Dria Paola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dria Paola interprete del film La canzone dell'amore, (1930), di Gennaro Righelli.

Dria Paola, pseudonimo di Pietra Giovanna Matilde Adele Pitteo (Rovigo, 21 novembre 1909Roma, 12 novembre 1993), è stata un'attrice italiana di cinema, teatro e televisione. È annoverata fra le maggiori interpreti attive nella sua epoca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Arturo Pitteo (1877-1932), proprietario di un negozio di armi da caccia, in via Cavour, e della bellissima padovana Ione Volebele (1888-1991), la proprietaria del noto Caffé Borsa, in piazza Garibaldi, nacque a Rovigo nella villa di famiglia, sita nell'allora via Sabbioni, al numero civico 11, oggi via santa Maria Chiara Nanetti.

Venne battezzata in duomo dal vescovo Tommaso Pio Boggiani (1863-1942) il 26 marzo 1910, e sin da piccola "Etra" (così viene soprannominata dagli amici), palesò un forte temperamento artistico, studiando sin dalla tenera età di tre anni danza e da quella di dieci recitazione, lavorando inizialmente nella compagnia di Carlo Lombardo.

Dopo aver adottato il nome d'arte di Dria Paola, dal sapore più orientaleggiante e misterioso, grazie alla sua straordinaria bellezza, riuscì ad ottenere una particina nel film Gli ultimi giorni di Pompei, (1926), diretto a quattro mani da Carmine Gallone ed Amleto Palermi.

Da allora, fu un susseguirsi di trionfi, in pellicole che catapultarono l'attrice veneta fra l'Olimpo delle stelle del cinema italiano dell'epoca. Alla morte del padre, nel 1932, si trasferì con la madre a Roma e, dopo aver preso parte a diversi film in ruoli di supporto ma anche da protagonista, nel 1933 interpretò il film per cui è tuttora ricordata: Fanny, (1933), di Mario Almirante. Riapparve regolarmente sino agli albori degli anni quaranta, quando preferì ritirarsi a vita privata.

Il primo film sonoro[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome resta ancor oggi legato a La canzone dell'amore, (1930), di Gennaro Righelli, ricordato per essere stato il primo film sonoro prodotto in Italia. In questo film la Paola recitò accanto ad un'altra diva dell'epoca, Isa Pola, con la quale divise i fasti della celebrità del primo cinema sonoro italiano.

Attiva in seguito come artista ed autrice di una singolare autobiografia, rimase attiva (anche se molto sporadicamente) in teatro ed in televisione, apparendo, per esempio, in Cortile (1955), di Antonio Petrucci. Morì completamente dimenticata ed in completa indigenza (nel 1989 aveva beneficiato della legge Bacchelli) all'età di ottantaquattro anni nel 1993.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]