Dosimetria

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La dosimetria è una branca della fisica che si occupa del calcolo della dose assorbita dalla materia quando sottoposta sia alle radiazioni ionizzanti sia alle radiazioni non ionizzanti.

Fattori di peso dosimetrici per gli organi[modifica | modifica sorgente]

Organo o tessuto WT
Gonadi 0.25
Mammella 0.15
Midollo osseo (rosso) 0.12
Polmone 0.12
Tiroide 0.03
Ossa - Superficie 0.03
Altro 0.30
Corpo intero 1.0


Le quantità dosimetriche[modifica | modifica sorgente]

Radiazioni non ionizzanti

Le quantità dosimetriche utilizzate per misurare l’effetto dei campi elettromagnetici sull’uomo, vengono scelte in base alle conoscenze che derivano dagli studi effettuati sulla risposta della materia biologica, degli esseri umani e degli animali all’applicazione dell’intero range di frequenze appartenenti alle radiazioni non ionizzanti. Gli intervalli di frequenza nei quali si fa uso di tali quantità in parte si sovrappongono perché gli effetti descritti precedentemente si sovrappongono a loro volta. Ad esempio fino a 100 kHz, proprio perché i tessuti possono essere considerati buoni conduttori, il campo non penetra in profondità ma genera all’interno del corpo correnti indotte di intensità proporzionale alla frequenza e all’ampiezza del campo elettrico. A partire da 10 MHz, invece, l’effetto principale è quello della conversione in calore dell’energia elettromagnetica. È chiaro allora che nel primo intervallo occorrerà misurare la densità di corrente prodotta, nel secondo gli effetti termici e nella zona intermedia sarà necessario monitorare entrambe le quantità perché si presentano entrambi gli effetti in misura minore. Si usa:

  • l’induzione magnetica B [T] per i campi magnetici statici e per l’intensità di corrente relativa ai campi variabili nel tempo fino a 1 Hz;
  • La densità di corrente J [A/m2] per le frequenze da 0 a 10 MHz.
  • la corrente I [A] nell’intervallo da 0 a 110 MHz;
  • il SAR, Specific Absorption Rate, [W/kg] nel range tra 100 kHz e 10 GHz;
  • l’assorbimento specifico di energia, SA [J/kg] per campi elettromagnetici eccitati ad impulsi nell'intervallo di frequenze compreso fra 300 MHz e 10 GHz;
  • la densità di potenza S [W/m2] per le frequenze da 10 a 300 GHz.

È importante tener presente che l’assorbimento di energia, nel caso delle esposizioni alle radiofrequenze e alle microonde, è considerato un fenomeno non-cumulativo, in ciò differenziandolo radicalmente dall’assorbimento di energia nel caso delle radiazioni ionizzanti.

Strumenti di Misura[modifica | modifica sorgente]

Radiazioni non ionizzanti

Nell'ambito delle radiazioni non ionizzanti vengono di fatto accettati i termini impropri "dosimetro" e "dosimetria"; la misura dell'esposizione si basa infatti sul rilevamento di campioni di misure in un dato periodo di tempo, e non sulla quantità totale (o dose) assorbita dai tessuti in quel periodo. La strumentazione necessaria per il monitoraggio della persona consiste in strumenti di misura portatili (a batteria), che effettuano campionamenti delle intensità di campo ad intervalli stabiliti, memorizzando i valori misurati in unità di memoria non volatile. Attualmente dispositivi per il monitoraggio vengono prodotti solo per il controllo continuo del campo magnetico statico in risonanza magnetica, non esistono dispositivi per il monitoraggio di radiazioni elettromagnetiche.

Radiazioni ionizzanti

Esistono diversi sistemi per la dosimetria delle radiazioni ionizzanti, essi si differenziano in sistemi assoluti e sistemi relativi e in funzione del fatto che debbano essere utilizzati per la dosimetria dell'uomo (o dell'ambiente) oppure per il controllo di qualità delle macchine che emettono radiazioni (per esempio acceleratore per radioterapia). Gli strumenti che vengono detti assoluti sono in grado di dare una misura della dose assoluta, mentre i dosimetri relativi danno una misura di dose solo se opportunamente calibrati con un dosimetro assoluto. Tra gli strumenti per la dosimetria assoluta troviamo la camera a ionizzazione e il dosimetro di Fricke, tra gli strumenti per la dosimetria relativa troviamo i dosimetri a gafchromic, i sistemi a termoluminescenza, gli strumenti a diodi e i dosimetri a fibre ottiche.


Dosimetro per RMN

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]