Dracula

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« All'interno c'era un vecchio, alto, sbarbato ma con lunghi baffi bianchi, vestito di nero dalla testa ai piedi: neppure una nota di colore in tutta la sua persona »
(da Dracula, capitolo II, Diario di Jonathan Harker [continuazione])
Dracula
Titolo originale Dracula
Dracula1st.jpeg
La copertina della prima edizione
Autore Bram Stoker
1ª ed. originale 1897
Genere romanzo
Sottogenere gotico, horror, romanzo epistolare
Lingua originale inglese
Ambientazione Transilvania e Inghilterra

Dracula è un romanzo scritto dall'irlandese Bram Stoker nel 1897, ispirato alla figura di Vlad III principe di Valacchia.

Scritto in forma di stralci di diari e di lettere, Dracula è uno degli ultimi, se non l'ultimo, tra i grandi romanzi gotici. Riprendendo il mito del vampiro, lanciato nella letteratura da John William Polidori, Stoker realizza un romanzo dalle atmosfere cupe e oscure, in cui l'orrore e la minaccia, sempre ben presenti, assillano i protagonisti, in un crescendo rossiniano di emozioni che conduce alla scoperta dell'orrore rappresentato dal tetro vampiro.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La vicenda è narrata sotto forma di una raccolta degli scritti di alcuni dei protagonisti del racconto, che inizia il 3 maggio 1890 con il giovane avvocato Jonathan Harker, inviato in Transilvania dal suo capo, Peter Hawkins, per curare l'acquisto di un'abitazione a Londra fatto da un nobile locale: il Conte Dracula.

L'inizio del viaggio del giovane, però, è all'insegna del contatto con il mondo superstizioso e pauroso della gente locale, che cerca di scoraggiarlo dall'andare dal Conte, ma nessuno degli sforzi dei civili riesce ad impedire il contatto con il nobile, che si rivela essere un affabile anziano che ha deciso di trasferirsi in Inghilterra.

Con il passare dei giorni alcuni particolari diventano terrificanti, fino alla scoperta del terribile segreto del Conte: egli è in realtà un terribile mostro che si nutre del sangue dei viventi. In una parola è un vampiro, che si accinge ad azzannare la vecchia Inghilterra per prolungare ancora la sua insana esistenza.

A questo punto, quando ormai sembra giunta l'ultima ora per Harker, l'azione si sposta in Inghilterra, dove da uno scambio di lettere tra Mina Murray e Lucy Westenra iniziamo a conoscere gli altri protagonisti: John Seward, direttore di un manicomio, Mina, fidanzata di Jon e la sua amica Lucy (corteggiata da Seward, dal texano Quincey P. Morris e da Lord Arthur Holmwood, col quale si fidanzerà).

Mina, quindi, in attesa del ritorno di Jonathan, va a soggiornare a Whitby con Lucy e la sua famiglia: è questo l'inizio di una serie di fatti strani. Sul diario di Mina, infatti, vengono registrati, oltre ad una serie di comportamenti anomali da parte dell'amica, anche il rocambolesco arrivo a Whitby, in un giorno di tempesta, di una nave il cui capitano è stato ritrovato morto e legato al timone.

Al diario, per meglio descrivere l'accaduto, è allegato il servizio di un anonimo giornalista che descrive l'arrivo nel porto della nave fantasma, da cui esce un cane inferocito, e quindi un estratto dal diario di bordo, che sembra riecheggiare il romanzo di William Hodgson I pirati fantasma, in cui si narra di un terribile demone che infesta la nave naufragata. Dal suo arrivo in poi, contemporaneamente, Renfield, paziente del dottore Seward, inizia a peggiorare, delirando di un fantomatico Signore, mentre Lucy è evidentemente la vittima di un vampiro (porta gli evidenti segni sul collo): tutti indizi dell'arrivo del Conte Dracula in Inghilterra.

Inaspettatamente Mina viene a sapere che Jonathan, riuscito a fuggire dal castello di Dracula, si trova ricoverato a Budapest e lo raggiunge sposandolo presso un ospizio gestito da suore, per poi tornare in Inghilterra. Intanto la salute di Lucy, che iniziava a peggiorare, subisce un terribile attacco. Seward, allora, non vede soluzione migliore se non quella di chiamare, da Amsterdam, il suo insegnante, l'esimio professore Abraham Van Helsing. All'inizio provano a fermare il deperimento con una serie di trasfusioni di sangue - tutti i protagonisti maschili si prestano alla delicata operazione - ma l'attacco finale di Dracula porta alla morte della ragazza e della madre, che in quella notte finale si trovava nella stanza della figlia e che era già gravemente malata.

La minaccia, però, è solo all'inizio: come Van Helsing sa, Lucy è ormai diventata un vampiro a sua volta e, infatti, inizia subito a "cacciare" bambini che giocano nei dintorni del cimitero dove il suo corpo è stato sepolto. La notizia sarebbe passata quasi anonima se non fosse che le vittime sono bambini, ma le poche informazioni che giungono dalla stampa fanno interessare i due studiosi (Seward e Van Helsing), che esaminano le ferite dell'ultimo bambino: questa prova basta a Van Helsing per convincersi che è ora di agire. Prima, però, deve convincere dell'esistenza di un tale orrore sia il suo allievo che Quincey Morris e, cosa più importante, il buon Arthur, ormai Lord Godalming dopo la morte del padre. Fatto ciò, in una terribile notte, rinchiudono nella sua tomba il corpo di Lucy, per poi tornare il giorno dopo e distruggere definitivamente la non morta mediante un paletto di legno piantato sul cuore.

A questo punto, grazie al controllo sulle carte e la corrispondenza di Lucy, Van Helsing entra in contatto con Mina e ha la possibilità di leggere il diario del marito sul suo soggiorno in Transilvania. L'incontro con Mina non è fondamentale solo per capire finalmente chi è l'avversario che si deve affrontare, ma soprattutto per l'aiuto che lei e il marito daranno all'impresa: proprio grazie alla coraggiosa giovane, infatti, si inizieranno a mettere insieme tutti i piccoli segnali, i piccoli indizi che Stoker ha disseminato, primo fra tutti l'anomalo comportamento di Renfield, che in un ultimo momento di lucidità cercherà di avvisare i nostri eroi del pericolo imminente. I protagonisti penetrano nella proprietà di Dracula a Carfax e benedicono le casse di terra che il vampiro aveva portato dalla Transilvania per riposarvi. Ma quella stessa notte il Conte penetra nel manicomio, uccide Renfield e vampirizza Mina, per farla sua sposa per l'eternità.

Così Van Helsing, Harker, Seward, Lord Godalming e Morris stringono i tempi e, utilizzando delle ostie consacrate, sterilizzano tutti gli altri nascondigli londinesi del Conte che si vede così costretto a fuggire con l'unica cassa di terra che aveva tenuto nascosta per sé.

Il gruppo decide di mettersi all'inseguimento del Conte, per distruggerlo definitivamente e salvare l'anima di Mina e si recano a Varna, in attesa della nave su cui viaggia la cassa. Dracula, però, riesce ad evitarli e risale lungo il fiume che costeggia da vicino il suo castello: per prenderlo in trappola i cacciatori si dividono in tre gruppi: Jonathan e Lord Godalming, Seward e Quincey Morris, Van Helsing e Mina.

La sfida finale si svolge sulle montagne dove sorge il castello, il 6 novembre 1897, ed è narrata dal diario di Mina. Dopo che Van Helsing ha sterilizzato il luogo e ucciso le spose di Dracula, il professore e Mina si ritrovano con il resto della compagnia ad assediare il gruppo di zingari che scorta la cassa del vampiro. Alla fine, dopo una strenua lotta con gli zingari, poco prima del tramonto, Jonathan e Quincey, morente, sferrano i colpi letali a Dracula, che diventa polvere, non senza un sorriso di sollievo sulle sue stesse labbra. Quest'episodio si conclude con la morte di Quincey Morris, dovuta a una ferita incurabile contratta in combattimento.

L'intera vicenda si svolge sette anni prima di quando è raccontata (presumibilmente la data di uscita, 1897) e la chiusura è lasciata a un messaggio di Jonathan, che esprime la sua gioia per la felice conclusione del fatto: sia Arthur Holmwood sia John Seward sono felicemente sposati e Jonathan e Mina sono stati allietati dalla nascita di un figlio. Il bambino porta tutti i nomi di coloro che parteciparono alla distruzione di Dracula, ma viene chiamato dai genitori Quincey, poiché è nato proprio il 6 novembre, nell'anniversario della morte di Quincey Morris.

Fonti storiche e letterarie[modifica | modifica sorgente]

Vlad III Dracula, noto anche come Vlad Ţepeş (1431-1476)

Nel suo capolavoro, Stoker compie un'approfondita ricerca storica e folcloristica per creare un personaggio che doveva incarnare tutti gli stereotipi negativi dello "straniero".

Così, quando all'inizio del romanzo, Dracula traccia la sua genealogia, in essa Stoker mette Attila, re degli Unni, i vichinghi "giunti dall´Islanda" (che permettono quindi a Dracula di invocare più volte in suo aiuto le divinità nordiche di Thor e Odino), i Székely, fiera nazione ungherese a cui era dato l´incarico di difendere i confini orientali del Regno d'Ungheria, e - naturalmente - Vlad Ţepeş tanto denigrato dalla pubblicistica transilvana ungherese-sassone.

Stoker quindi stravolge l´origine etnica del Dracula valacco, storicamente esistito come Vlad Ţepeş, e ne fa un esponente di quel "Nordicum" barbarico, "vagina gentium" dominato da popolazioni, celtiche, turche, unne, ugro-finniche, iraniche, germaniche e slave, che tanto aveva impaurito nei secoli i popoli dell´Europa mediterranea[1]. Si dice che il conte avesse degli eredi che hanno cambiato il nome. La famiglia Stanciu visse vicino al potere politico fino alla rivoluzione del 1989 a cui parteciparono. Sono i diretti discendenti di Vlad Tepes.

Recentemente il ritrovamento di alcuni articoli di giornale tra i documenti di Stoker, ha fatto presumere che in realtà lo scrittore fosse stato ispirato non dalle vicende del principe Vlad III, bensì da un fatto accaduto, e documentato, alcuni anni prima della pubblicazione del romanzo, nel New England nella cittadina di Exter. Nel 1892 la morte della diciannovenne Mercy L. Brown, sconvolse la famiglia e la cittadina di Exter. La ragazza morì per una malattia molto particolare che colpì e portò al decesso già della madre Mary e della sorella Mary Olive qualche anno prima. La malattia causava in particolare sintomi quale pallore e mancanza di appetito, oggi questa malattia è nota come tubercolosi, ma allora si parlò di vampirismo. Quando subito dopo anche il fratello di Mercy venne colpito dalla stessa malattia il paese iniziò a credere che uno dei membri della famiglia si fosse trasformato in vampiro dopo il decesso. Tale sospetto portò alla riesumazione dei tre corpi delle donne, quello di Mercy venne trovato intatto a differenza degli altri due che erano invece ormai decomposti, aveva poi lo stomaco gonfio, sangue alla bocca e unghie e capelli cresciuti, inoltre al momento dell'apertura della bara emise un suono gutturale. Considerando che Mercy era deceduta da pochissimo tempo, a differenza della madre e della sorella la cui morte risaliva a qualche anno prima, oggi tutto questo è ampiamente spiegato col processo di decomposizione, durante il quale la pelle seccandosi si restringe, questo fa apparire le unghie più lunghe, la decomposizione degli organi interni crea gas nella cassa toracica che si gonfia facendo risalire i liquidi attraverso l'esofago; l'apertura della bara non fa poi che creare una differenza di pressione che fa fuoriuscire i gas presenti all'interno del corpo attraverso la bocca creando un suono gutturale. Il padre di Mercy vedendo ciò mise un paletto di legno nel petto e bruciò il corpo facendo bere le ceneri al figlio. Morì anche questo qualche mese dopo. I fatti vennero riportati dai giornali dell'epoca e alcuni di questi ritagli sono stati trovati dagli appunti di Stoker. Considerando che la vicenda risale al 1892, ben 5 anni prima della scrittura del romanzo, si può ragionevolmente pensare che questi più che la vita del principe Vlad III, abbiano influenzato lo scrittore.[2].

Per un personaggio come quello di Dracula nessuna regione d'Europa poteva meglio adattarsi che la Transilvania, terra che fino alle pulizie etniche del XX secolo era un crogiuolo inestricabile di nazioni, popoli, religioni e credenze provenienti da tutti gli angoli del continente europeo e asiatico.

Posta all´estremo confine della "civiltà occidentale" (è li che si collocano le più orientali tra le città in stile mitteleuropeo, con i tipici edifici romanici, gotici (vedi per esempio il Castello Hunyad o la città di Segesvár) e barocchi), con i suoi alti monti della catena dei Carpazi, abitata già da nobili nazioni guerriere come i Daci, i Goti, gli Unni, gli Ungari, la Transilvania[3] si adatta bene a fare da sfondo alle storie del romanzo gotico di Stoker.

Sul substrato storico e ambientale transilvano si innestano quindi bene gli elementi folclorici usati da Stoker, che sono molti perché il mito del vampiro è vecchio quanto il mondo e le leggende sui succhiasangue e sui morti viventi sono antiche e terribili, alimentate dalla superstizione e spesso dall'ignoranza.

L´innesto principale del Dracula di Stoker è comunque sulla figura storica del principe Vlad III di Valacchia (2 novembre 1431-dicembre 1476), che governava la regione immediatamente a sud della Transilvania, la Valacchia appunto, terra di confine tra le terre della Corona di Santo Stefano e l´Impero ottomano. Vlad III di Valacchia era figlio di Vlad II e sappiamo che fu investito dell'Ordine del Dragone da Sigismondo di Lussemburgo, re d´Ungheria e imperatore, di cui derivò l'appellativo del figlio Draculea: figlio del Dragone (il termine 'drac' sta a significare anche 'demonio', pertanto Draculea può, a buona ragione, essere tradotto anche come 'figlio del demonio').

La figura di Vlad III, vissuto in un'epoca e in condizioni non certo facili, ha ereditato un'aura storica tutt'altro che lusinghiera, essendo divenuto famoso come il despota sanguinario Vlad Ţepeş, ovvero Vlad l'impalatore. Furono soprattutto i Transilvani, ed in particolare i Sassoni, a ritrarre e diffondere un'immagine di Vlad III particolarmente macabra, a causa dei suoi ripetuti attacchi alle ricche città della Transilvania e la sua instabilità nel rispettare le alleanze con il re d´Ungheria (che lo tenne prigioniero per dieci anni nei pressi di Budapest, a Visegrád). Secondo le cronache dell´epoca, infatti, il supplizio, appreso durante la prigionia turca, che Vlad III preferenzialmente infliggeva ai nemici era quello dell´impalatura.

Per quanto riguarda invece il tema del vampirismo, esso fu affrontato già da Goethe nel 1797 nella sua ballata La sposa di Corinto (Die Braut von Korinth). Successivamente, nel 1819, su un periodico inglese (il New Monthly Magazine) venne pubblicato un racconto intitolato The Vampire, recante la firma di George Gordon Byron. In realtà il vero autore era John William Polidori, medico personale e intimo amico di Lord Byron, e l'idea del racconto aveva preso forma già nel 1816: nell'estate di quell'anno infatti Lord Byron ospitava a Villa Diodati (la sua villa sul Lago di Ginevra) Percy Bysshe Shelley, la sua futura moglie Mary Wollstonecraft Godwin e lo stesso John Polidori. La compagnia, costretta in casa dalla pioggia, si dilettava nel leggere storie tedesche di fantasmi, quando insieme decisero di scrivere ciascuno un racconto dell'orrore. Il maltempo non si protrasse a lungo, e gli unici a tener veramente fede al loro impegno furono Mary e Polidori: la prima col suo Frankenstein; il secondo dando vita al Vampire Lord Ruthven. Fu così che la figura di Lord Ruthven ispirò largamente il Dracula di Stoker, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto fisico.

Tra le altre fonti letterarie, o comunque tra i romanzi che stilisticamente si avvicinano all'opera di Stoker e che pertanto potrebbero averlo influenzato nella scelta dello stile e del racconto, è da annoverare, innanzitutto La Pietra di Luna di Wilkie Collins, raccontato, come Dracula, da un alternarsi di narratori che vanno, vengono e ritornano a più riprese.

Il romanzo, poi, al pari del Frankenstein di Mary Shelley, si compone di passi tratti dai diari e dalle lettere dei protagonisti; sul fronte dei diari, comunque, non si può non ricordare quella pietra miliare dell'horror che è Storia di Arthur Gordon Pym, del maestro del brivido Edgar Allan Poe, proprio per il pesante utilizzo che fa Stoker della narrazione per mezzo del diario. Le atmosfere, infine, richiamano l'Amleto di William Shakespeare, con i suoi complotti, l'aria oscura e gotica, i passaggi segreti e i misteri che ogni personaggio nasconde, e infine con il sacrificio di tanti innocenti alla causa del potere, della vendetta e del sangue, proprio come in Dracula.

La storia, come molte storie di altri autori, nasce da un incubo che Stoker ebbe dopo una scorpacciata di gamberi fatta in compagnia dello storico e amico ungherese Ármin Vámbéry, che lo guidò e lo aiutò durante la stesura, soprattutto nella descrizione dei luoghi, uno dei punti di forza del romanzo.

Come detto, la storia si svolge come raccolta di selezioni dai diari e dalle lettere dei protagonisti, componendo la vicenda un po' come Foscolo fece con il suo Jacopo Ortis: l'obiettivo era certamente quello di dare una parvenza di realtà alle vicende fantastiche che Stoker stava raccontando, proprio come Howard Phillips Lovecraft faceva nei suoi romanzi e racconti, nei quali venivano ritrovati antichi diari, vecchie pergamene e il tutto veniva ricostruito come se fosse un'inchiesta giornalistica.

Adattamenti[modifica | modifica sorgente]

Film e serie tv[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dracula nella cinematografia.

Il personaggio del Conte Dracula è rimasto popolare negli anni, accrescendo, anzi, la sua fama ed il suo fascino nel tempo, e dando quindi vita ad un elevato numero di film.

Bela Lugosi in una scena del film Dracula

Tra le innumerevoli pellicole vi sono adattamenti - più o meno fedeli - del romanzo di Stoker (come il Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola), storie originali (addirittura insieme ad altri "mostri", come in Dracula contro Frankenstein (1972)), opere in cui compaiono personaggi a lui legati (come in La figlia di Dracula del 1936), Il figlio di Dracula (1943), Le spose di Dracula (1960), Mamma Dracula (1980) o addirittura Zoltan il cane di Dracula (1978), e molti altri), film in cui compare semplicemente come personaggio, generalmente come "cattivo" (come, per esempio, in La maschera del demonio del 1960) e addirittura parodie, tra le quali Fracchia contro Dracula (1985) e Dracula morto e contento del 1995); non mancano le pellicole erotiche (Scarlet Countess del 2001) o addirittura hard (Dracula del 1994 regia di Mario Salieri). Rubens de Falco ha dato volto a Dracula nella telenovela brasiliana Tormento d'amore (Um Homem Muito Especial): qui il vampiro è l'eroe della storia e si trasferisce dalla Transilvania in Brasile, dove dovrà misurarsi con Marta, una donna malvagia che tiene in pugno un intero paesello che lei stessa ha rinominato "Santa Marta".

Secondo una stima approssimativa (probabilmente per difetto) sono 160 i film (al 2004) in cui compare il vampiro ideato da Bram Stoker in un ruolo principale, un numero secondo solo a Sherlock Holmes. Il numero totale di pellicole che includono riferimenti a Dracula supera le 650 (sempre al 2004) secondo il portale online Internet Movie Database.

Gran parte delle storie su Dracula includono non solo il Conte, ma anche il resto dei personaggi ideati da Bram Stoker e delineati nel romanzo: Jonathan e Mina Harker, Van Helsing e Renfield (tra le altre cose, i ruoli di Jonathan Harker e Renfield sono spesso uniti, combinati tra loro o addirittura invertiti, così come quelli di Mina e Lucy, mentre Quincy Morris è quasi sempre omesso completamente).

Musical[modifica | modifica sorgente]

Dracula el musical (1991) è un musical spagnolo di Cibrian & Mahler. Lo spettacolo è in tour dal 1991.

Drákula (1995) è una rock opera del compositore boemo Karel Svoboda. Lo spettacolo, portato diverse volte in scena con successo in Repubblica Ceca (spesso interpretato da celebri rockstar nazionali), e con una trama in gran parte svincolata dal romanzo, è stato in seguito allestito anche in Germania (con protagonista Ethan Freeman).

Dracula - the musical (2001) è uno spettacolo di Frank Wildhorn. Dopo una genesi lunga e articolata (inclusa una sfortunata e prematura edizione a Broadway) lo spettacolo, nella sua forma definitiva, è stato presentato a St Gallen, in Svizzera, ed in seguito in numerosi teatri dell'area austro-tedesca (celebre la versione allestita a Graz, interpretata da Thomas Borchert e dalla quale è stato tratto un DVD.

Dracula opera rock è un musical del 2005 con le musiche della PFM (Premiata Forneria Marconi) con Vittorio Matteucci nella parte del Conte.

Draculea, nel sangue e nell'amore[4] è un musical del 2007, prodotto dalla Musaico Immaginario di Firenze. Musiche di Tiziano Barbafiera, testi di Diego Ribechini. Regia di Riccardo Giannini.

Editoria[modifica | modifica sorgente]

La figura di Dracula il vampiro è stata ripresa o citata da numerosissimi autori in un numero pressoché incalcolabile di opere di fantasia.

L'inglese Kim Newman è autore di un ciclo di romanzi ucronici basati sulla figura di Dracula, in cui è descritto un mondo alternativo in cui il vampiro non è stato sconfitto e il vampirismo si è diffuso ed integrato nella società mondiale. In Italiano sono stati tradotti Anno Dracula (1992), Il barone sanguinario (1995), Drachenfels (2001), Genevieve la dama immortale (1989), Dracula Cha cha cha (1989).

La Marvel, negli anni '70, ha prodotto anche varie serie a fumetti incentrate sulla figura di Dracula.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009 il pronipote di Bram Stoker, Dacre Stoker, a quattro mani con Ian Holt, ha scritto il seguito ufficiale di Dracula, dal titolo Undead - Gli immortali. In questo nuovo romanzo l'antagonista principale è Elizabeth Báthory, anch'essa vampiro, e il protagonista è il figlio di Jonathan e Mina Harker, Quincey Harker.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Maurizio Tani, "Dracula in Iceland. An Interview with Marinella Lorinczi", in Nordicum-Mediterraneum, n. 1, 2010
  2. ^ (EN) Mercy Brown: A Real Rhode Island Vampire. URL consultato il 26 novembre 2012.
  3. ^ Károly Kós, La Transilvania (a cura di Roberto Ruspanti), Rubbettino, 2000, ISBN 8872848156
  4. ^ Draculea nel sangue e nell'amore - dal 3 al 5 ottobre 2008 al Florence City Musical

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Audiolettura