Cattedrale di San Pantaleone

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Cattedrale di San Pantaleone
Vista della facciata e del campanile
Vista della facciata e del campanile
Stato Italia Italia
Regione Campania
Località Vallo della Lucania
Religione Cattolica
Diocesi Vallo della Lucania
Consacrazione 1736
Inizio costruzione 1700
Completamento 1736

La cattedrale di San Pantaleone è il duomo di Vallo della Lucania, consacrato a San Pantaleone di Nicomedia. L'intitolazione al santo turco è dovuta essenzialmente al fatto che nel X-XI secolo il territorio contava numerosi insediamenti di monaci italo-greci. A testimonianza di ciò sono anche i testi scritti in greco ritrovati nell'archivio parrocchiale.

Storia e descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'interno della cattedrale prima del 1980

L'attuale chiesa fu edificata tra gli anni 1700-1736, in adiacenza ad una chiesa risalente al X-XI secolo, per far fronte al numero crescente di fedeli che la piccola chiesa medievale, demolita nel 1802 per volere del capo eletto don Bonifacio Oricchio, non riusciva più a contenere. L'edificio di culto fu innalzato a cattedrale nel 1851 con una bolla di papa Pio IX.

La pianta della cattedrale è a navata centrale con transetto e due cappelle laterali a sinistra ed a destra del presbiterio con accessi dal transetto. In direzione del transetto, inoltre, si erge una maestosa cupola ornata esternamente di maioliche a piastrelle.




Opere d'arte[modifica | modifica sorgente]

Sul portale centrale si erge uno splendido organo a canne costruito nel 1784 dai fratelli vallesi Silverio e Francesco Carelli. Esso fu commissionato e finanziato dalla antica Congregazione del SS Sacramento. Nella sacrestia sono presenti 2 teli recanti l'effigie di San Pantaleone opera del maestro Vito Formisano. Il primo risalente al 1954 è stato sostituito per usura, in quanto esposto alle intemperie ogni anno nel mese precedente i festeggiamenti per il santo patrono (27 luglio), da un secondo telo realizzato nel 1984 e praticamente identico al primo. Dietro l'altare, al centro dell'abside, è esposto un dipinto di Giuseppe De Mattia e recante la scena di "San Pantaleone che sana il cieco" (1843). Nella cappella di sinistra, denominata anche "cappella di San Pantaleone", è custodito il busto del santo, rivestito d'argento, che viene portato in processione lungo le strade di Vallo della Lucania il giorno 27 luglio. Il busto è stato soggetto a restauro dal sacerdote Nunziato Jannotti nela prima metà del XIX secolo e riportato all'antico splendore nell'anno 2013 dalla restauratrice Caterina Cammarano. In essa è anche custodita un'ampolla contenente il sangue, sempre sciolto, del santo. Sempre nella stessa cappella è presente un dipinto di grandi dimensioni in stile caravaggesco del maestro salernitano Stefano Trapanese dal titolo "Conversione di San Pantaleone" (2012). Nella cappella di destra, denominata Sala dei Canonici, sono custoditi un bellissimo trono ligneo con l'effigie della Madonna del Rosario e uno splendido crocifisso ligneo risalente al 1500. Altre opere degne di menzione sono le tele: "Vergine con santi Carlo Borromeo e Maria Maddalena" (1787) di Domenico Lettieri; "Arcangelo Michele" (1770) di Andrea De Hippolytis, allievo di Francesco Solimena e fratello del parroco don Carmine; "Vergine con i santi Francesco, Pantaleone e Antonio Abate" (fine XVII secolo) probabile attribuzione al Fesa.

Cronotassi dei parroci[1][modifica | modifica sorgente]

  • dal 1511 venerabile Giulio Tipoldi
  • dal 1561 ab. Agacio Di Sevo
  • dal 1593 ab. Antonio Pignataro
  • dal 1608 ab. Prospero De Santis (economo curato)
  • dal 1609 ab. Fabrizio De Dominico
  • dal 1613 ab. Ottavio Tipoldi
  • dal 1639 ab. U.J. Dr. Camillo Tipoldi
  • dal 1640 Vincenzo Parisi (economo curato)
  • dal 1649 ab. Antonio Tipoldi
  • dal 1656 ab. U.J. Dr. Luigi Pinto
  • dal 1674 Giacomo Tipoldo
  • dal 1676 ab. Giacinto De Dominicis
  • dal 1694 ab. U.J. Dr. Stefano Pinto
  • dal 1738 ab. U.J. Dr. Carmine De Hyppolitis
  • dal 1785 ab. U.J. Dr. Felice De Laurentis
  • dal 1788 ab. Dr. Fisico Alfonso De Maria
  • dal 1826 ab. U.J. Dr. Can. Vincenzo De Laurentis (economo curato)
  • dal 1841 rev. Giuseppe Di Sevo
  • dal 1844 ab. Gaetano Cortazzo
  • dal 1849 ab. U.J. dr. Can.co Vincenzo De Laurentis
  • dal 1850 can.co Francesco Antonio Scarpa
  • dal 1856 rev. Luigi Cortazzo (economo curato)
  • dal 1865 can.co arciprete Gaetano Nicoletti
  • dal 1902 can.co arciprete Giovanni Maiese
  • dal 1929 can.co Emilio Passaro
  • dal 1930 can.co Pasquale Speranza
  • dal 1949 can.co Fulvio Parente
  • dal 1955 can.co Giuseppe Fierro
  • dal 1980 can.co Angelo Imbriaco
  • dal 1986 can.co Mario Sibilio
  • dal 1988 can.co Pietro Sacco
  • dal 1999 mons. Aniello Scavarelli

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Polo BVE - Biblioteca nazionale centrale di Roma "La chiesa e il culto di S. Pantaleone a Vallo della Lucania" a cura di Luigi Rossi. - Acciaroli : Edizioni del centro di promozione culturale per il Cilento , 2005

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]