Cattedrale di San Vigilio

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Lato settentrionale della cattedrale, con la fontana del Nettuno
Lato orientale della cattedrale. Da sinistra: il transetto meridionale, l'abside, il Castelletto del Vescovo con il campanile di san Romedio e, a destra, la Torre Civica

La cattedrale di San Vigilio è il duomo di Trento situato in piazza del Duomo. È la principale chiesa cittadina ed è stata edificata sull'area in cui era originariamente presente un antico tempio dedicato a san Vigilio, da cui prende il nome e che è il patrono della città[1].

Il campanile di san Romedio ed il Castelletto del Vescovo sul lato orientale
Concilio di Trento in Duomo.

Alla morte di san Vigilio si rese necessaria la costruzione di una basilica sulla sua tomba, scavi recenti hanno evidenziato la presenza di un'antica costruzione ad un'unica navata di 14 × 45 m.

È comunque da ricordare che molto probabilmente, prima della morte del santo, fosse presente una chiesa, costruita secondo i modelli padani, ossia con aula unica e abside semicircolare rivolta verso est. Questa antica basilica era stata costruita fuori dalle mura perché fungeva da chiesa cimiteriale, infatti qui sono stati sepolti San Vigilio e i tre martiri Ananuensi.

Il principe vescovo Uldarico II (10221055) iniziò la costruzione del palazzo vescovile e la riedificazione della cattedrale. Quest'ultima aveva tre navate, con pilastri impostati su blocchi di base provenienti da resti romani ed è romana e semi greca, inoltre si iniziò anche la costruzione di una cripta.

Altemanno (1124-1149) proseguì la costruzione della cripta (che esiste tuttora) che verrà consacrata nel 1145. Ma se con Uldarico II la costruzione procedeva riadattando e utilizzando i resti romani, con Altemanno vennero aperte nuove cave, facendo così cessare la dipendenza dai resti classici.

Il vescovo Federico Vanga (1207-1218) decise di ricostruire interamente il duomo dalle fondamenta, affidando il progetto alle maestranze campionesi guidate da Adamo d'Arogno. La costruzione iniziò nel 1212, ma alla morte del Vanga in Terrasanta i lavori andarono in crisi.

Il progetto di Federico Vanga venne comunque sostanzialmente rispettato dai suoi successori che ne proseguirono la costruzione, mantenendone i caratteri principali stabiliti nel progetto, ovvero:

Facciata occidentale. Sulla destra si notano i segni del campanile meridionale, non ultimato.
  • Tre navate scompartite da colonne a fascio
  • Transetto sporgente munito di tiburio
  • Navata maggiore terminante ad est della crociera con un presbiterio molto profondo e con un'abside semicircolare
  • Due campanili in facciata, ne fu ultimato solo uno. Questo si può notare dalla facciata, che risulta incompleta dove doveva sorgere il secondo campanile, e dall'interno con una scala che si ferma alle mura (ciò dà alla facciata un aspetto asimmetrico )
  • Porta laterale a nord dotata di protiro
  • Capitelli a forma di bocciolo
La cattedrale vista da un'altra angolazione
Abside della cattedrale


Nel 1236 morì il maestro Adamo d'Arogno a cui successe il figlio Enrico di Fono d'Arogno, nel frattempo i fondi cominciarono a mancare e quindi il cantiere procedette a rilento.

Alla fine del '200 il transetto settentrionale venne ornato con un rosone detto ruota della fortuna. Tra il 1305 e il 1307, Egidio da Campione diresse i lavori realizzando il fianco meridionale del duomo e la parte inferiore dei campanili. Nel 1321 il figlio di Egidio, Bonino da Campione, realizzò il rosone sulla facciata e aggiunse elementi ormai gotici.

Nel 1628 ad opera di Giuseppe Alberti venne realizzata la Cappella del Crocefisso, una struttura barocca inserita nelle forme quasi totalmente romaniche.

La chiesa ospitò il concilio ecumenico tridentino.

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[modifica] Note

  1. ^ Vigilio (387400) è stato uno dei primi vescovi cittadini di cui si abbia notizia. All'epoca la diocesi trentina dipendeva da quella di Aquileia, ma è da notare che Vigilio strinse rapporti di amicizia e collaborazione con sant'Ambrogio, vescovo di Milano, uno dei padri della Chiesa. Con Vigilio ebbe inizio l'evangelizzazione delle valli trentine.

[modifica] Collegamenti esterni

  • Duomo. apt.trento.it. URL consultato il 22-12-2008.
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