Dorothy Janis

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Dorothy Penelope Janis (Dallas, 19 febbraio 1912Paradise Valley, 10 marzo 2010) è stata un'attrice statunitense.

Dorothy Janis, circa 1930

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita[modifica | modifica wikitesto]

Dorothy Janis attrice nel periodo del cinema muto, nacque a Dallas (Texas) il 19 febbraio 1912 (alcune fonti indicano come anno di nascita il 1910, ma nel suo necrologio, nel 2010, i familiari affermarono che l’attrice avesse 98 anni). Il suo vero nome era Dorothy Penelope Janis.

La carriera[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera nel cinema fu brevissima: cinque film in un paio d’anni e poi il ritiro a vita privata prima dei vent’anni. Nel 1927 la quindicenne Dorothy, studentessa delle superiori, si recò negli studi della Fox in visita ad una cugina che lavorava nel cinema come comparsa. La bellezza dell’adolescente fu notata immediatamente e le fu chiesto di sottoporsi ad un provino. Nel 1928 uscì il primo film in cui apparve la Janis, “Kit Carson” a cui seguì, nello stesso anno, “Fleet Wing”. In “Kit Carson” interpretava il ruolo di una pellerossa e l’ufficio stampa della Metro Goldwyn Mayer lanciò la bella attrice con una campagna pubblicitaria che la presentava come una diciottenne discendente della tribù dei Cherokee. In realtà, Dorothy non aveva né origini pellirossa né 18 anni. Quei primi due film della Janis furono western di serie B. Nel 1929 furono distribuiti altri due film con la diciassettenne Dorothy, “The Overland Telegraph” (un altro western minore) e, soprattutto, “The Pagan”, regia di W. S. Van Dyke, con Ramon Novarro (che, per il lancio del film, incise la famosa canzone “Pagan Love Song”) e Renée Adorée. Girato dalla Metro-Goldwyn-Mayer nelle isole Paumotu della Polinesia Francese, apparso sugli schermi americani il 27 aprile 1929, “The Pagan” narra la storia del contrastato amore tra una ragazza cristiana, Tito (la Janis), ed un giovane pagano, Henry Shoesmith (Novarro), figlio di un inglese e di un’indigena. Nonostante fosse una grande star da diversi anni (il suo maggiore successo era stato “La Grande Parata”, 1925) nel film l’Adorée non è la protagonista femminile: ricopre, infatti, il ruolo della prostituta europea Madge, innamorata non corrisposta di Henry, che aiuta il giovane e Tito a coronare il loro sogno d’amore. La protagonista è, infatti, proprio la Janis. Completa il cast un inquietante Donald Crisp nel ruolo di un uomo d’affari, Mr. Slater. Tito è una “mezzosangue” che si è convertita al cristianesimo dopo essere stata “adottata” dall’occidentale Slater. In realtà, l’uomo è attratto dalla fanciulla, ma reprime le proprie pulsioni e le maschera da affetto paterno. Henry è un giovane indolente che si occupa malvolentieri del proprio negozio e della piantagione di noci di cocco che ha ereditato. Il giovane, ingenuo e quasi analfabeta, è avvicinato da Slater che vuole sottrargli il controllo della piantagione. Con l’inganno, Slater si fa cedere da Henry tutti i diritti sui raccolti. Il giovane perderà persino la propria casa. Nel frattempo il ragazzo si è innamorato di Tito, ma Slater vieta ai due di frequentarsi. Quindi, per guadagnarsi la stima del “padre adottivo” della ragazza, Henry si dedica finalmente con buona volontà al proprio negozio, aiutato dalla più scaltra Madge. Quando Henry si ripresenta a Slater chiedendo la mano di Tito, l’uomo d’affari lo scaccia in malo modo e decide di sposare la ragazza per legarla a sé come moglie e non più soltanto come figlia adottiva. Slater, infatti, sposa una Tito ormai in lacrime, ma, durante la cerimonia, Henry, con l’aiuto di Madge, riesce a rapire la ragazza. Trascorrono la notte insieme in una capanna sulle colline, ma quando, al mattino, lui va in cerca di cibo, Tito è raggiunta da Slater che la porta via recludendola poi sulla propria nave. Avvertito da Madge, Henry raggiunge Slater e Tito sulla nave. Tra i due uomini inizia una colluttazione: Slater finisce in mare dove viene divorato da squali. Finalmente liberi, Henry e Tito potranno vivere felici insieme. “The Pagan” riscosse un enorme successo (fu uno dei film di maggiore incasso del 1929) grazie alla bravura del regista e degli interpreti. Dorothy appare semplicemente splendida: la sua bellezza acqua e sapone, i suoi lunghi capelli neri sciolti, i suoi succinti costumi da bagno rendono il suo glamour incredibilmente “moderno”, lontano anni luce dal look tipico delle donne della fine degli anni venti. Anche Novarro, allora trentenne, appare al massimo del proprio splendore, quasi sempre coperto solo da un pareo: non solo bello, ma bravissimo nel tratteggiare il personaggio di un “puro di cuore”, innamorato ed ottimista. Tenere e divertenti le sue schermaglie amorose con Tito; piuttosto sexy – per l’epoca – le scene d’amore tra i due. La Janis ottenne ottime recensioni per la sua interpretazione. “Pagan Love Song” è cantata da Novarro più volte durante il film: quella ed altre canzoni (seppure talvolta fuori sincrono), oltre a qualche rumore di scena, sono le uniche parti sonore della pellicola. Con la colonna sonora del film, che in Italia fu conosciuto col titolo de “L’isola del sole”, il pubblico poté ascoltare per la prima volta la voce di Novarro, da anni star di prima grandezza. “Pagan Love Song” riscosse un enorme e duraturo successo, tanto da essere cantata da innumerevoli artisti fino agli anni settanta e da dare il titolo ad un film del 1950 con Esther Williams! Nel 1930 uscì l’unico film sonoro della Janis, “Lummox”, che fu anche l’ultimo della sua carriera ad essere distribuito: protagonista maschile ne era la star dei western muti William S. Hart. La primadonna del film era la diva del muto Winifred Westover che tentava di rilanciare la propria carriera nel sonoro. Nel cast c’erano anche Ben Lyon e William Collier Junior. Seppure diretto dal bravo Herbert Brenon, “Lummox” non riscosse successo. Dopo “Lummox” Janis lavorò in un altro film che non sarebbe mai stato distribuito, “The White Captive”. Girato da Harry Garson nell’Asia sudorientale per la Universal, il film sonoro avrebbe dovuto presentare le più spettacolari riprese sonore della giungla fino ad allora realizzate. In realtà, gran parte delle riprese furono perdute o risultarono inutilizzabili quando la troupe tornò in California. Il film non fu mai completato. Per giunta, la moglie del tecnico Sidney Desmond Lund fece causa alla Janis accusandola di aver avuto una relazione con lui durante le riprese in Asia e chiedendo venticinquemila dollari di risarcimento per danni morali. La denuncia della moglie di Lund fece scalpore, danneggiando l’immagine di Dorothy. In seguito la moglie del tecnico lasciò cadere la denuncia.

La vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 marzo del 1932, appena ventenne, Dorothy sposò il notissimo direttore d’orchestra Wayne King (1901-1985), chiamato “il re dei Valzer”, da cui ebbe due figli, Penelope e Wayne. Il matrimonio sarebbe durato fino alla morte di lui, avvenuta il 16 luglio 1985. La Janis custodì in casa le ceneri del marito per il resto della propria vita.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Circondata dall’affetto dei figli e di sei nipoti, trascorse una lunga e serena vecchiaia a Paradise Valley, in Arizona, dove si spense il 10 marzo 2010 all’età di 98 anni. Per sua espressa volontà fu sepolta insieme all’urna contenente le ceneri del marito nel cimitero della Chiesa Episcopale di Tutti i Santi di Phoenix (Arizona).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Kit Carson (Paramount Pictures, 1928)
  • Fleetwing (Fox Film Corporation, 1928)
  • The Overland Telegraph (Metro-Goldwyn-Mayer. 1929)
  • The Pagan (MGM, 1929)
  • Lummox (United Artists, 1930)

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