Duduk
|
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Strumento musicale}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria. |
Con il termine duduk si può indicare uno strumento musicale tradizionale armeno, noto anche come dziranapogh (letteralmente: "flauto albicocca"). Appartiene alla famiglia dei legni. In seguito alla diaspora armena, lo strumento si è diffuso in gran parte dell'Europa orientale e del Medio Oriente (per esempio Turchia, Iran, Georgia, Azerbaijan, Russia, Ucraina, Serbia e Bulgaria). Il nome corrente "duduk" è una deformazione di "dudka", che indica uno strumento simile appartenente alla tradizione russa.[1].
Nel 2005 la musica duduk è stata inserita dall'UNESCO nella lista dei Patrimoni orali e immateriali dell'umanità.[2]
[modifica] Storia
I musicologi armeni riportano prove dell'uso del duduk già nel 1200 a.C., sebbene gli studiosi occidentali ritengano che abbia origine verso il V secolo.[3] Varianti del duduk possono essere rintracciate in Armenia e nel Caucaso. La storia della musica armena per duduk viene fatta risalire al regno di Tigrane II (95–55 a.C.) [4] Secondo l'etnomusicologo Jonathan McCollum, lo strumento è raffigurato in numerosi manoscritti armeni del Medioevo. Scrive anche:
| « Esso [il duduk] è in realtà l'unico vero strumento armeno che è sopravvissuto lungo la storia e ciò ne fa un simbolo dell'identità nazionale armena. La più importante caratteristica del duduk è la sua abilità ad esprimere la dialettica della lingua e l'umore della lingua armena, il che rappresenta spesso la sfida principale di un suonatore di duduk.[5] » |
[modifica] Note
- ^ [1]
- ^ [2]
- ^ Encyclopedia.com:DJIVAN GASPARYAN
- ^ (EN) The Duduk and its Music. UNESCO. Ultimo accesso 8 febbraio 2010.
- ^ Andy, Turpin, Nothing Sounds Armenian Like a Duduk: ALMA Lecture. The Armenian Weekly, 12 febbraio 2010. URL consultato il 22 febbraio 2010.
|
|