Dungeon (BDSM)

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Attrezzatura all'interno di un dungeon

Il dungeon è un termine inglese, il cui significato richiama alle prigioni sotterranee, utilizzato per indicare un ambiente appositamente attrezzato per praticare attività BDSM.[1]

Il dungeon è uno degli scenari più comunemente sfruttati nell'ambito del BDSM. Possono essere costruiti in uno scantinato oppure in una stanza della casa opportunamente dedicata. Ne fanno uso anche i locali che organizzano eventi BDSM e spesso gli organizzatori, per garantire la massima riservatezza ai partecipanti, sono soliti allestire dei dungeon in vecchi edifici lontani dal centro abitato.

Il dungeon è uno degli equipaggiamenti di cui sono dotati i master e le mistress professioniste: al suo interno vi possono essere strumenti di costrizione e immobilizzazione come la Croce di sant'Andrea, gabbie, dispositivi che consentono di legarvi catene e manette, e una serie di oggettistica varia come fruste, palette per lo spanking e così via. È cura del proprietario mantenere pulito e ordinato il dungeon, assicurando la sua idoneità a ospitare l'attività BDSM a cui è destinato. Esistono anche dei dungeon messi a disposizione tramite noleggio.

I dungeon possono essere arredati in stile barocco o in altri modi esteticamente molto ricercati, oppure possono rappresentare semplicemente delle camere arredate in modo più comune.

Nell'ambito di eventi organizzati è opportuno assegnare a una persona esperta la supervisione delle condizioni di sicurezza legate all'attività BDSM in atto, supervisore che viene identificato con il nome di dungeon monitor.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ayzad, Glossario BDSM in BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo. URL consultato il 22 febbraio 2013.

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