Ducato di piazza Pontida
Il Ducato di piazza Pontida è un'associazione culturale di Bergamo fondata nel 1924.
Scopo dell'associazione è promuovere e diffondere il folclore e le tradizioni bergamasche, in particolar modo la poesia e il teatro in bergamasco.
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[modifica] Storia
Il ducato nacque nel 1924 da un gruppo di appassionati di tradizioni bergamasche che orbitavano intorno al settimanale umoristico-satirico bergamasco Giopì (Gioppino). Il giornale, fondato nel 1894, dal 1928 appare con il sottotitolo Ducato di piazza Pontida e dal 1949 Organo ufficiale del Ducato di piazza Pontida.
Piazza Pontida è una delle più vecchie piazze di Bergamo bassa, dove convergono diverse strade da quelli che un tempo erano i borghi. Si può dire che rappresenti il cuore della Bergamo popolare in contrapposizione alla Bergamo "città" rappresentata da città alta.
Nel 1930 pubblica un'importante antologia di poesia bergamasca: I poeti del Ducato - Saggio di antologia bergamasca.
La politica antidialettale del fascismo e la guerra imposero la chiusura del giornale e una lunga pausa nelle attività del ducato che riprese solo nel 1947.
Nel 1957 cura un'altra raccolta di poesie: Antologia di poeti bergamaschi e nel 1965 Poeti dialettali bergamaschi del novecento.
Nel 2001 cura la pubblicazione del dizionario italiano-bergamasco, che affianca quello pubblicato nel 1862 da Antonio Tiraboschi, e nel 2004 il dizionario bergamasco-italiano.
[modifica] L'associazione
Lo statuto (tradotto anche in bergamasco) prevede che i soci si chiamino vassalli del ducato di piazza Pontida. Se si renderanno degni di riconoscimenti speciali possono essere insigniti delle onorificenze di alfiere o di cavaliere, oppure nominati cavaliere iure pleno la cui assemblea è chiamata senato ducale e il presidente prende il nome di duca. Altri organi sono il consiglio della corona e la corte dei ragionati (revisori dei conti).
Il simbolo del ducato è una corona a cinque punte con una sfera all'estremità di tre punte e due sfere a penzoloni. La tradizione vuole che due sfere si staccarono alla prima incoronazione e furono riattaccate penzoloni con del filo.
[modifica] I duchi
| Rodolfo Ü | 1924 - 1927 | Rodolfo Paris |
| Pichetù I | 1927 - 1940 | Giuseppe Bonandrini |
| Borsì I | 1947 - 1952 | Giovanni Azzola |
| Lodovico I | 1952 - 1954 | Lodovico Quadri |
| Esculapio I | 1966 - 1977 | Cino Rampoldi |
| Orobico I | 1977 - 1980 | Gianfranco Cantini |
| Andrea I | 1980 - 1986 | Andrea Gibellini |
| Pietro I | 1986 - 1989 | Pietro Polenghi |
| Brasca Ü | 1989 - 1999 | Francesco Barbieri |
| Liber Prim | 1999 - | Bruno Agazzi |
nota:In bergamasco Ü significa uno e prim primo.
[modifica] Principali iniziative
- Sfilata di mezza quaresima e rasgamènt de la ègia
- Rassegna teatro dialettale
- Festival del folclore Bergamasco
- Festival internazionale del folclore
- Premio nazionale di poesia italiana in lingua dialettale
La sfilata di mezza quaresima è una sfilata di carri carnevaleschi o allegorici che si tiene per la città di Bergamo per l'appunto a mezza quaresima e si conclude la sera col rasgamènt de la ègia (taglio con la sega della vecchia) e fuochi artificiali. Questa tradizione antichissima permette di portare l'attenzione su temi e problemi di rilevanza civica o nazionale.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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