Dunya Mikhail
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dunya Mikhail (Baghdad, 1965) è una poetessa irachena residente negli Stati Uniti d'America.
Lavorava presso il giornale iracheno The Baghdad Observer, ma di fronte alle crescenti minacce e vessazioni da parte delle autorità irachene per i suoi scritti, nel 1990 fu costretta a fuggire negli U.S.A.. Studiò nella Wayne State University di Detroit. Nel 2001 ha ricevuto dalle Nazioni Unite il premio per la libertà di scrittura.Mikhail sa parlare e scrivere in Inglese, Arabo e Assiro. Attualmente vive in Michigan dove lavora come coordinatrice delle risorse arabe nel locale distretto scolastico e universitario.
Opere [modifica]
- The Diary of a Wave Outside the Sea, 1999
- The War Works Hard, (tradotto nel 2005 da Elizabeth Winslow) (tra i candidati per l'International Griffin Poetry Prize del 2006)
- The Psalms of Absence
- La guerra lavora duro, (tradotto nel 2011 da Elena Chiti; traduzione segnalata al Premio Marazza Traduzione di Poesia Opera Prima nel 2012), testo arabo a fronte, Edizioni San Marco dei Giustiniani.
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Sito ufficiale
- (EN) Griffin Poetry Prize biography, including audio and video clips
- (EN) Boston Review - Poetry Microreview of The War Works Hard
- (EN) Dunya Mikhail profile on Words Without Borders Web site
- (EN) Dunya Mikhail interview and reading on National Public Radio (NPR)
- http://www.dunyamikhail.com/translations.html : cinque poesie tradotte in italiano da Elena Chiti sul sito ufficiale della poetessa