E io mi gioco la bambina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
E io mi gioco la bambina
Titolo originale Little Miss Marker
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1980
Durata 103 min
Colore Colore (Technicolor)
Audio sonoro Mono (Westrex Recording System)
Rapporto 1,85 : 1
Genere commedia
Regia Walter Bernstein
Soggetto Damon Runyon
Sceneggiatura Walter Bernstein
Produttore Jennings Lang
Produttore esecutivo Walter Matthau
Casa di produzione Universal Pictures
Fotografia Philip H. Lathrop
Montaggio Eve Newman
Musiche Henry Mancini
Scenografia Edward C. Carfagno

Roy Barnes (set)

Costumi Ruth Morley

Mark Peterson (supervisore), Joan Joseff (gioielli)

Trucco Ron Snyder
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

E io mi gioco la bambina (Little Miss Marker) è un film del 1980 diretto da Walter Bernstein e interpretato da Walter Matthau, Tony Curtis e Julie Andrews.

È il remake di Little Miss Marker, un film del 1934 diretto da Alexander Hall che aveva come interpreti Adolphe Menjou e Shirley Temple.

Trama[modifica | modifica sorgente]

"Tristezza", burbero gestore di una sala scommesse ippiche, accetta in pegno da un accanito giocatore la sua piccola figlia. Il giocatore, dopo aver perso tutto il suo denaro nelle corse di cavalli, si suicida, lasciando la bambina a Tristezza. Quest'ultimo è costretto a prendersi cura della piccola, a cui poco a poco si affeziona, e che tratta sempre più come una figlia.

Un gangster locale, Blackie, lo costringe ad aiutarlo a mettere in piedi un casinò nella villa di Amanda, amante e debitrice di Blackie. Amanda si affeziona immediatamente alla bambina, ma ha continui screzi con Tristezza. Poco a poco, però, i due scoprono di amarsi, suscitando la gelosia di Blackie.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema