dredg

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
dredg
Fotografia di dredg
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative metal
Rock progressivo
Art rock
Progressive metal
Alternative rock
Post-grunge
Periodo di attività 1993 – in attività
Etichetta Interscope Records
Universal Records
Album pubblicati 6
Studio 5
Live 1
Sito web

I dredg sono una band progressive/alternative di Los Gatos, California.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

I componenti dei dredg sono Gavin Hayes (cantante, occasionalmente alla chitarra), Mark Engels (chitarra), Drew Roulette (basso e tastiere) e Dino Campanella (batteria e tastiere). Il sodalizio artistico dei quattro inizia negli anni novanta, esplorando sonorità estreme e con approccio crossover fra l'hardcore e il rapcore; diversi demo testimoniano le origini sonore del gruppo. Successivamente, i dredg sviluppano una cifra stilistica più riconoscibile, aggiungendo a un approccio mediamente aggressivo elementi di alternative e progressive rock, depositati in forma compiuta e originale nel primo album ufficiale, Leitmotif.

Leitmotif[modifica | modifica wikitesto]

Composto da brani cantanti ed altri strumentali, Leitmotif fu pubblicato dalla Universal Music Group l'11 settembre 2001, sebbene i musicisti lo avessero già edito con un'etichetta indipendente nell'estate del 1998.

Con la notorietà guadagnata dal passaggio a una major, i dredg acquistarono quasi subito un posto importante fra i promotori della musica alternative, dato il sound unico e concettuale del loro primo disco, in larga parte strumentale. Vi fu il tentativo di produrre un film che avrebbe incluso tutti i brani dell'album in una sorta di video musicale, ma il progetto non fu portato a termine.

Industry Demos è una raccolta di quattro canzoni datate 2001, che il gruppo registrò prima di entrare a fare parte di un'etichetta discografica. Le quattro canzoni sono Of the Room, Redrawing the Island Map, Running Through Propellers, e The Papal Insignia.

El cielo[modifica | modifica wikitesto]

L'8 ottobre 2002 i dredg pubblicarono il secondo album in studio El cielo, un concept album ispirato alla vita di Salvador Dalí ed in particolare al dipinto Sogno causato dal volo di un'ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio, che in lingua inglese figura come Dream Caused by the Flight of a Bumblebee around a Pomegranate One Second Before Awakening. Il brano d'apertura dell'album è intitolato infatti Brushstroke:dcbtfoabaaposba.

Catch Without Arms[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 giugno 2005 è la volta del loro terzo album Catch Without Arms, pubblicato contestualmente al video del primo singolo, Bug Eyes. Rispetto agli album precedenti, è più consistente l'elemento melodico, ben congeniale alla raffinata vocalità di Hayes, che mostra di sapere essere molto più del cantante hardcore degli inizi. Durante le registrazioni dell'album, il gruppo ha composto anche i remix di Sang Real con Dan the Automator e di Ode to the Sun con Serj Tankian dei System of a Down; nessuno dei due brani è stato inserito nella lista tracce dell'album.

Nella primavera del 2006 i dredg hanno suonato nel Taste of Chaos tour, insieme a gruppi come Deftones, Atreyu, Thrice e Story of the Year. Nello stesso anno hanno inoltre composto il sottofondo musicale per un film indipendente uscito nello stesso anno, Waterborne.[1] L'11 maggio il gruppo ha registrato la propria performance per un CD intitolato Live at the Fillmore.

Agli inizi di agosto 2006 i dredg hanno annunciato che avrebbero suonato in due "eventi speciali" l'uno dopo l'altro il 14 e il 15 settembre al locale Catalyst di Santa Cruz, in California. È stato in seguito rivelato che l'evento avrebbe compreso l'intero Leifmotif durante la prima serata e l'intero El Cielo durante la seconda. Durante gli show sono inoltre state eseguite alcune tracce selezionate da Catch Without Arms. Una prima versione di "It's not worth it" è stata eseguita in entrambe le serate.

Dal 7 al 10 novembre 2006, il gruppo ha esordito con una nuova canzone, Ireland, in un'esibizione tenutasi in California per promuovere il lancio del loro primo album dal vivo Live at the Fillmore. Insieme al brano sono presenti anche alcuni tratti da Catch Without Arms e da El cielo, come anche The Warbler, ufficialmente dichiarata come una traccia live dei Live at the Fillmore.

La band è apparsa nella lista di The Coterie, un gruppo di intellettuali inglesi col grado di membri onorari.

The Pariah, The Parrot, The Delusion[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 febbraio 2007, i dredg hanno annunciato sul loro sito ufficiale di essere in fase di produzione di un nuovo album, rivelando inoltre alcuni titoli che si sono aggiunti ad Ireland. Tra i vari brani è presente anche Fucking Smile Pt. 2, continuazione di Fuckin Smile, b-side del secondo album El cielo.

Durante la serie successiva serie di live in California, intorno alle prime settimane di aprile, il gruppo ha eseguito per la prima volta in pubblivo altri brani estratti dall'album: Push Away, It's Not Worth It, Quotes e Wu.

L'8 luglio 2007 il cantante Gavin Hayes ha postato un comunicato sul MySpace ufficiale della band in cui aggiornava i fan con nuove informazioni sul prossimo album e sul tour. La band è poi stata in tour sino a settembre, per poi entrate in sala registrazione e lavorare al quarto album in studio. Hayes ha dichiarato che erano quasi pronte 12-15 tracce, ed altre si aspettavano essere scritte durante la fase di registrazione. Alcune delle canzoni già suonate in tour erano al momento considerate già pronte: Ireland, Quotes, Wondrous Miracle, e Push Away. Una nuova canzone intitolata Light Switch era al momento in fase di produzione.

Durante il loro tour tra settembre e ottobre sulla West coast. i dredg hanno eseguito nuove canzoni: Waterbourne (derivata dalle linee melodiche dei brani strumentali che Mark e Dino hanno prodotto per la colonna sonora del film Waterbourne), 'I Don't Know (il cui testo si interroga sull'origine e sul destino della vita terrena), Wonderous Miracle (eseguita solamente al Catalyst Show di Santa Cruz, accanto ad alcuni pezzi strumentali e a nuove versioni, più curate, di Ireland, It's Not Worth It e Quotes.

Nel tour estivo 2008, in Usa ed Europa, la band ha presentato alcune delle nuove canzoni, che potrebbero finire sul nuovo album anche con titoli diversi da quelli usati fino a quel momento: I Don't Know, Waterbourne, Saviour e Ireland. L'uscita del nuovo lavoro, si leggeva in una nota sul sito ufficiale della band (www.dredg.com) era prevista per il 9 giugno 2009: The Pariah, The Parrot, The Delusion. A curare l'artwork Rohner Segnitz, cantante dei Division Day. Oltre alla versione basic dell'album saranno edite una versione LP e un'edizione limitata con una copertina alternativa.

A supporto del nuovo lavoro, la band ha annunciato un tour in partenza il 9 marzo da Berlino, e a seguire una seconda data tedesca (11 marzo, Colonia) e una serie di concerti negli States fino a fine maggio. Non è esclusa una seconda leg del tour tra fine primavera e inizio estate, con probabili tappe europee.

Oltre alla musica, la band si cimenta anche negli artwork, visibili sul sito ufficiale. I lavori artistici di Drew Roulette, il bassista del gruppo, sono apparsi ben due volte su T-shirts distribuite dalla marca americana Artus Clothing.

Significato di dredg[modifica | modifica wikitesto]

Il significato di dredg è da ricercare nella parola inglese "dredge" (draga, in italiano), che nel suo uso verbale, significa "dissotterrare" o "scavare" un fiume o un canale. Lo strumento utilizzato per dragare, in inglese, è chiamato a sua volta "dredge". La band acquisì questo nome credendolo molto fedele e descrittivo in relazione al loro sound. Recentemente, tuttavia, più di un membro della band ha dichiarato di non amare questo nome né di considerarlo particolarmente significativo.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Ep[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Live album[modifica | modifica wikitesto]

Altri[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Same Ol' Road" (2002)
  • "Of The Room" (2003)
  • "Bug Eyes" (2005)
  • "Information" (2009)
  • "I Don't Know" (2009)
  • "Upon Returning" (2011)
  • "The Thought Of Losing You" (2011)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ kludgemagazine.com

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Rock progressivo Portale Rock progressivo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock progressivo