Duyfken

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Duyfken
Replica della Duyfken
Replica della Duyfken
Descrizione generale
Prinsenvlag.svg
Tipo Brigantino a palo
Varata 1595
Destino finale Danneggiata irrimediabilmente durante una riparazione nel luglio del 1608 nell'isola Ternate
Caratteristiche generali
Stazza lorda 60 tsl
Lunghezza 19,9 m
Larghezza 6,0 m
Altezza 2,4 m
Propulsione A vela
Velocità 7 nodi
Armamento
Armamento 8 cannoni

[senza fonte]

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La Duyfken (scritta anche Duifken o Duijfken) ("piccola colomba" in italiano, "duifje" nell'olandese moderno) è stata una piccola nave olandese costruita nei Paesi Bassi.

Era un brigantino a palo veloce, dotato di armamenti leggeri, concepito probabilmente per navigare acque poco profonde, trasportare piccoli carichi di valori, recapitare messaggi, spedire provviste o fare incursioni.[1] La stazza della Duyfken viene stimata in 50-60 tonnellate.[2]

Nel 1606, durante un viaggio esplorativo iniziato da Bantam (Banten), Giava, alla ricerca di nuovi sbocchi commerciali, sotto il comando di Willem Janszoon, la Duyfken approdò sul suolo australiano: Janszoon è quindi accreditato come il primo europeo a scoprire l'Australia.

Replica della Duyfken[modifica | modifica wikitesto]

Una replica della Duyfken in scala 1 a 1 è stata costruita dalla Duyfken 1606 Replica Foundation in collaborazione con il Museo Marittimo dell'Australia Occidentale e varata il 24 gennaio 1999 in Fremantle, nell'Australia Occidentale. La nave ha fatto tappa a Sydney, Queensland, Indonesia, Sri Lanka, Mauritius, Sudafrica e infine a Texel nei Paesi Bassi: durante la sua permanenza in Olanda, il pavimento della stiva è stato sostituito con antiche mattonelle olandesi.

Nel 2005, per un certo periodo, la Duyfken è stata ormeggiata presso la fabbrica di birra Old Swan Brewery sullo Swan River in Perth (Australia Occidentale), dove era possibile visitarla.

La Duyfken è attualmente ormeggiata nella marina di Cairns Marlin.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La prima spedizione nelle Indie Olandesi
  2. ^ T. D. Mutch, The First Discovery of Australia, Sydney, Mutch, Project Gutenberg of Australia, 1942, p. 55., p14

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]