Dosso stradale

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Dosso stradale artificiale in asfalto
Dosso stradale artificiale in gomma

Un dosso stradale artificiale, o dosso rallentatore, a volte chiamato dissuasore di velocità, è uno strumento progettato per rallentare la velocità dei veicoli nei centri abitati, con gli scossoni che provoca nei veicoli, che lo scavalcano a una velocità superiore a quella consentita in quel tratto stradale.

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

Un dosso rallentatore è un dosso in una carreggiata che può essere circolare, parabolico, oppure sinusoidale, e può avere interruzioni vicino alla sua piega per permettere il drenaggio. La velocità alla quale un veicolo può passare sopra un dosso diminuisce con l'altezza del dosso.
I dossi rallentatori variano in altezza da circa 3 cm a quasi 15 cm, e possono variare in lunghezza da meno di 30 cm a quasi 3 m (come quelli spesso impiegati nel Regno Unito come attraversamento pedonale). I dossi rallentatori più lunghi di 3 m sono spesso chiamati dossi anti-velocità, e sono spesso usati per rallentare il traffico nei quartieri residenziali.

L'utilizzo dei dossi anti-velocità è ampiamente diffuso nel mondo, e sono più spesso dislocati dove si desidera che la velocità dei veicoli che percorrono la strada sia piuttosto bassa.

Anche se i dossi rallentatori sono molto efficaci nel mantenere la velocità dei veicoli bassa, il loro uso è in qualche modo considerato controverso dal momento che possono provocare rumori e danni ai veicoli se presi a velocità troppo elevate. I dossi stradali malamente disegnati che spesso si trovano in parcheggi privati (troppo alti, troppo ampio l'angolo d'inerpicata per la velocità consentita) possono essere difficili da sormontare per i veicoli col pianale troppo basso dal suolo, come per esempio le auto sportive, anche a velocità molto basse.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il dosso stradale venne inventato nel XX secolo. Prima dell'invenzione dell'automobile e del largo uso delle strade asfaltate, i veicoli stradali non riuscivano a sviluppare velocità tali da dover richiedere l'uso dei dossi.

Sul "New York Times" del 7 marzo 1906 venne riportato che a Chatham, New Jersey, era allo studio un progetto per quello che, probabilmente, può essere considerato come il primo dosso stradale di sempre. Secondo le disposizioni, gli incroci delle strade sarebbero dovuti essere rialzati di cinque pollici (circa 12,7 cm) rispetto al manto stradale, aggiungendo, "Questo piano di rallentamento delle auto è stato discusso da diversi comuni, ma Chatham è stata la prima a metterlo in atto."

Dossi stradali in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il Regolamento di Attuazione del Codice della Strada (D.P.R. n. 495/1992, come modificato dal D.P.R. n. 610/1996) all’art. 179 (art. 42 Cod. Str.) prescrive per i rallentatori di velocità:

“I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento”. Il concetto però di strada residenziale non è ben definito a meno di non ricondurlo alla definizione di zona residenziale. In questo caso l'utilizzo dei dossi sarebbe molto limitato. Inoltre la Direttiva del 24/10/2000 del Ministero dei Lavori Pubblici "sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del codice della strada in materia di segnaletica e criteri per l'installazione e la manutenzione" prescrive che "I dossi prefabbricati devono essere approvati; quelli eventualmente collocati su itinerari di attraversamento dei centri abitati, lungo le strade più frequentemente percorse dai veicoli di soccorso, di polizia o di emergenza, o lungo le linee di trasporto pubblico, devono essere rimossi".

Dossi stradali nel Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

Nel Regno Unito le deflessioni verticali nella superficie delle strade a fini di contenimento della velocità, sono ampiamente impiegate e diversificate, con particolari "specializzazioni". Questi rilievi del manto stradale sono progettati avendo in mente il concetto di "moderazione del traffico", e sono state realizzate in diversi modi:

  • Il dosso artificiale è la varietà più comune, costituita da mezzi-cilindri in asfalto, cemento o gomma, disposti perpendicolarmente al senso di circolazione e con la parte superiore arrotondata e spesso smussata, molto spesso contenente riflettori di tipo catadiottrico.
  • La "speed table" o "tabella di velocità" è una specie di largo dosso o piatta collinetta allungata (molto spesso colorato in rosso o giallo). Può includere le righe zebrate di un attraversamento pedonale. Questo tipo di attraversamento viene disposto lungo itinerari pedonali preferenziali (che portano agli ingressi della metropolitana, a scuole, ospedali o a centri commerciali), spesso viene illuminato da un'insegna pedonale con una lampada diretta verso il basso, ed è il più gradito alle moto, ai servizi di emergenza (come polizia e ambulanze) e ai conducenti di autobus, perché piuttosto rado e ben segnalato.
  • Lo "speed cushion" o "cuscini di velocità" è una porzione rialzata della strada con la sommità piatta che si estende su una parte della carreggiata. I "cuscini di velocità" possono essere usati singolarmente in punti di calmieramento, oppure in paia o triplette, per delimitare un segmento di strada, come di fronte a una scuola o un ospedale.
  • Le "rumble strip" o "bande sonore" sono strisce di rollio con rilievi smussi, che fanno che la gomma emetta un rollio come di tamburo quando ci passa sopra. Vengono impiegate per esempio prima e dopo l'imbocco delle rampe di ascesa e discesa alle autostrade, prima delle aree dove bisogna decelerare fortemente, (p. es. per lavori in corso), ai bordi delle curve nelle zone di campagna oppure nei parcheggi dei centri commerciali, perché sono fonte di rumore.

Il Dipartimento dei trasporti definisce le regole per il progetto e uso dei dossi artificiali.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

La Association of British Drivers, la National Motorists Association (statunitense) e siti internet come Americans Against Traffic Calming[1] e No Speed Bumps[2] sono critici nei confronti dell'utilizzo dei dossi stradali. Le loro argomentazioni includono:

  • i dossi possono ostacolare o rallentare l'accesso in determinate aree ai veicoli di soccorso.
  • uccidono più persone di quante non ne salvino, principalmente a causa dei ritardi sopra menzionati dei servizi di emergenza [1][2].
  • possono incoraggiare una rapida accelerazione e un aumento della velocità da parte degli automobilisti che cercano di recuperare il tempo perso per attraversare il dosso.
  • aumentano l'inquinamento [3].
  • sono dei sostituti per mancanza di obblighi precisi.

Un'altra possibile critica viene dal fatto che spesso non sono progettati secondo uno standard comune e con sufficiente precisione. Lo spigolo di un dosso, se non correttamente costruito può per esempio danneggiare le ruote di una bicicletta ed essere causa di incidenti.

Queste considerazioni hanno preso maggiore peso e consenso quando a Verona sono morti due motociclisti per dei dossi non regolamentari. Questa situazione ha aumentato l'intolleranza a tali strutture, che spesso non seguono le direttive e sono utilizzate in modo selvaggio[3].

Come superare un dosso stradale[modifica | modifica wikitesto]

I dossi sono delle deformazioni della strada naturali o artificiali; in tutti i casi infastidiscono gli occupanti del veicolo e rischiano di sollecitarlo eccessivamente. Nel caso questi siano di dimensioni abbondanti (circa della stessa lunghezza del mezzo), come i dossi in muratura, è necessario adottare alcuni semplici accorgimenti per evitare danni e fastidi.

Prima del dosso[modifica | modifica wikitesto]

Non appena si intravvede un dosso, è necessario in primis ridurre la velocità, in maniera tale che il passaggio sul dosso non provochi forti scossoni e/o danni al veicolo; si terminerà la decelerazione qualche metro prima del dosso, per ripristinare l'assetto neutro (peso non troppo spostato sull'anteriore del veicolo).
Nel caso si guidi una bicicletta bisogna portare i due pedali alla stessa altezza e sollevarsi dalla sella, ma mantenendo le gambe piegate e non rigide, così come le braccia; quest'ultimo accorgimento è valido anche per le moto. Un altro consiglio valido è quello di non accelerare o decelerare, mantenendo premuta la frizione o rimanendo con una marcia relativamente alta (terza marcia per i cambi a cinque o più marce); quest'accorgimento è valido soprattutto nel caso si guidi un auto o camion (o simili), per via della maggiore influenza dei dossi su tali mezzi.

Prima parte del dosso[modifica | modifica wikitesto]

Con la prima parte del dosso, s'intende da quando il mezzo tocca il dosso con la ruota anteriore, fino a quando il mezzo non si trova perfettamente sopra al dosso (veicolo parallelo alla strada).

In questa prima parte nel caso si guidi la bicicletta o la moto, si devono avere le gambe e braccia piegate e morbide, in modo che durante la prima parte del dosso il mezzo sale sul dosso mentre il corpo del pilota rimane ad altezza costante dal livello della strada (come se non ci fosse il dosso); un altro accorgimento importante è quello di non azionare né il freno né l'acceleratore, tenendo anche il cambio in folle o in alternativa una marcia relativamente alta, garantendo così il corretto lavoro delle sospensioni; quest'ultima modalità è valida anche e soprattutto nel caso in cui si guidi un'automobile o un autocarro.

Seconda parte del dosso[modifica | modifica wikitesto]

Con seconda parte del dosso s'intende il momento in cui il mezzo si trova perfettamente sopra al dosso (veicolo parallelo alla strada), fino al momento in cui il veicolo è appena passato sul dosso con la ruota posteriore.

Nella seconda parte del dosso valgono gi stessi accorgimenti della prima parte, ma oltre che continuare ad affrontare il dosso con la frizione staccata (pedale premuto) o non azionando né freno né acceleratore, con una marcia relativamente alta, si ha la possibilità, nel caso si guidi un mezzo a motore, di poter accelerare, soprattutto con i mezzi a trazione posteriore (se si esagera, si potrebbe perdere l'aderenza con le ruote anteriori).
Nel caso in cui si voglia accelerare bruscamente con le moto, è fortemente consigliato rimettersi seduti in sella, poiché altrimenti si rischia che la moto fugga da sotto il pilota; nel caso delle biciclette non è consigliabile, perché azionando i pedali si può perdere la condizione delle gambe flesse e di conseguenza viene meno il comfort.

Utilità degli accorgimenti[modifica | modifica wikitesto]

È necessario mettere in pratica tali accorgimenti nell'ordine e nella maniera sopraelencata, poiché in tal modo si eviterà che il mezzo subisca sollecitazioni eccessive e negative per gli elementi del veicolo (ruote, telaio, sospensioni); nel caso dei mezzi a due ruote, tali accorgimenti evitano di avvertire in maniera troppo decisa il dosso, permettendo anche d'affrontarlo con maggiore velocità.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Americans Against Traffic Calming
  2. ^ No Speed Bumps. (archiviato dall'url originale il ).
  3. ^ Rallentatori che uccidono

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

La normativa di riferimento