Draghi (Ciclo dell'Eredità)

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I Draghi sono delle crearure intelligenti che popolano Alagaësia, il mondo fantastico ideato da Christopher Paolini nel Ciclo dell'Eredità.

Occupano una parte importante nella saga, in quanto i draghi sono quasi estinti e quindi estremamente rari.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I draghi hanno vissuto in Alagaësia da sempre, come Brom dice ad Eragon, sebbene Rothgar ritenga che i nani, (di cui è il 42º re) siano ancor più antichi. La pelle di un drago è quasi impenetrabile, comunque la membrana sottile delle ali può essere perforata facilmente e le ascelle sono il loro punto debole. Le loro scaglie brillano come le gemme. Ogni drago ha soltanto un colore della scala. Più il drago si sviluppa, più a lungo può tenere la fiamma. Non smettono mai di crescere fino alla loro morte.

Saphira, la protagonista dragonessa della serie ha le squame color blu zaffiro. I draghi sono limitati a Alagaësia e possiedono proprietà magiche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima della formazione dei Cavalieri dei Draghi, un giovane elfo cacciò ed uccise un drago come se fosse stato un animale comune. Per reazione i draghi si radunarono e mossero guerra agli elfi. La guerra, chiamata in elfico Du Fyrn Skulblaka (La Guerra dei Draghi), fu terribile e sanguinosa e minacciò di estinguere entrambe le razze.

Dopo cinque anni di guerra, un elfo chiamato Eragon trovò un uovo bianco di drago e fermò la guerra. Il drago di Eragon fu da egli chiamato Bid'Daum. Per impedire un altro conflitto, i draghi e gli elfi collegarono le loro anime. I draghi così guadagnarono l'uso della lingua diventando nel contempo meno feroci; gli elfi ottennero l'immortalità ed altri poteri derivati dai draghi, come la forza e la velocità. Gli esseri umani occuparono Alagaësia in seguito e gli elfi li inclusero nel patto, tuttavia essendo arrivati più tardi non vennero influenzati dal legame come gli elfi, anche se i Cavalieri umani, tramite il contatto coi draghi, hanno sensi più acuti di un normale umano, diventano immortali come gli elfi e possono usufruire della magia e dell'attacco mentale.

I Cavalieri dei Draghi[modifica | modifica wikitesto]

I pochi esseri umani ed elfi che guidano i draghi come Eragon sono denominati Cavalieri dei Draghi (Shur'tugal nell'antica lingua) e sono scelti dai draghi stessi quando questi ultimi sono ancora nel loro uovo. I draghi creano ai loro cavalieri dei "palmi luccicanti", un contrassegno argentato, o gedwëy ignasia come conseguenza del primo contatto fisico fra il Cavaliere ed il drago. I draghi comunicano telepaticamente con i loro Cavalieri e l'energia del drago può essere unita con quella del Cavaliere. I draghi sono immortali e possono permettere che anche i loro Cavalieri lo siano: la vecchia età non li uccide, tuttavia possono soccombere se uccisi da ferite o veleni, o ammalandosi di un morbo incurabile. Col tempo il collegamento fra il drago ed il Cavaliere cambia l'aspetto di quest'ultimo, sia dal lato fisico (allungamento delle orecchie e cristallizzazione del colore delle iridi) che psicologico (saggezza, fierezza, arroganza eccetera, a seconda del carattere del drago). Inoltre il drago di un Cavaliere può potenziare la sua magia e accrescerla al di sopra di quella di un normale stregone. I draghi hanno una magia incredibile, ma non la possono usare, perché non possono parlare e perciò formulare la frase nell'antica lingua. La possono usare formulandola nella mente ma è considerato un modo pericoloso, i draghi la trasferiscono ai loro cavalieri, che è il modo più efficace in cui la possono usare.

Ruolo nel Ciclo dell'Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Negli eventi del Ciclo dell'Eredità, ci sono draghi da ogni lato della guerra. Eragon ed il suo drago Saphira (l'ultimo drago femmina) combattono contro Galbatorix insieme ai Varden. Un altro drago è Glaedr, che è il drago di Oromis, il Cavaliere elfico mentore di Eragon (ed anche di Brom, Morzan e molti altri) che però viene ucciso alla fine di Brisingr da Galbatorix tramite Murtagh e Castigo.

Finora, gli unici colori dei draghi conosciuti sono verde (Firnen, di Arya), l'azzurro (Saphira, il drago di Eragon), il colore rosso (Castigo, di Murtagh), l'oro (Glaedr, di Oromis), il nero (Shruikan, di Galbatorix) e, nonostante sia solo parte delle storie antiche narrate nei libri, il bianco (Bid'Daum, del primo Eragon, ovvero il primo Cavaliere e di Umaroth, il drago di Vrael).

Segue una tabella dei draghi conosciuti, dei loro colori e dei loro Cavalieri.

Draghi, colori e Cavalieri
Drago Colore Cavaliere
Saphira Blu Eragon
Castigo Rosso Murtagh
Shruikan Nero Galbatorix
Glaedr Oro Oromis
Bid'Daum Bianco Eragon (Elfo)
Fìrnen Verde Arya
Umaroth Bianco Vrael

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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