DVD
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Dischi ottici
DVD
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Il DVD, acronimo di Digital Versatile Disc (in italiano Disco Versatile Digitale, originariamente Digital Video Disc, Disco Video Digitale) è un supporto di memorizzazione di tipo ottico.
Indice |
[modifica] Storia
Il DVD è il prodotto della cooperazione di alcune fra le maggiori aziende nel campo della ricerca e dell'elettronica di consumo: il cosiddetto DVD forum, ovvero l'istituzione che si è incaricata di redigere le specifiche del nuovo supporto, era infatti formata da Philips, Sony, Matsushita, Hitachi, Warner, Toshiba, JVC, Thomson e Pioneer. L'intento era quello di creare un formato di immagazzinamento di grandi quantità di video digitali che fosse accettato senza riserve da tutti i maggiori produttori, evitando quindi tutti i problemi di incertezza del mercato dovuti alla concorrenza fra formati che si erano presentati al tempo dell'introduzione delle videocassette per uso domestico.
Il DVD forum individua 3 principali campi d'applicazione per il DVD:
- il DVD-Video, destinato a contenere film, in sostituzione della videocassetta;
- il DVD-Audio, pensato per sostituire il CD Audio grazie a una maggiore fedeltà e capacità;
- il DVD-ROM, destinato a sostituire il CD-ROM.
Sia nel DVD-Video che nel DVD-Audio sono previsti sistemi di protezione in grado di disincentivare la duplicazione dei contenuti. Proprio a causa di problemi nello sviluppo dei codici di sistemi di protezione adeguati, lo standard DVD-Audio sembra essere l'applicazione meno fortunata del formato DVD. Al contrario lo standard DVD-Video e DVD-ROM sono apparsi sul mercato sin dal 1997, ottenendo un enorme successo commerciale.
In un secondo momento, lo stesso DVD Forum introdusse gli standard per i formati registrabili del DVD. Formalizzato nel corso del 1999, il formato DVD-R è lo standard ufficiale per i DVD Registrabili. Esso si suddivide nei formati "DVD-R for authoring" e "DVD-R for general use". I primi sono destinati alla creazione di copie di video protette da diritto d'autore, necessitano di uno speciale masterizzatore e sono in grado di implementare i sistemi di protezione dalla duplicazione. La differenza fondamentale tra i due formati risiede nella diversa lunghezza d’onda del laser: 635 nm per il DVD-R(A) e 650 nm per il DVD-R(G). I secondi sono in grado di contenere qualunque tipo di materiale, ma non sono compatibili con i sistemi di protezione utilizzati nei DVD-Video.
Nel 2000 è stato formalizzato lo standard DVD-RW, che ricalca le caratteristiche dei DVD-R "for general use", ma con la possibilità di essere riutilizzato fino a mille volte (teoricamente).
Negli anni necessari alla formalizzazione dello standard DVD-R, sono stati commercializzati altri 2 formati per la registrazione in formato DVD: il DVD+R (e DVD+RW) dal consorzio Sony-Philips, ed il formato DVD-RAM, supportato da Matsushita e JVC. Questi formati differiscono notevolmente dal formato DVD-R in termini tecnici, anche se i più moderni lettori e masterizzatori sono in grado di supportare DVD registrabili in qualunque formato (con qualche riserva per il DVD-RAM). Il DVD-R/-RW e il DVD+R/+RW usano una tecnica di registrazione elicoidale. Il DVD-RAM usa una tecnica di registrazione a cerchi concentrici, similare a un HardDisk, al quale è assimilabile nell'uso.
Più recente è l'introduzione di standard per la masterizzazione di DVD a doppio strato, simili al DVD-9 industriale, e con una capienza di circa 9 GB di informazioni. Anche in questo caso la cordata Sony-Philips ha giocato d'anticipo, commercializzando il formato DVD+R Dual Layer (c.d. DVD+R DL) fin dal 2002, mentre solo nel 2004 si è formalizzato lo standard ufficiale DVD-R DL.
[modifica] Il DVD-Video
| Per approfondire, vedi la voce DVD-Video. |
I DVD-Video sono supporti digitali in grado di contenere fino a 240 minuti[1] di materiale video in formato MPEG-2. L'audio può essere indifferentemente in formato PCM (stereo non compresso), in formato Dolby Digital AC3 (che prevede da 1 a 6 canali), in formato DTS (a 6 o 7 canali) o in formato MP3.
I DVD-Video in commercio possiedono un codice detto codice regionale per poter essere riprodotto, usando un lettore DVD da tavolo, solo in una determinata zona del mondo (il globo è stato suddiviso in aree dalle major cinematografiche). I codici regionali dei DVD-Video sono i seguenti:
- 0 - Tutto il mondo (nessuna restrizione)
- 1 - Canada, USA e suoi territori
- 2 - Europa, Giappone, Sudafrica, Medio Oriente
- 3 - Sudest asiatico
- 4 - Australia, Nuova Zelanda, America centrale e meridionale
- 5 - Russia, India, Asia nordovest e Africa del nord
- 6 - Repubblica Popolare Cinese (tranne Hong Kong e Macao)
- 7 - Riservato
- 8 - Speciali sedi di riunioni (aeroplani, navi, hotel, etc.)
[modifica] Il DVD-Audio
| Per approfondire, vedi la voce DVD-Audio. |
Il formato DVD-Audio ha subito numerosi slittamenti per problemi tecnici. Questo formato (DVDA) è stato progettato per fornire una qualità sonora notevolmente migliore di quella del CD Audio (CDDA). Malauguratamente, i sistemi di protezione dalla copia illegale implementati nel DVDA si sono rivelati molto efficaci dal punto di vista della sicurezza, ma terribilmente invasivi dal punto di vista della qualità complessiva del suono. In pratica il risultato sonoro era addirittura inferiore a quello dei normali CDDA, tanto che si è dovuto cercare altri sistemi di protezione che avessero un effetto meno marcato sulla qualità del suono.[senza fonte]
Nel frattempo il consorzio Sony-Philips ha introdotto, ritagliandosi una piccola fetta nel mercato audiofilo, il formato concorrente Super Audio CD (SACD), in grado di fornire prestazioni ancora migliori.[senza fonte]
Altro elemento che concorre al fallimento del formato DVD-Audio è la sua totale incompatibilità con gli attuali lettori DVD-Video.
[modifica] Caratteristiche tecniche del formato DVD e DVD-ROM
Le dimensioni dei DVD di produzione industriale sono di quattro tipi:
- DVD-5: 4.7 GB Lato unico e singolo strato
- DVD-9: 8.5 GB Double layer Lato unico e doppio strato
- DVD-10: 9.4 GB Due lati e singolo strato
- DVD-18: 17 GB Due lati e doppio strato
La memorizzazione delle informazioni avviene sullo "strato di incisione", tramite un laser, focalizzato su esso, che ne modifica la riflettività, riproducendo la sequenza 0, 1. Ogni strato è suddiviso in tracce circolari e concentriche di 0,74 micron.
In lettura la luce laser viene riflessa dallo strato di memorizzazione in modo diverso a seconda dell'indice di riflessione e conoscendo la velocità di rotazione del disco e la traccia su cui si sta leggendo, si può risalire alla sequenza 0,1.
La minima velocità di trasmissione dati da un DVD è nove volte maggiore di quella di un CD, cosicché un lettore DVD da 1x è quasi equivalente ad un lettore CD da 8x. Più precisamente, 1x per un lettore DVD equivale a 1350 kB/s, mentre 1x per un lettore CD equivale a 150 kB/s.
Il file system largamente usato nei DVDRom è l'UDF (Universal Disk Format).
[modifica] Dvd Time
È oggi possibile distribuire anche DVD a scadenza, aventi i medesimi standard di un DVD a doppio strato ma che si differenziano da questo per la durata fisica della traccia che contengono. La parte centrale contiene sostanza citrica che, a contatto col raggio ottico del lettore, viene lentamente sprigionata ed entro 48 ore rende il dvd inservibile avendone deteriorato la traccia.
Esistono vari brevetti per realizzare questi nuovi supporti. Negli Stati Uniti questa tecnologia è stata sviluppata con il marchio Flexplay dalla Flexplay Technologies, società fondata nel 1999 da Yannis Bakos and Erik Brynjolfsson.
Una tecnologia simile è utilizzata dalla Buena Vista con il nome ez-D.
Un'altra tecnologia simile, SpectraDisc, è stata sviluppata dalla SpectraDisc Corporation, acquistata interamente dalla Flexplay Technologies nel 2003.
In Italia i DVD a scadenza sono detti Dvd Time e sono distribuiti dalla 01 Distribution che ha acquistato in esclusiva il brevetto dalla società francese Dvd-Time. Il primo film distribuito in Italia su tale supporto è stato A History of Violence nel 2006[2].
[modifica] Il futuro dei DVD
Anche se l'industria ha decretato che il DVD è tecnologicamente morto, si ha l'impressione che il suo uso continuerà per un periodo non troppo breve. Nel contempo è in atto un confronto per stabilire la tecnologia che erediterà il suo ruolo sul mercato.
Gli standard proposti per succedere al DVD sono il Blu-ray e il DVD ad alta definizione (HD DVD), tra loro incompatibili. Si spera che le industrie raggiungano rapidamente un accordo, per evitare guerre commerciali che disorientino i consumatori (come avvenne ai tempi della guerra tra i formati di videocassette VHS e Betamax). Recentemente la Toshiba (produttrice degli HD DVD) ha ufficialmente abbandonato il mercato per motivazioni di carattere economico, lasciando campo libero a Sony (Blu-ray). La potente industria nipponica sta ottenendo un discreto successo con il Blu-ray tramite i videogames per Play Station 3, del medesimo formato.
Lo studio di un possibile standard che permetterebbe il successivo salto di qualità è già avanzato: si tratta dell'Holographic Versatile Disc (HVD), basato sulla tecnologia delle memorie olografiche, e permetterà di contenere tra i 300 e gli 800 Gigabyte su un disco.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Formati DVD
[modifica] Dischi ottici successori del DVD e CD
- Versatile Multilayer Disc (VMD)
- Digital Multilayer Disk (DMD)
- Blu-ray Disc
- HD DVD
- Holographic Versatile Disc (HVD)
[modifica] Dischi alternativi al DVD
[modifica] Formati Video
[modifica] Note
- ^ La capienza in minuti di un DVD-video è solo indicativa e dipende da scelte di natura commerciale. La reale capienza in minuti di un DVD-video dipende dal tipo di ripresa e dai settaggi scelti per i parametri della codifica in MPEG-2. Per qualsiasi supporto di memorizzazione digitale, l'unità di misura della capienza in uso è il byte.
- ^ cinecittà.com. URL consultato il 10-01-2008.
[modifica] Altri progetti
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