Concattedrale di Sant'Antonio abate

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Coordinate: 40°55′1″N 8°42′45″E / 40.91694°N 8.7125°E / 40.91694; 8.7125

Cattedrale di Sant'Antonio abate
Concattedrale di Sant'Antonio abate
Paese Italia
Regione Sardegna
Località Castelsardo
Religione Cattolicesimo
Diocesi Diocesi di Tempio-Ampurias
Anno consacrazione 1622
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico gotico rinascimentale
Inizio costruzione
Completamento
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

Sant'Antonio abate è la chiesa principale di Castelsardo e la concattedrale della diocesi di Tempio-Ampurias.

Indice

[modifica] Cenni storici e descrizione

Madonna con Bambino assisa in trono (XV secolo)

La chiesa di Sant'Antonio divenne sede della cattedra vescovile di Ampurias nel 1503. L'attuale fabbrica deriva dai rifacimenti operati tra il 1597, per volere del vescovo Giovanni Sanna, e il XVIII secolo. La consacrazione del tempio avvenne nel 1622 ad opera del vescovo Passamar.

L'edificio, che stilisticamente fonde elementi del gotico catalano e del classicismo rinascimentale, si trova nel centro storico di Castelsardo, in posizione panoramica, a picco sul mare. Esternamente si caratterizza soprattutto per l'alta torre campanaria, coperta da un cupolino maiolicato.

L'interno, con pianta a croce latina, è costituito da navata unica voltata a botte, cappelle laterali e transetto. La volta all'incrocio della navata col transetto è a crociera, generata da quattro pilastri a fascio con capitelli scolpiti. Il presbiterio è rialzato e chiuso da una balaustra marmorea. L'abside, con volta a crociera stellata, è a pianta quadrangolare e accoglie l'altare maggiore in marmo del 1810, in cui troneggia la tavola della Madonna con Bambino assisa in trono, dipinta nel XV secolo dall'artista noto come maestro di Castelsardo. Interessanti anche alcuni altari lignei e l'organo settecentesco.

Numerose opere d'arte sacra si possono ammirare anche nei sotterranei della cattedrale, da alcuni anni adibiti a museo diocesano; tra le altre si ricorda il San Michele arcangelo, del maestro di Castelsardo, che insieme alla Madonna dell'altare maggiore e ad altre tavole componevano originariamente un retablo .


[modifica] Bibliografia

  • Francesca Segni Pulvirenti, Aldo Sari. Architettura tardogotica e d'influsso rinascimentale. Nuoro, Ilisso, 1994. ISBN 88-85098-31-2

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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