Ridoppiaggio (parodia)

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Il termine ridoppiaggio indica un film (o anche telefilm o anime) il cui contenuto audio è stato modificato allo scopo di inserire dialoghi e voci del tutto diversi da quelli originali. Poiché un ridoppiaggio viene, spesso, eseguito allo scopo di parodiare la storia originale (cambiandone la trama rendendola comica e utilizzando battute umoristiche), è definito anche film parodia.

Tuttavia, mentre il termine ridoppiaggio è proprio della modifica dei dialoghi, il termine film-parodia ha un significato più esteso, che comprende il taglio e il rimontaggio delle sequenze video e, eventualmente, l’aggiunta di nuove scene (estratte da altri film o amatoriali) e di effetti speciali (scritte, fotoritocchi, immagini, ecc.).

Un altro termine utilizzato per indicare il ridoppiaggio è sdoppiaggio. Tuttavia, mentre l'etimologia del termine ridoppiaggio è naturalmente riconducibile a ri (di nuovo) e doppiaggio (l'opera di inserire dialoghi in un filmato), il termine sdoppiaggio è più coerente con il vocabolo sdoppiare, il cui significato più frequente è quello di dividere (ad esempio: sdoppiare un'immagine, sdoppiare un segnale, sdoppiamento della personalità, ecc.). Ne consegue, perciò, che la parola ridoppiaggio è molto più corretta e adeguata.

Chi esegue il ridoppiaggio è definito parodista e, generalmente, opera con strumenti casalinghi (un semplice microfono e un computer) e, solo in rarissimi casi, con attrezzatura più professionale. Il suo operato ha il solo fine di divertire, di creare un’opera personale dell’ingegno e senza alcun fine di lucro. Ne consegue, perciò, che il ridoppiaggio è un’opera che non vuole in nessun modo offendere, alterare, violare copyright o divenire un mezzo di guadagno.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Sebbene i ridoppiaggi siano opere personali, generalmente tendono a seguire tre strutture principali:

  1. Il film e la storia rimangono invariati: il ridoppiaggio, quindi, non sconvolge la storia del film originale e tende a prendere in giro o a volgarizzare i personaggi e le situazioni. Generalmente, chi opta per questo tipo di ridoppiaggio non è interessato a raccontare qualcosa o a disquisire su un ideale; piuttosto, preferisce scherzare sul film originale e sottolineare il lato comico di alcune scene e dei personaggi.
  2. Il film e la storia vengono stravolti: il film viene tagliato, rimontato e ridoppiato al fine di creare una storia del tutto diversa da quella del film originale. In tal caso, il parodista è chiaramente intenzionato a raccontare qualcosa, ad esporre un proprio pensiero o un ideale attraverso la comicità. Quindi la struttura del film originale perde significato e, quindi, viene tagliato, rimontato e modificato per essere adattato alla sceneggiatura.
  3. Il film è focalizzato su una scena: in tal caso, il ridoppiaggio viene eseguito su una sequenza ben precisa del film (generalmente, una scena di qualche minuto) e l’umorismo si concentra nel prendere in giro i personaggi, la situazione o nel raccontare un evento particolarmente divertente. Questi ridoppiaggi sono particolarmente veloci da realizzare, per cui, generalmente, il parodista ne realizza molti allo scopo di creare un archivio di corti o short movies

Metodi di realizzazione di un ridoppiaggio[modifica | modifica sorgente]

La realizzazione di un ridoppiaggio non richiede particolari competenze tecniche o un alto livello di conoscenza di video editing e di doppiaggio. Nel corso degli anni gli strumenti per eseguire il montaggio video sono diventati alla portata di tutti. Tuttavia, la qualità del risultato finale dipenderà sia dall'abilità di usare questi strumenti, sia dalle capacità personali di recitazione e di inventiva. Dal punto di vista puramente tecnico, esistono vari metodi per realizzare un ridoppiaggio, che possono essere sintetizzati in questa procedura generica:

  1. recupero del materiale audio e video: in base alla fonte di partenza (una VHS, un DVD, un file avi, ecc.), si estraggono la traccia video (necessaria per il montaggio) e la traccia audio dalla quale si può, eventualmente, estrarre la parte di sottofondo (suoni, musica, rumori, ecc.);
  2. montaggio: utilizzando materiale audio e video, immagini ed effetti, si procede al montaggio del film senza dialoghi da utilizzare per il doppiaggio;
  3. doppiaggio: appoggiandosi, eventualmente, a una sceneggiatura si esegue la registrazione della propria voce in sincronia con il video;
  4. finalizzazione (rendering): una volta completati il montaggio e il doppiaggio, si finalizza tutto il lavoro svolto realizzando un unico file video compresso con un codec video (per esempio, il DivX) al fine di ottenere un file di ridotte dimensioni e di buona qualità.

Umorismo[modifica | modifica sorgente]

Anche l’umorismo del ridoppiaggio segue tre filoni principali:

  1. umorismo all’italiana: il film-parodia viene ridoppiato utilizzando battute tipiche dei film comici italiani. Quindi, poche parolacce, qualche riferimento al sesso, assenza di bestemmie e frequenti scambi di battute e di provocazioni tra i personaggi;
  2. umorismo alla romana: creato, probabilmente, dai Prophilax (una band romana) con dei celebri ridoppiaggi datati 1990, questo modo di ridoppiare è, certamente, quello che presenta il linguaggio più estremo, particolarmente ricco di parolacce pesanti, riferimenti espliciti al sesso e molte bestemmie. Particolarmente criticato dalle persone più suscettibili, tuttavia questo umorismo non è fine a sé stesso, ma è un mix esilarante di parole inusuali, coniate sulle espressioni dialettali dei romani;
  3. umorismo dialettale: il ridoppiaggio è eseguito utilizzando espressioni e inflessioni linguistiche tipiche del proprio dialetto. Molto diffuso è il dialetto toscano, riconosciuto da molti come particolarmente espressivo per la comicità. Tuttavia, nel caso di dialetti stretti e poco conosciuti, questo modo di ridoppiare può essere incomprensibile a chi non li parla e, di conseguenza, rendere il film-parodia poco apprezzato all'infuori dei confini locali.

In rare occasioni, il ridoppiaggio è stato applicato al film musical e ad un video musicale. In questo ambito, esistono solo due casi: la parodia Mary Pompins, il cui autore ha ridoppiato le parti cantate scrivendo testi umoristici e ricantandole, e il ridoppiaggio di un video di una band power metal italiana, i Kaledon, in cui l’autore ha ridoppiato il cantante cercando di seguirne il labiale, utilizzando ovviamente svariate parolacce.

In Italia, il punto di riferimento per i ridoppiaggi e per chi ne ha passione è il portale web creato dalla StevenWorks Pictures, grazie al quale molte opere da tempo ricercate sono state finalmente rese disponibili e grazie al quale, in questi ultimi anni, il film-parodia è diventato un vero fenomeno culturale, menzionato nei giornali, nei siti internet e in molti libri[senza fonte].

Attualmente, il ridoppiaggio più diffuso, conosciuto e menzionato anche in prodotti editoriali è Star Whores di CarlettoFX, cantante della band bolognese Gem Boy[senza fonte].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Questa pratica è nata alla fine degli anni ottanta, quando non erano ancora disponibili home computer di potenza sufficiente all'elaborazione di filmati.

Le prime parodie vennero create utilizzando un televisore, un microfono, un mixer per la regolazione dei volumi, e due videoregistratori, di cui uno con la funzione dubbing. L'uso di queste apparecchiature aveva grossi inconvenienti: quando si sbagliava nel doppiare bisognava riavvolgere il nastro e ricominciare dall'inizio, ed essendo tutto analogico, il nastro si deteriorava ad ogni registrazione e riavvolgimento.

Con l'avvento di computer di potenza sufficiente, e di software di elaborazione video di uso sempre più di facile, la creazione dei ridoppiaggi si è semplificata. Adesso si lavora tutto in digitale, la qualità audio e video è maggiore e quando si sbaglia a doppiare non bisogna più ricominciare dall'inizio ma basta semplicemente cancellare la registrazione errata e rieseguirla, senza aver paura di perdere qualità a ogni tentativo.

A onor del vero il primo film ridoppiato della storia venne realizzato da Woody Allen nel 1966. Si intitola Che fai, rubi?. È il ridoppiaggio (e rimontaggio) in chiave comica del film giapponese Kokusai himitsu keisatsu: Kagi no kagi, fino a farne una sorta di film di James Bond.

Ridoppiaggi nella rete[modifica | modifica sorgente]

L'avvento di internet, della banda larga, del peer to peer e dei codec di compressione video come il DivX, sono gli elementi principali che hanno permesso la diffusione dei ridoppiaggi e della cultura del ridoppiaggio. In internet è possibile trovare decine di siti che distribuiscono ridoppiaggi di spot pubblicitari, mentre l'individuare siti che propongono film-parodie risulta più complicato. Questo dipende principalmente dai costi di gestione di un sito web abbastanza capiente da contenere centinaia di megabyte e abbastanza efficiente da sopportare il traffico causato dai visitatori che scaricano i file. Poiché i ridoppiaggi sono distribuiti senza alcun fine di lucro, è chiaro che un parodista difficilmente sarà disposto a spendere decine o centinaia di euro per acquistare uno spazio web. Tuttavia, oggi esistono due soluzione a questo limite:

  • le reti peer to peer, in cui è possibile trovare e scaricare ogni sorta di ridoppiaggio;
  • i servizi di free video hosting (per esempio YouTube) che possono ospitare video e renderli visibili in streaming.

Tuttavia, alcuni parodisti hanno formato dei gruppi e si sono organizzati per trovare una posizione in internet. Quindi, è possibile trovare e scaricare film-parodia (sebbene in minor quantità) dai siti dei gruppi.

Gruppi di ridoppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Gruppi storici[modifica | modifica sorgente]

I gruppi di seguito menzionati sono gruppi "storici", ovvero quei gruppi di parodisti che esistono da oltre 10 anni e che, in qualche modo, hanno segnato l'inizio o tappe importanti della nascita del fenomeno del ridoppiaggio:

  • CarlettoFX: è il marchio creato da Carlo Sagradini (il cantante dei Gem Boy) per distribuire i suoi celebri ridoppiaggi Star Whores, Sperman, La leggenda di Sean Connery e gli attori inutili, Ridiculo e Greassini. Questi ridoppiaggi sono piuttosto famosi poiché sono gli unici ad essere stati trasmessi pubblicamente ai concerti e alle fiere e, in particolare, Star Whores è un ridoppiaggio menzionato nella guida ufficiale del film Star Wars ed è stato menzionato anche in alcuni libri, riviste e quotidiani.
  • Nido del Cuculo : associazione che opera da quasi 10 anni a Livorno, specializzandosi nella realizzazione di spettacoli, eventi e produzione audiovisiva. È presieduta dall'attore Paolo Ruffini. È conosciuto soprattutto per i ridoppiaggi in livornese di film famosi come Rambo, Candy, Teletubbies o il discorso di Obama.
  • Prophilax: è il nome di una nota band romana che, analogamente ai GemBoy, propongono canzoni dai contenuti altamente sarcastici. Il cantante, che si fa chiamare Ceppaflex (all'anagrafe Fabio Pinci), alla fine degli anni ottanta, realizzò due ridoppiaggi piuttosto scurrili: Biuticul e Beverly Holes. La particolarità dei suoi ridoppiaggi è la forte presenza di bestemmie e parolacce pesanti piuttosto inusuali, coniate, probabilmente, sulle espressioni dei giovani romani. Nonostante la discutibilità dell'umorismo, i suoi ridoppiaggi non solo sono diventati un cult, ma hanno dato inizio ad un vero e proprio stile di ridoppiaggio, quello definito alla romana, portato avanti da altri gruppi minori di Parodisti come i Raminkia, i Kaz-Kul e i Vandals. Nel 2005 Ceppaflex, su grande richiesta dei suoi fan, da vita ad un nuovo ridoppiaggio: "Puttanic" (che viene proiettato anche a diversi concerti dei Prophilax). In questo ridoppiaggio, però, non doppia da solo, ma è aiutato dall'intera band e da alcuni suoi amici. Nel dicembre 2011 in occasione del concerto dell'antinatale, viene presentato il trailer del nuovo doppiaggio "La Passione di Mannaggia"(parodia de La Passione di Cristo di Mel Gibson.
  • SPASMOVideo: è un gruppo di Ferrara che è diventato celebre agli inizi degli anni novanta tra gli appassionati di Star Trek per aver creato il ridoppiaggio Star Strik, tutt'oggi trasmesso pubblicamente alla Sticcon, la principale convention italiana dedicata al serial televisivo. Fino al 2000, i tre ridoppiaggi che costituiscono la saga di Star Strik sono stati particolarmente ricercati (la StevenWorks Pictures dichiara di aver monitorato una media di ben 200 download al giorno delle tre parodie).
  • TAP Creation: formato nel 1995, il gruppo è nato per offrire servizi video professionali e solo per caso e a scopo hobbistico ha deciso di utilizzare i propri strumenti e le proprie conoscenze professionali per realizzare dei ridoppiaggi. Celebri solo le opere Il signor tarzanelli, Batanic, Am Par: Impussibil e il nuovo il Codice Gratta e Vinci, con diverse battute in dialetto ferrarese, che in Emilia hanno avuto una diffusione così rapida da divenire un cult ed un prodotto molto ricercato. Realizzati in analogico. Durante la notte rosa a Ferrara la TAP creation ha proiettato tutti i suoi film a scopo di beneficenza per comprare un'ambulanza per bambini

Legalità del ridoppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Poiché il ridoppiaggio e i film-parodia sono un fenomeno che si è diffuso negli ultimi anni soprattutto grazie ad internet, molte disquisizioni sono nate sulla legalità o illegalità di questo materiale. Dal punto di vista giuridico, la parodia (sia essa di un film, di una musica, di un’immagine) è contemplata dalle leggi italiane, sia nella legge sul diritto d'autore, sia nei decreti legislativi, ed è riconducibile ad alcuni passi della costituzione italiana. La parodia è riconosciuta e protetta come opera personale e indipendente, come libera espressione artistica. Tuttavia, è bene precisare che il ridoppiaggio (inteso come modifica del video di un film esistente, riesecuzione del doppiaggio e diffusione non a scopo di lucro) non è esplicitamente affrontato in materia giuridica. Pertanto, la legalità del ridoppiaggio può essere discussa solo in termini generici nell'ambito della parodia. Quindi, esaminiamo i riferimenti legislativi:

  • Legge 22 aprile 1943 n.633 (G. U. n.166 del 16 luglio 1941), estratto dall’articolo 1: "Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono […] alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione."
Questa legge sancisce, semplicemente, che tutto ciò che è realizzato dall’ingegno creativo è protetto dai Diritti d’Autore. Ne consegue che il ridoppiaggio, inteso come la traccia audio realizzata dalla persona utilizzando la sua voce, le sue doti recitative e il suo umorismo, è un elemento protetto dalla legge e che appartiene al suo creatore, quindi al Parodista.
  • Legge citata, estratto dall’articolo 3: "Le opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine […] artistico, […] sono protette come opere originali, indipendentemente e senza pregiudizio dei diritti di autore sulle opere o sulle parti di opere di cui sono composte."
Questa legge è piuttosto importante nell’ambito del film-parodia. Si indica che un’opera creata unendo altre opere o parti di esse è da considerarsi autonoma qualora fosse il risultato di una scelta artistica. Opera da considerarsi, inoltre, protetta come opera originale e senza pregiudizio su altri diritti d’autore già esistenti.
  • Legge citata, estratto dall’articolo 4: "Senza pregiudizio dei diritti esistenti sull'opera originaria, sono altresì protette le elaborazioni di carattere creativo dell'opera stessa, quali […] le trasformazioni da una in altra forma […] artistica, le modificazioni ed aggiunte che costituiscono un rifacimento sostanziale dell'opera originaria, gli adattamenti, le riduzioni, i compendi, le variazioni non costituenti opera originale."
In questa legge si sottolinea che le modifiche e le aggiunte eseguite ad un’opera già esistenze (nel caso del film-parodia un nuovo doppiaggio ed eventualmente, nuove scene amatoriali, scritte, effetti speciali, proprie immagini, ecc.), sono protette e senza pregiudizio di diritti d’autore già esistenti.
  • Direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001(GU n. L 167 del 22/06/2001), estratto dall’articolo 5: "Sono esentati dal diritto […] gli atti di riproduzione […] privi di rilievo economico proprio che sono […] parte integrante e essenziale di un procedimento tecnologico […]", in particolare al paragrafo 3 lettera K "quando l’utilizzo avvenga a scopo di caricatura, parodia o pastiche."
Questa direttiva è specifica per la parodia. In questo senso, la legge specifica che è possibile distribuire un’opera parodiata senza scopo di lucro e senza dover sottostare a diritti d’autore già esistenti.
  • Trib. Milano 29 gennaio 1996, in Foro it.,1996, I, 1426 e in Dir. Industriale, 1996, 479, n. MINA; Trib. Milano 15 novembre 1995 in Giur. It., 1996, I, 2, 749, in particolare alla dichiarazione: "A questo proposito, cercando di analizzare giuridicamente questo caso, va premesso che la parodia, secondo la giurisprudenza, si risolve sempre in un'opera autonoma e distinta rispetto a quella di riferimento e non richiede il consenso da parte del titolare del diritto di utilizzazione economica. L'opera pertanto sarà imputabile solo al parodista e giammai, neanche in parte, all'autore dell'opera parodiata."
Questo estratto da un caso giuridico è importante in quanto rappresenta un precedente, sebbene non specifico per un ridoppiaggio.
  • Articolo 21 della Costituzione Italiana, nell’ambito de "il diritto di satira come diritto fondamentale costituzionale".
Questo articolo sancisce la libertà di creare parodie e di esprimersi.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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