Drepanosaurus unguicaudatus

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Il drepanosauro (Drepanosaurus unguicaudatus) è un rettile estinto appartenente al gruppo degli avicefali, i cui resti sono stati rinvenuti in Italia settentrionale. Visse nel Triassico superiore, circa 215 milioni di anni fa.

Indice

[modifica] Un artiglio a falce

Questo animale, lungo una cinquantina di centimetri, è conosciuto solo per uno scheletro privo del cranio e delle vertebre cervicali, ma un animale simile vissuto nello stesso periodo e noto per scheletri completi, Megalancosaurus, fa supporre che il drepanosauro possedesse un collo allungato e una piccola testa munita di denti aghiformi. Lo scheletro, comunque, era del tutto particolare: come il megalancosauro, anche il drepanosauro era dotato di una “gobba” sul dorso formata dalle vertebre cervicali e dorsali, che probabilmente permetteva l’ancoraggio di potenti muscoli del dorso. A differenza dell’altra forma, il drepanosauro possedeva robustissimi arti anteriori e un artiglio gigantesco, simile a una falce, posto sull’ “indice”. Questo artiglio era grande quasi quanto il resto della “mano”.

[modifica] "Braccia" robustissime

La zampa anteriore, inoltre, era quasi deformata nella regione del gomito: questo a causa di un espansione ossea allargatissima, che ad un esame più attento è risultato essere un’ulna modificata. Nella maggior parte dei vertebrati terrestri l’ulna ha la forma di un bastone leggermente ricurvo posto accanto al radio, ma nel drepanosauro aveva assunto una forma crescente e si era distaccata dal radio. Una delle piccole ossa del polso, inoltre, era andata a occupare il posto dell’ulna, e percorreva il tratto dal gomito alla mano. Si presume che questa eccezionale modificazione degli arti anteriori fosse in relazione al gigantesco artiglio, e forse serviva ad ancorare potentissimi muscoli per “maneggiare” un tale strumento.

[modifica] Una coda da scorpione

Il drepanosauro era anche dotato di un vero e proprio sperone al termine della coda lunga e muscolosa. Non è chiaro a cosa potesse servire questa caratteristica, che lo faceva assomigliare a uno scorpione. Probabilmente l’ “artiglio caudale” serviva all’animale per ancorarsi al terreno, o forse ad aiutarsi durante lo scavo di cunicoli. Per alcuni anni dopo la sua scoperta, infatti, si pensò che il drepanosauro potesse essere stato una sorta di “talpa rettiliana”, che usava il suo artiglio gigantesco per aprirsi varchi nel sottosuolo. Le talpe e altri animali scavatori, però, possiedono artigli molto differenti da quelli del drepanosauro. L’unico animale vivente che possiede una struttura vagamente simile è il formichiere nano, che usa il suo artiglio enormemente sviluppato per distruggere i formicai e cibarsi di insetti. Probabilmente il drepanosauro si comportava allo stesso modo.

[modifica] Bibliografia

  • Pinna G. 1980. Drepanosaurus unguicaudatus, nuovo genere e nuova specie di lepidosauro del Trias alpino. Atti Società Italiana di Scienze Naturali Museo Storia Naturale Milano 121:181-192.
  • Pinna G. 1984. Osteologia di Drepanosaurus unguicaudatus, lepidosauro triassico del sottordine Lacertilia. Memorie Società Italiana di Scienze Naturali, Museo di Storia Naturale Milano 24: 7-28.
  • Pinna G. 1986. On Drepanosaurus unguicaudatus, an Upper Triassic Lepidosaurian from the Italian Alps. Journal of Palaontology 60: 1127-1132.
  • Renesto S. 1994. The shoulder girdle and anterior limb of Drepanosaurus unguicaudatus (Reptilia Neodiapsida) from the Upper Triassic (Norian) of Northern Italy. Zoological journal of the Linnean Society 111 (3): 247-264.
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