Dragomanno
Il dragomanno (dal greco moderno dragūmánus, derivato dall'arabo targiumān, "interprete"[1]), era originariamente una figura amministrativa degli antichi stati crociati fondati in Palestina: in particolare era il funzionario addetto alle relazioni tra il signore franco da un lato e i Musulmani e le altre popolazioni indigene che si trovavano sotto la sua giurisdizione. Pertanto era fondamentale per un incarico di questo tipo una approfondita conoscenza dei costumi e della lingua locali: non a caso infatti spesso un dragomanno aveva madre indigena, a testimonianza dei frequenti matrimoni misti in Terrasanta, una usanza questa che si diffuse particolarmente presso i crociati non-nobili. In seguito il termine venne utilizzato con un'accezione più generica, indicando semplicemente un interprete conoscitore dell'arabo e delle lingue medio-orientali.
Il termine turcimanno è un sinonimo che ne condivide l'etimologia; è utilizzato anche in tono scherzoso.[2]
[modifica] Note
- ^ Giacomo Devoto, Gian Carlo Oli, "dragomanno" in Nuovo vocabolario illustrato della lingua italiana, 1a ed., Le Monnier, 1987. ISBN 88-7045-081-3
- ^ Giacomo Devoto, Gian Carlo Oli, "turcimanno" in Nuovo vocabolario illustrato della lingua italiana, 1a ed., Le Monnier, 1987. ISBN 88-7045-081-3
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