Castelnuovo Fogliani
| Castelnuovo Fogliani frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Comune | |||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°52′27″N 9°58′29″E / 44.87417°N 9.97472°ECoordinate: 44°52′27″N 9°58′29″E / 44.87417°N 9.97472°E | ||||
| Altitudine | 111 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 459[1] | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 29010 | ||||
| Prefisso | 0523 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Localizzazione | |||||
Castelnuovo Fogliani è una frazione del comune italiano di Alseno, in provincia di Piacenza.
Indice |
Geografia[modifica]
Il centro abitato si trova su un piccolo colle di 111 m s.l.m. collocato all'altezza della media valle del torrente Ongina, la zona è situata sul percorso dell'antica via Francigena.
Storia[modifica]
In epoca medievale la località costituiva il ducato di Montebello, che in passato comprendeva anche i territori circostanti al borgo di Vigoleno, oggi frazione del comune di Vernasca. Divenne un importante casato in età barocca.
Data la posizione ottimale è sempre stato un punto di riferimento per le famiglie nobili che ivi hanno posto la propria dimora, il territorio ha fatto parte del Ducato di Parma e Piacenza. A seguito dell'unità d'Italia è stato annesso dalla provincia di Piacenza, il suo territorio si trova a cavallo di quest'ultima e delle provincia di Parma.
Il castello[modifica]
Il castello posto sulla cima del colle domina il paesaggio circostante, essendo visibile per gran parte della vallata. Si tratta di un'antica fortezza medievale, edificata intorno al XII secolo. Venne in seguito utilizzata come residenza dalle famiglie signorili che di volta in volta hanno governato la zona, dai Dalla Porta, ai Visconti fino agli Sforza Fogliani, che imprimeranno un'impronta tale da dare il proprio nome alla località. Fu proprio l'ultima erede di questa famiglia, la duchessa Clelia Sforza Fogliani d'Aragona, che nel 1925 donò il castello alla Chiesa di Roma, che in seguito lo donò a sua volta all'Istituto Toniolo di studi superiori[2], attuale proprietario. Oggi il castello è utilizzato per convegni e seminari di natura religiosa.
Intorno al XVII secolo il castello ha vissuto un periodo di particolare splendore grazie soprattutto all'opera di ristrutturazione dell'architetto Luigi Vanvitelli. Sono presenti vari saloni decorati in stile barocco, mentre la facciata presenta decorazioni in stile neoclassico. Il tutto è sovrastato dall'antica torre e circondato dai giardini che fungono da ingresso al parco circostante[3].
Note[modifica]
Bibliografia[modifica]
- Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967