Elettrotreno ETR 610

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ETR 610
ELETTROTRENO
ETR610 005 St-Saphorin 06-10-2010 EC34.jpg
Un ETR 610 Eurocity
Anni di progettazione 2006
Anni di costruzione 2006 - oggi
Anni di esercizio 2008 - oggi
Quantità prodotta 14[1]
Costruttore Alstom
Dimensioni 187.400 mm x 2.830 mm x ???, 7 casse
Capacità 430 posti
Quota del piano di calpestio
Scartamento {{{Scartamento}}}
Interperno
Passo dei carrelli
Massa in servizio
Massa aderente
Massa vuoto
Rodiggio
Diametro ruote motrici
Distribuzione
Tipo di trasmissione
Rapporto di trasmissione
Potenza oraria
Potenza continuativa
Sforzo trazione massimo
Sforzo all'avviamento
Velocità massima omologata 250 km/h
Alimentazione 3 kV corrente continua
25 kV corrente alternata monofase a 50 Hz
15 kV corrente alternata monofase a 16,7 Hz
Autonomia
Tipo di motore asincrono trifase
Numero di cilindri
Diametro dei cilindri
Corsa dei cilindri
Pressione massima
Superficie caldaia


Dati tratti da:
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L'ETR 610 è un elettrotreno ad assetto variabile acquistato dalla compagnia italo-svizzera Cisalpino, società composta da Trenitalia e dalle Ferrovie Federali Svizzere (FFS). È stato costruito dalla società francese Alstom, la quale nel 2000 ha acquisito la Fiat Ferroviaria. Avendo Cisalpino cessato le attività i mezzi sono stati suddivisi tra Trenitalia e FFS. L'ETR 610 è derivato dall'ETR 600, da cui si differenzia principalmente per un differente allestimento interno e per la possibilità di circolare anche sulla rete ferroviaria svizzera alimentata a 15 kV in corrente alternata. La parte stilistica, ergonomica e lo studio degli ambienti interni è ad opera dell'azienda di progettazione italiana Italdesign.


Indice

Storia

Il treno rappresenta la IV generazione ed evoluzione della filosofia progettuale a sistema attivo di inclinazione della cassa, (detto in gergo pendolamento o tilting in inglese), dei treni ETR 450/460-470/480. La sua costruzione conferma ancora una volta la validità tecnologica dei sistemi implementati dalla ex Fiat Ferroviaria progettista del Pendolino, dopo aver superato la decennale diffidenza della casa francese verso i sistemi pendolanti. È stato acquistato in 14 esemplari dalla società Cisalpino. Per la fine dell'anno 2007, il primo convoglio 610 ha iniziato i primi cicli di prove su varie linee. La consegna alla società italo-svizzera è avvenuta però con almeno due anni di ritardo, costringendo la Alstom a pagare una penale di 60 milioni di euro[2]. Ciò non ha permesso l'entrata in funzione dell'elettrotreno sulle due linee internazionali Milano-Ginevra (via Sempione) e Milano-Zurigo (Via San Gottardo) per cui era stato commissionato e su cui avrebbero dovuto iniziare il servizio con il primo cambio d'orario nel 2008.

Il 20 luglio 2009 la prima composizione ha viaggiato tra Ginevra e Milano (e viceversa) effettuando un regolare servizio viaggiatori con la denominazione CIS 35 e CIS 40 attribuita al cambio orario del 12 dicembre 2008. Fino a quel momento il servizio era stato espletato con una composizione di vetture UIC-Z noleggiate da Trenitalia. Il collegamento Ginevra-Venezia (CIS 37 e CIS 42) dopo essere stato, in un primo tempo, effettuato con materiale convenzionale FFS (carrozze di prima e seconda classe) e Trenitalia (vettura ristorante), ha visto il debutto degli ETR 610 in data 29 settembre 2009[3]. All'epoca la società Cisalpino prevedeva di eliminare l'orario provvisorio, immettendo ove previsto i nuovi treni ETR 610, entro l'entrata in vigore dell'orario 2010.[4][5]. Dal 13 dicembre 2009, tutti i collegamenti internazionali dell'asse del Sempione (tre coppie Basilea-Milano e Ginevra-Milano e una coppia Ginevra-Venezia, ormai classificate come EuroCity) sono effettuati con ETR 610[6] L'introduzone del primo convoglio sulla linea del San Gottardo non è invece stata possibile prima del 12 dicembre 2010, quattro anni dopo il previsto[7]. I test effettuati sul tracciato montano avevano infatti evidenziato una spinta laterale eccessiva nelle curve. A tutt'ora l'Etr 610 deve circolare a velocità ridotta, generando una decina di minuti di ritardo. In seguito alla cessazione dell'attività operativa della Cisalpino SA a decorrere dal 13 dicembre 2009, gli ETR 610 sono stati equamente suddivisi (sette ciascuno) tra Trenitalia e le FFS; i loghi Cisalpino sono stati eliminati e sostituiti con i loghi di Trenitalia o FFS, inoltre sui treni delle FFS è stato cancellato il logo di Giugiaro, designer anche del convoglio ETR470, e quello di Trenitalia mentre sui convogli Trenitalia sono stati tolti i loghi delle FFS; successivamente per i treni FFS è iniziata la ricoloritura nella stessa livrea degli ICN (RABDe 500).

Caratteristiche generali

Delle carrozze dell'ETR610 di 1ª classe.

L'ETR 610 Cisalpino è costituito da 7 carrozze, di cui una (la numero 3) è in buona parte adibita a servizio ristorante (negli spazi restanti sono installati posti a sedere di prima classe e lo scompartimento del capotreno). L'alimentazione è politensione/policorrente: (3kV c.c./25kV c.a. 50 Hz/15kV c.a. 16 e 2/3 Hz), per poter percorrere anche le reti di Svizzera, Germania e Austria elettrificate con quest'ultima caratteristica. A livello di sicurezza, questo treno è dotato di sistemi che permettono il transito in Italia (RS4 e SCMT), Svizzera (Integra-Signum e ZUB 262) nonché Germania (PZB e LZB).

L'ETR 610 è attrezzato anche con il sistema ERTMS ed è quindi interoperabile e in grado di essere guidato da un solo macchinista in tutta sicurezza. La cabina di guida dispone infatti di una sola poltrona di guida fissa, alla quale si affianca uno strapuntino allo scopo di ospitare in cabina anche un agente sussidiario ove prescritto dai regolamenti di esercizio vigenti.

Un ETR 610 della società ex Cisalpino.

L'ETR 610 è in grado di raggiungere la velocità massima di 250 km/h non essendo previste per i treni con cassa pendolante velocità superiori.

Il convoglio è munito di gancio automatico fisso situato dietro il musetto anteriore retrattile che, a comando, scopre il gancio di trazione automatico Scharfenberg che permette l'accoppiamento meccanico, pneumatico ed elettrico di due convogli a comando multiplo senza intervento di manovratore. In tal modo è possibile realizzare un treno di 14 casse, che giunto in una determinata stazione potrà dividersi in due convogli indipendenti diretti verso due diverse destinazioni. La soluzione, introdotta in Italia per la prima volta con questo treno, da diversi anni era già stata adottata per i treni ad alta velocità in Francia e in Germania, rispettivamente su TGV e ICE, nonché sul convoglio internazionale Thalys che collega diverse metropoli nordeuropee.

Note

  1. ^ http://www.alstom.com/assetmanagement/DownloadAsset.aspx?ID=3fa0722a-dcb6-4937-9195-a2bbc73513c5&version=d30dcdb69ff74b52b080227cedd55d3c2.pdf
  2. ^
  3. ^ ETR.610 anche a Venezia. Ferrovie On Line. URL consultato il 07-11-2010.
  4. ^ Ginerva e Milano piu vicine con l'ETR610. Swissinfo. URL consultato il 20-07-2009.
  5. ^ Il 20/07/09 entrano in servizio i Cisalpino II (ETR610). Cisalpino. URL consultato il 20-07-2009.
  6. ^ Cambio orario del 13 dicembre. Più treni e più posti grazie a miglioramenti puntuali.. FFS. URL consultato il 07-11-2010.
  7. ^

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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