Dual-use

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Dual-use è un termine usato in politica e nella diplomazia, per riferirsi alle tecnologie che possono essere usate per scopi pacifici e militari; di solito riguarda la proliferazione delle armi nucleari.

Diversi tipi di reattori nucleari producono materiale per la fissione, come il plutonio; dopo essere stato prodotto, questo può essere usato nella ricerca per lo sviluppo di armi nucleari. Comunque, i reattori nucleari possono anche essere usati con propositi civili e pacifici: per esempio, provvedere all’elettricità di una città. Così, una nazione che vuole sviluppare un’arma nucleare, potrebbe costruire un reattore giustificandolo attraverso propositi civili (e dopo, magari, usare il plutonio per costruire un’arma nucleare). È, esattamente, quello che ha fatto l’India per sviluppare la sua prima bomba atomica nel 1960; utilizzare la tecnologia “Dual-use”. Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti d'America e l’URSS spesero miliardi di dollari per lo sviluppo di tecnologie missilistiche che avrebbero portato l’uomo nello spazio (ed eventualmente sulla luna). La conoscenza acquisita dalla tecnologia missilistica, per scopi pacifici, servì anche per lo sviluppo tecnologico di missili balistici intercontinentali.

L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica tenta di monitorare il dual-use nei paesi firmatari del Trattato di non proliferazione nucleare, per assicurarsi che il materiale, utilizzato per la fissione, non sia deviato a funzioni militari. In eventi recenti, sia Iran che Nord Corea sono stati accusati di avere armi nucleari, ma i programmi sono basati sulla tecnologia dual-use.

La maggior parte dei paesi industriali hanno controlli di esportazione su certi tipi di tecnologie designate dual-use e sono richiesti anche da molti trattati. Questi controlli limitano l'esportazione di certe merci e tecnologie senza l'autorizzazione del governo. L'agenzia principale per controlli di esportazione di uso doppi negli Stati Uniti è il Reparto di Commercio, Ufficio di Industria e Sicurezza.


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