Drimys winteri

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Drimys winteri
Drimys winteri.jpg
Un ramo fiorito di D. winteri
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Magnoliales
Famiglia Winteraceae
Genere Drimys
Specie D. winteri
Nomenclatura binomiale
Drimys winteri
J.R.Forst. & G.Forst.
Esemplare di D. winteri

Drimys winteri è un sottile albero, di forma conica, appartenente alla famiglia Winteracee, che può crescere fino a 20 m di altezza. Nativo delle foreste pluviali temperate del Cile e dell'Argentina, è molto comune nelle foreste sempreverdi costiere, ed è particolarmente diffuso anche nella Terra del Fuoco. Di solito cresce al di sotto di 1.200 m, tra la latitudine 32 ° sud e Capo Horn, che si trova a latitudine 56°; tollera temperature fino a -20 °C.

Nomi[modifica | modifica sorgente]

La Drymis winteri, secondo l'accurata descrizione di Lucas Bridges, che visse nella Terra del Fuoco per quarant'anni, aveva molti nomi comuni: "corteccia di Winter" (nome inglese che deriva dal capitano che la scoprì, John Winter, riportandola in Inghilterra nel 1579), "canelo" (nome spagnolo, dove però significa anche cannella) e "ushcuta" (nome yamana).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Le foglie sono lanceolate, di un vere lucido nella parte superiore, più chiare inferiormente, e possono misurare fino a 20 cm. I fiori sono bianchi con il centro giallo, simili alle margherite, e comprendono un gran numero di petali e stami. Il frutto consiste in una piccola bacca bluastra.

Bridges, nel suo libro, afferma che la sua altezza massima è di circa 12 m, con 3 m di circonferenza, e ricorda che non cresce mai isolata, ma sempre in gruppo, formando il sottobosco nelle foreste di faggi decidui e sempreverdi; aggiunge che il legno, molto poroso e poco resistente da verde, è molto leggero quando si secca, mentre la corteccia, liscia e spessa circa 2,5 cm, è verdastra all'esterno e rossa all'interno, nonché estremamente piccante (caratteristica comune anche al frutto).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Quando negli anni 1577-1580 Sir Francis Drake navigò per il mondo, delle quattro navi che accompagnano la sua, la Golden Hind, l'unica che riuscì a oltrepassare con successo Capo Horn con essa era la Elizabeth, il cui capitano era John Winter. Le due navi furono separate durante una tempesta. Probabilmente a bordo della nave di John Winter c'erano degli uomini malati, così il capitano andò con una barca verso terra per cercare alcune erbe medicinali. Tornò con una scorta di corteccia di Drimys; così, per secoli, prima che venisse scoperta la vitamina C, la corteccia di questa pianta è stata considerata un ottimo rimedio per lo scorbuto. Era efficace, infatti James Cook e il suo equipaggio utilizzarono tisane di D. winteri durante il loro viaggio nel Sud del Pacifico per non ammalarsi. Il naturalista che li accompagnò nell'esplorazione, Johann Reinhold Forster, fu il primo a descrivere e nominare ufficialmente D. winteri[1].

Usi[modifica | modifica sorgente]

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Questo albero è solitamente coltivato come pianta ornamentale nelle zone dove il clima è sufficientemente umido e freddo[2]. Viene apprezzato grazie al il colore rosso-marrone della sua corteccia, per le foglie di un verde brillante e per i suoi grappoli di fiori profumati. È una pianta molto resistente, infatti i campioni portati dalle foreste del sud della Terra del Fuoco e piantati nelle Isole Fær Øer crescono senza problemi[3]. Altri esemplari sono stati piantati nella parte nord della costa ovest degli Stati Uniti[4]. Questa pianta ha guadagnato l'Award of Garden Merit dalla Royal Horticultural Society[5].

Altri impieghi[modifica | modifica sorgente]

Il legno di questa pianta è pesante, ha un colore rossastro e può essere facilmente danneggiato da piogge frequenti; viene utilizzato per gli strumenti musicali e per i mobili. Non è un legno adatto per i falò, perché emana un fumo dall'odore pungente. Bridges, invece, ricorda che gli indigeni Yaghan usavano il legno degli alberi più giovani, particolarmente dritti e sottili, per le loro lance e i loro arpioni.

La corteccia è spessa e piccante, tanto che a volte è usata come un sostituto del pepe in Argentina e Cile, come riferito anche da Bridges.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alice M. Coats, Garden Shrubs and Their Histories (1964) 1992, s.v. "Drimys".
  2. ^ John L. Creech, providing American garden notes for Coats 1992, remarks of D. winteri and Tasmanian D. aromatica, both grown in British gardens, "These two species have not had much success here"; Drimys winteri is grown in the San Francisco Botanical Garden: (Capt. Winter is identified as "William Winter").
  3. ^ Højgaard, A., J. Jóhansen, and S. Ødum (eds) 1989. A century of tree planting in the Faroe Islands. Føroya Frodskaparfelag, Tórshavn.
  4. ^ Seattle Government, Drimys winteri in Washington Park Arboretum. URL consultato il 31.10.13.
  5. ^ Royal Horticultural Society, Drimys winteri. URL consultato il 31.10.13.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Adriana Hoffmann, Flora silvestre de Chile zona araucana: Una guía ilustrada para la identificación de las especies de plantas leñosas del sur de Chile (entre el río Maule y el seno de Reloncaví), Santiago, El Mercurio, 1997, ISBN 956-7743-01-0.
  • Lucas Bridges, Ultimo confine del mondo, Einaudi, 2009, p. 169.

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