Dutch è molto meglio di papà

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Dutch è molto meglio di papà
Titolo originale Dutch
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1991
Durata 90 min
Colore colore
Audio
Genere commedia
Regia Peter Faiman
Casa di produzione 20th Century Fox
Fotografia Charles Minsky
Montaggio Adam Bernardi e Paul Hirsch
Musiche Alan Silvestri
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Dutch è molto meglio di papà è un film del 1991 diretto da Peter Faiman, scritto da John Hughes. Le musiche sono state composte da Alan Silvestri.

Il film nei Stati Uniti ha ricevuto un incasso pari a $4,603,929.[2], che rispetto ai suoi 17 milioni di dollari, che sono dovuti per produrlo, il film è stato giudicato come flop.[2] In Italia ha ricevuto recensioni dal quotidiano Il Tempo[3]. Nel 1999 il film è stato trasmesso su Retequattro[4]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Doyle (Ethan Randall) è un adolescente ricco e viziato, piuttosto freddo e scontroso che studia in un costoso college privato di Atlanta dove risiede dalla separazione dei suoi genitori pur di non dover vivere con sua madre Natalie (JoBeth Williams) che ritiene unica responsabile della fine del suo matrimonio con suo padre Reed (Christopher McDonald).

In occasione del il Giorno del Ringraziamento, che dovrebbe trascorrere col padre, riceve la telefonata della segretaria di quest'ultimo che lo informa che a causa di improvvisi impegni del lavoro Londra non gli sarà possibile andare a prenderlo; all'idea di dover passare le feste con sua madre il ragazzo preferisce restare nel collegio seppur con il rischio di starci da solo.

Natalie, che adora il figlio e per amor suo ha provato per anni a far durare il matrimonio con l'ex marito sopportando i suoi continui tradimenti e tacendoli al figlio data la sua adorazione per lui, rimane talmente delusa da questa decisione che il suo compagno Dutch (Ed O'Neill) decide di partire da Chicago e andare personalmente a prenderlo per renderla felice.

Appare però chiaro fin dall'inizio è che Doyle detesta Dutch anche più di sua madre perché non pur avendo un buon lavoro nell'edilizia non è né ricco né socialmente importante come suo padre; fin dai primi minuti di "convivenza forzata" tra i due si svilupperà un rapporto di guerra a tratti comica, a tratti grottesca.

Durante il viaggio di ritorno ne succedono di tutti i colori: sono rapinati, truffati, derubati, malmenati e la macchina sarà distrutta da un TIR a causa di una stupida bravata del ragazzo. Dutch un po' per orgoglio (non vuole dare la soddisfazione a Doyle, che più volte lo definisce incapace, di chiedere aiuto), un po' per amore di Natalie non si arrende di fronte a nulla e riesce, pian piano, a riscattarsi con il ragazzo nonostante questa loro profonda diversità.

Durante il viaggio, infatti, il loro turbolento rapporto andrà man mano smussandosi soprattutto quando Doyle, telefonando al padre in un momento di sconforto di Dutch, scoprirà che non ha rinunciato a passare le vacanze con lui per lavoro ma per poter stare con l'ennesima donna. In quel momento comincerà a rendersi conto che forse l'unico genitore che tiene davvero a lui è sua madre e si accorgerà che proprio quest'ultima gli manca. proprio per questo motivo inizia a vedere anche Dutch con occhi diversi e durante una conversazione notturna con dei nuovi amici non si vergogna di definirlo suo padre, con gioia dell'uomo che, fingendo di dormire, sente tutto.

Giunti a casa, Doyle scopre che suo padre è passato a prenderlo fingendo di essersi liberato dal famoso impegno di lavoro, ma si rifiuta di seguirlo per restare con la madre e Dutch. Contariato, Reed intima alla donna di lasciare la casa in cui sta vivendo entro tre giorni visto che è ancora di sua proprietà. Una volta uscito Dutch, dicendo a Natalie e Doyle di andare pure a tavola che li raggiungerà subito, lo segue e riesce con modi efficaci a convicnerlo di rispettare di più Natalie occuparsi maggiormente di un figlio che lo adora. Doyle, che non sente la conversazione ma vedrà la scena nascosto dietro la tenda della finestra, rivaluta anche modi un po' grezzi del suo patrigno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fabrizio Pucci su antoniogenna.net
  2. ^ a b Dutch (1991) su boxofficemojo.com
  3. ^ Dutch è molto meglio di papà su comingsoon.it
  4. ^ I Film su repubblica.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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