: chitarra elettrica, classica 6 e 12 corde, pianoforte e wha wha
- Dario Baldan Bembo: organo, pianoforte, piano elettrico
- Mario Lavezzi, Oscar Prudente, Tony Cicco, Babelle Douglas, Barbara Michelin e Sara: coro, violini, viole, violoncelli e ocarina
- Giampiero Reverberi: ascolto in regia e archi
Altre[modifica]
Sono state molte le interpretazioni effettuate da altri artisti; dopo l'incisione di Bruno Lauzi è stata la volta di Raffaella Carrà che inserisce il brano nell'LP omonimo e di Johnny Dorelli che lo ospita come lato B del 45 giri contenente Love Story avvalendosi dell'orchestra di Gian Piero Reverberi. Nel 1972 Giovanna lo presenta a Canzonissima, senza però inciderla.
Il brano è stato poi riproposto da numerosi altri artisti tra i quali Ornella Vanoni (1986 - Ornella &...), Mietta (2003 - Abbracciati e vivi / Sentirti / E penso a te), Raf (2005 - Tutto Raf), Antonio Spadaccino (2006 - Antonino), Fiorella Mannoia (2009 - Ho imparato a sognare) e Enrico Ruggeri.
Il 21 giugno 2009 il brano è riproposto da Fiorella Mannoia e da Laura Pausini in occasione del concerto benefico Amiche per l'Abruzzo. L'anno dopo il brano è inserito nel DVD omonimo.
Nel 1991 Enrico Rava ne propone una versione strumentale nell'album tributo "Ci ritorni in mente".
Mina e Iva Zanicchi ne hanno inciso due versioni differenti in spagnolo, Jean-François Michel in francese, Ajda Pekkan in turco, ancora Johnny Dorelli e Tanita Tikaram in inglese.
Note[modifica]
- ^ Gianfranco Salvatore, L'arcobaleno. Storia vera di Lucio Battisti vissuta da Mogol e dagli altri che c'erano, Giunti editore, 2000, Pagina 138..
- ^ Gianfranco Salvatore, Mogol-Battisti: l'alchimia del verso cantato, Castelvecchi editore, 1997, Pagina 271..
- ^ Claudio Sabelli Fioretti; Giorgio Lauro, Il mio amico Lucio Battisti, Aliberti editore, 2008, Pagina 12..
- ^ Andrea Laffranchi, La lista nera: Battisti, Baglioni, Paoli vietati dai dittatori, in «Corriere della Sera», 06 08 2009. URL consultato in data 08-08-2009.
Collegamenti esterni[modifica]
- Brani musicali di musica leggera
- Brani musicali del 1970
- Brani musicali di Bruno Lauzi
- Brani musicali del 1971
- Brani musicali di Raffaella Carrà
- Brani musicali di Johnny Dorelli
- Brani musicali di Mina
- Brani musicali del 1972
- Brani musicali di Lucio Battisti
- Brani musicali del 1986
- Brani musicali di Ornella Vanoni